Ultimora
Spettacoli
18-02-2026
BlueSingers & Orchestra, la musica che riparte tra continuità, emozione e memoria
18 Feb 2026 18:52
'Lake Garda Outdoor', format immersivo tra paesaggi e sport d'acqua
18 Feb 2026 18:12
Stefani, 'con autonomia le regioni virtuose lo saranno ancor di più'
18 Feb 2026 16:28
Centri sociali milanesi: 'Scenderemo in piazza se viene Trump'
18 Feb 2026 20:22
'Impossibile il trapianto', nessuna speranza per il bimbo di Napoli
18 Feb 2026 20:09
'Fermo illecito per Sea Watch, ministeri risarciscano 76mila euro'. Meloni: 'I giudici lasciano senz
18 Feb 2026 19:55
Serie A: in campo Milan-Como DIRETTA
18 Feb 2026 19:56
Champions League: in campo Bodo/Glimt-Inter DIRETTA
18 Feb 2026 19:25
Stallo nel dialogo con l'Iran. 'Trump pronto alla guerra'
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Modalità lettura 3 - n.10
La recensione di Stagno, della scrittrice dall'animo irlandese Claire-Louise Bennett
Pubblicato il 17-03-2024
Visto 5.965 volte
Si va in immersione in Stagno (Bompiani 2019, 160 pagine, 15 euro) libro d’esordio di Claire-Louise Bennett, scrittrice britannica che vive in Irlanda, perché altro modo non c’è di procedere se non la modalità dell’abbandono allo sciabordio della sua prosa, ben tradotta in Italiano da Tommaso Pincio.
“Girovagare” è un’altra parola che viene in mente andando fra le pagine di questa autrice. Pond è stato selezionato dal "The New York Times" tra i migliori libri del 2022. In seguito è stato tradotto e pubblicato Checkout 19 (Cassa 19, Bompiani 2023), suo secondo "romanzo".
cottage irlandese
In copertina, a tutta pagina, si affaccia l’angolo di uno dei bellissimi giardini segreti dell’artista olandese Margriet Smulders, ad anticipare in macro il viaggio che si farà leggendo pagina per pagina il libro, a cominciare dal racconto dell’allestimento di una colazione accompagnata dalla musica di Ravel che accoglie nel secondo capitolo, dove Bennett cala già le carte migliori: da lì, o la si segue o non se ne fa niente. Non ne faranno niente lettrici e lettori da scaffali self-help, appare chiaro.
Diverse recensioni uscite pongono l’accento sull’aspetto della solitudine, se non della vocazione alla “singletudine” della narratrice, e su questioni di lana caprina su cosa sia “vita o non vita”, dimostrando di essere rimasti a leggere dietro pareti filtranti e anche un po’ infeltrite. Qui c’è la messa in scena non priva di scorci da dietro le quinte su elementi architettonici o da cantiere di un mondo ben popolato e sempre ben presente, anche troppo, un mondo che si sceglie, animato dal pensiero e dal congegno della scrittura.
L’interlocutore è una sorta di io-tu onnipresente e l’acqua è ben ossigenata in questo stagno frutto di un prosciugamento, dove i rivoli di fluidi, che arrivano con la pioggia o piccole inondazioni, si fanno entrare, a seconda, con cordialità o su parola d’ordine.
Protagonista, o meglio narratrice in Stagno è una giovane donna senza nome, che abita da sola in un cottage in Irlanda. «… ricordo di essermi improvvisamente sentita cupa, per non dire gotica, nonostante il motivo floreale della mia nuova camicetta»: è questo il primo ritratto di donna che fa intravvedere, e che si affaccerà illuminato da altre direttrici in molti quadri a venire nella galleria. Prima si era entrati per qualche istante nella vita di una bambina amante della natura e degli animali dichiarante nei fatti di non avere l’attitudine della coltivatrice né della zoofila — le piacerebbe far sfrigolare in padella il didietro di un gatto che aveva azzoppato un povero scricciolo. La bambina cresciuta fa capire che ha abbandonato la vita precedente e un dottorato appena poche righe dopo, parlando di una conferenza traumatica e delle sue ricerche tra i libri di parole che dicessero la forza distruttiva, brutale, dell’amore.
A proposito di uomini e delle ebbrezze amorose, questa Alice nel paese delle Meraviglie che legge Saffo e Roland Barthes e che ascolta Nick Cave torna coi piedi per terra: «… di rado mi entusiasmo per il sesso opposto, se non sono ubriaca».
Quasi niente è posto in forma dichiarativa nel libro, tutto è vestito da fiore e frutto da acquitrino, o di palude — non a caso Bennett farà infuriare la sua narratrice con la padrona di casa quando questa apporrà la scritta “stagno” in un cartello nei pressi dello stagno (qui sì, come nel racconto delle mail erotiche, se si volesse suggerire un emendamento, diventa dichiarativa).
Mascherare così è necessario, se ci piace aggirarci tra gli stagni che amiamo e pratichiamo senza timore, quelli poco profondi: «Ma un giorno ci ho portato qualcosa, un oggetto prezioso di cui volevo sbarazzarmi di fretta perché si era rotto, l’ho gettato in acqua ma non è affondato e ha continuato a non affondare. Si era come piantato lì in piena vista, orribile», e la ragione sale a galla qualche passo più in là: «Non ho il coraggio di assumermi il rischio. Rischiare di voltarmi del tutto e trovarmi davanti qualcosa di molto ordinario. Non lo sopporterei, perciò rimango storta». Se non è coraggio questo, l’ardire di una robusta piantina verde che sceglie di impallidire alla luce della luna…
La prosa con cui procede il racconto — o meglio i racconti, perché spesso la narrazione avanza in apparenza slegata — e che anima il giardino segreto della narratrice, un non luogo inquadrato in un caleidoscopio dove tutto vive, è squisita e ben sorvegliata. Vi si incontreranno: arazzi giapponesi come melanzane ammuffite; cacciatori di topi e bagni chimici; penne dall’inchiostro verde e lettere d’amore finite in discarica; tempeste shakespeariane, grissini, forbicine per unghie e ottomane.
Molti definirebbero Bennett una scrittrice reticente, per le divagazioni e per la forma che ha scelto nella sua opera, dove si privilegia l’onestà di una mitologia personale.
Le descrizioni, bellissime, seguono il respiro della poesia. A fronte dell’osservazione curiosa e lenticolare delle cose, le persone diventano quasi elementi. Nessun naturalismo di stampo ambientalista alla guida, conviene precisarlo; viene piuttosto da cercare, per affinità, una poesia con versi come questi di Marianne Moore:
Non c’è cigno/ dal cupo cieco sguardo obliquo/ e dalle gambe di gondoliere/ bello quanto il cigno di porcellana/ dalle pupille nocciola e dall’aureo collare dentato/ che ne attesta l’appartenenza.
E infine poca importanza hanno anche i fatti, resta solo l’impressione che hanno generato, laddove si possa tradurla con esattezza in parole.
Un racconto nel racconto è contenuto nel lungo capitolo intitolato “Manopole di regolazione”, dove libro nel libro la narratrice si identifica nel personaggio di un diario che dice di aver letto che parla dell’ultima donna rimasta sulla Terra, e così facendo passa in rassegna la propria poetica, che scaturisce da una spinta torrenziale, dal ribollire di un’immaginazione sfrenata. Le immagini sembrano nascere su una sorta di altalena dove si alternano un’illuminazione da sala chirurgica, quando non fasci da lampade stroboscopiche, a lucore crepuscolare.
Proprio un’altalena conclude il flusso che anima il giardino della Bennett nel non-finale di questo libro, dove compaiono una voce di madre, un fratello bambino, mele rosse e verdi, una lumaca lanciata in aria e un foglio di carta bianca, dove un’immaginazione sterminata che sovrasta, che spaventa, può finalmente diventare domestica.
Il 18 febbraio
- 18-02-2025Concerto in fa
- 18-02-2024La Grande Sorella
- 18-02-2024Fuga da Alcatraz
- 18-02-2024A Brunei
- 18-02-2023Via Convento
- 18-02-2022Carri smascherati
- 18-02-2021Omicidio-suicidio a Rosà
- 18-02-2021Scompiglio Comunale
- 18-02-2021Il signor G
- 18-02-2020Tutti casa e chiesa
- 18-02-2017Giù il Cappello
- 18-02-2016Temporary Street
- 18-02-2016L'incubatore di talenti
- 18-02-2015Più Chiara di così
- 18-02-2015Silvia, per te
- 18-02-2015Aria di fronda
- 18-02-2014Rosà, tre iscritti in più alle scuole paritarie. E il Comune aumenta i contributi
- 18-02-2014Ed ecco a voi MNS
- 18-02-2013Tra il dire e il FARE
- 18-02-2013Anche molti bassanesi tra gli aspiranti prof
- 18-02-2013Comitato Centro Storico, fumata bianca
- 18-02-2012La Lega Nord e l'informazione
- 18-02-2012“L'Imu porterà al federalismo”
- 18-02-2012Guida elettrizzante
- 18-02-2012Cimatti benedice il “terzo polo”
- 18-02-2011Sempre vigili
- 18-02-2011Rotatoria “Sacro Cuore”: “Maggiori pericoli alla circolazione”
- 18-02-2011Convivenza serena, istruzioni per l'uso
- 18-02-2010Beppe Bigazzi: aretino magna gatti?
- 18-02-2009Galvanica PM: parte la sperimentazione per la bonifica
Più visti
Attualità
11-02-2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 14.931 volte
Attualità
16-02-2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 11.510 volte
Politica
17-02-2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 9.448 volte
Geopolitica
13-02-2026
Etiopia – Eritrea: l’escalation riporta lo spettro della guerra
Visto 9.182 volte
Spettacoli
13-02-2026
Andrea Pennacchi conquista Bassano: la narrazione tra satira, prosa e rock
Visto 7.784 volte
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 23.145 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 16.401 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 16.304 volte
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 16.128 volte
Attualità
11-02-2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 14.931 volte
Attualità
02-02-2026
Polizia Locale, inizia l’era Berti: nuovo comandante in servizio
Visto 14.177 volte