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Pubblicato il 13-11-2021 09:53
in Scrittori | Visto 3.595 volte

Le cento stagioni di Mario

Ieri pomeriggio, alla biblioteca civica di Bassano, Eraldo Affinati ha aperto il ciclo di incontri dedicato a celebrare figura e opera di Mario Rigoni Stern

Le cento stagioni di Mario

la biblioteca civica di Bassano ospita Le stagioni di Mario

Ieri pomeriggio, alla biblioteca civica di Bassano, ha avuto inizio il ciclo di conferenze e di iniziative promossi in occasione dei cento anni dalla nascita di Mario Rigoni Stern. Per celebrare il Centenario è stato ideato un percorso divulgativo che si snoda attraverso i libri, i pensieri e gli avvenimenti che hanno segnato il cammino di vita dello scrittore asiaghese, guidati dai massimi conoscitori italiani della sua opera.
Invitati a ricordare Rigoni Stern, con Eraldo Affinati che ha inaugurato gli interventi ospitati nelle sale della biblioteca e visibili online sui suoi canali social, saranno Giuseppe Mendicino, Mariapia Veladiano, Sergio Frigo, Sergio Di Benedetto, Alessandro Comin e il regista Mario Brenta.
Eraldo Affinati, scrittore, docente e curatore del Meridiano Mondadori con le opere di Rigoni Stern, avendolo conosciuto e frequentato di persona ha ricordato attraverso testimonianze racconti e pagine celebri dei suoi libri Rigoni Stern, l'uomo con la sua integrità, e poi il soldato e il sottoufficiale (precisazione che si riferisce al senso di responsabilità vissuto nel corso della guerra, come ha scritto nella prefazione del Meridiano), anche il cacciatore ma soprattutto lo scrittore che fu Rigoni Stern.
Bassano “città hemingwayana” — l’ha definita così Affinati — celebra nel giusto senso lo scrittore che parlò sì del territorio e della Grande Guerra, anche partendo da un approccio artigianale, ma la cui opera ha assunto nel tempo e nella sua completezza un respiro universale.
Amante dei libri di Joseph Conrad e della grande narrativa russa, Rigoni Stern è stato un maestro del racconto. Affinati ha affermato: «non è uno scrittore da studiolo o da conventicole letterarie, ma uno scrittore da aria aperta, lo scrittore dell’amicizia e del sentimento etico», il suo uno sguardo guidato da una “sapienza minorenne”, come l’ha definita Zanzotto. La dimensione del racconto e della composizione a mosaico è forse quella preferita da Rigoni Stern, ma Storia di Tönle è il romanzo di un vero scrittore, ha ricordato. Il contatto tragico con l’indole ferina dell’uomo l’ha portato a una ricerca di armonia che ritroviamo in alcune sue opere della maturità che parlano e sembrano conversare con la natura.
Affinati ha lodato infine la volontà spontanea, sincera, di colui che qui si chiama familiarmente "Mario" di approcciarsi con i ragazzi, di mettersi a servizio dei giovani per portare loro la sua testimonianza e la sua esperienza di vita. Il lascito di Rigoni Stern, che affermava di sé “non sono uno scrittore ma un narratore”, si ritrova anche nei passi di una lettera letta da Affinati che riporta a immagini legate all’attualità (quelle dei migranti che si trovano in questo momento nelle foreste tra Polonia e Bielorussia): quanto l’uomo abbia poco imparato dalla Storia è sotto l’occhio di tutti.
Il ciclo di incontri “Le stagioni di Mario” proseguirà i prossimi venerdì fino al 17 dicembre, sempre alle ore 17.30 (la partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria).
Saranno inoltre tre gli appuntamenti con la lettura ad alta voce: uno dedicato ai più piccoli il mattino di sabato 20 novembre e due reading teatrali dedicati a Stagioni e Storia di Tönle, rispettivamente il 4 e l’11 dicembre alle ore 16.30.
Per informazioni: tel. 0424 51920 - biblioteca@comune.bassano.vi.it

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