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Pubblicato il 27-11-2021 10:30
in Mostre | Visto 3.985 volte

Nel futuro scolpito da Toni Venzo

A Palazzo Fracca, negli spazi espositivi de la 5Essenza, sarà visitabile fino al 24 gennaio Visioni future, mostra dello scultore Toni Venzo

Nel futuro scolpito da Toni Venzo

un particolare di Visione future, mostra di Toni Venzo

Inaugurata lo scorso 13 novembre, a Palazzo Fracca, negli spazi espositivi de la 5Essenza, sarà visitabile fino al 24 gennaio la mostra di sculture di Toni Venzo che porta il titolo Visioni future.
"Dimensioni e sogni si accavallano, partendo dal reale, fanno vibrare i nostri sensi, aiutano a percepire l’umano, proiettato nel labirinto del divino” ha scritto a proposito di queste visioni in caldo legno Giandomenico Cortese, che ha introdotto la mostra.
Bassanese, Venzo vive e lavora a Pove del Grappa e la sua attività artistica è espressione di un profondo legame con il territorio, ma le sue opere sempre in dialogo con l’uomo e con la natura sono presenti e apprezzate in diverse parti d’Italia e in numerosi luoghi autorevoli dedicati alla cultura e all’arte all’estero.
In epoca moderna e contemporanea, il legno è ancora una delle materie prime più diffuse per la creazione di statue e raffigurazioni artistiche ed è anche il protagonista delle opere di Venzo. Anche nell’esposizione bassanese, le sue sculture lignee abitano gli spazi e appaiono immerse in un flusso, tra correnti d’aria, che sembrano non acquietarsi mai. Figure-donna, figure-angelo, tutte proiettate e congiunte al cielo dagli ormai celebri capelli o copricapi a forma di foglia e di fiamma. Le creature sfidano l’aria intorno o si chiudono a bozzolo, evocano maternità e spiritualità, pur così avvinte alla loro natura d’albero; escono da riquadri quasi finestre che non le contengono ma sembrano proteggerle, compaiono affacciate a intelaiature che invitano all’ingresso e che nel contempo mimano uscite, interni ed esterni più culle che prigioni. A una lettura da spettatore, il “futuro” qui non spaventa, la natura è madre e l’umanità è priva della ferocia che si respira intorno nelle piazze, alla faccia dell’aria del Natale. L’umanità è colta nella sua vita onirica da elfo, a tratti spirituale. Il calore e la vita del materiale, del legno che è stato albero, aspetto rimarcato dal verde tenue dei colpi di colore, si percepisce chiaramente e riscalda le stanze.
Le Visioni future di Venzo appaiono dinamiche, in perenne movimento, figurativamente ricorderebbero le rappresentazioni dantesche delle anime dei dannati, ma la loro essenza è diversa, più sacra che tragica, più viva che morta. Il contrasto legno-vita-natura e il continuo richiamo alla fiamma induce un cortocircuito di quelli a cui ci ha abituato la poesia; la reiterazione di questo modello nelle opere induce anche pensare alla fragilità, a un’immanenza in pericolo, anche se il “calore” che emanano queste creazioni brilla di più di una luce salvifica. "Ad astra per aspera", forse non a caso, è la scritta che campeggia nella sala principale sopra le sculture.
Calendario e orari della mostra: da martedì a domenica dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.30.
L’ingresso è libero.




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