Connessioni contemporanee
Un dialogo col presente
4-11-18 Settembre 2025
29 Aug 2025 21:50
29 Aug 2025 19:01
29 Aug 2025 16:27
29 Aug 2025 15:06
29 Aug 2025 14:06
29 Aug 2025 13:48
30 Aug 2025 00:56
29 Aug 2025 23:17
29 Aug 2025 22:47
29 Aug 2025 21:41
29 Aug 2025 21:34
29 Aug 2025 21:25
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Pubblicato il 26-09-2023
Visto 4.301 volte
Questa sera, martedì 26 settembre, al Teatro Remondini, Operaestate Festival chiude il suo programma estivo con lo spettacolo Risveglio di primavera diretto da Gabriele Vacis.
Realizzato in collaborazione con la realtà bassanese Rete Pictor, la produzione vedrà in scena un gruppo di giovani attori di Potenziali Evocativi Multimediali. Regista e gruppo hanno aperto con successo nello scorso fine settimana il 76° ciclo dei classici al Teatro Olimpico di Vicenza.
La drammaturgia, basata sull’omonimo testo dello scrittore tedesco Frank Wedekind, capolavoro di fine Ottocento, intende raccontare la censura e l’oppressione che il mondo degli adulti proietta sugli adolescenti e guarda ai giovani come una speranza da salvaguardare e da trattare con rispetto, senza nascondere loro le dinamiche complesse dell’affettività e della sessualità.
da Risveglio di primavera, diretto da Gabriele Vacis (foto Guido Mencari)
L’opera è stata definita un’enciclopedia della crescita, dove si rivela che nei quattordicenni di fine ‘800 si ritrovano gli stessi dolori dei quattordicenni di oggi, e che la società di ieri come quella di oggi è incapace di educare al sentimento.
PEM è una impresa sociale nata a dicembre 2021 da una classe della scuola per attori del Teatro Stabile di Torino, a cui si sono uniti Roberto Tarasco e Gabriele Vacis, e si occupa di spettacolo, arte, pedagogia e cura.
A proposito dello spettacolo, il regista piemontese racconta: «In Risveglio di primavera ci sono Moritz, Melchior, Wendla, Hänschen, Ilse, Martha, quattordici anni a testa. E intorno a loro c’è una generazione che non sa di essere persa. Come tutte le generazioni di adolescenti. Gli adulti sono muti, non hanno le parole per reggere il cambiamento in arrivo, e quando parlano non sanno cosa dire. I ragazzi sentono il loro corpo cambiare, ma non ci sono maestri che possano insegnare come si fa a sopravvivere. Così il sesso, lo stupro, l’aborto, l’omosessualità e il suicidio vanno a braccetto con i compiti di matematica, i nastri rosa da passare nelle camicie, i nontiscordardimé da cogliere al fiume. In questa tragedia che ha per protagonisti degli adolescenti si riflettono gli spettri di un Novecento che stava arrivando ma anche quelli del nostro millennio, che protrae all’infinito le adolescenze».
Sempreverde rimarrà anche il colore di Operaestate, che dopo l'ultimo spettacolo ha in programma nella serata di sabato 30 settembre, a Palazzo Scaroni, nel Comune di Colceresa, "Qualcuno ha voglia di riscrivere il presente?", un'esplorazione del repertorio firmato Fratelli Dalla Via che presenterà il laboratorio teatrale POST, mentre nei giorni 7 e 8 ottobre c’è in calendario un laboratorio con il coreografo Jacopo Jenna (per artisti e studenti di università, accademie e conservatori), parte di un evento dedicato al rapporto tra danza, memoria e schermo realizzato in collaborazione con l’Università Ca' Foscari di Venezia.
Lo spettacolo di questa sera al Teatro Remondini avrà inizio alle ore 21.
Per dettagli e informazioni: biglietteria Operaestate Festival, tel. 0424 524214 – www.operaestate.it.