Ultimora
Attualità
15 giu 2026
Premio Beata Giovanna 2026: il comune di Bassano premia le Caritas parrocchiali
Attualità
15 giu 2026
Movida, rifiuti e negozi sfitti: il Consiglio di Quartiere chiede risposte al Comune
16 Jun 2026 19:13
17enne uccide la zia, dopo 20 coltellate ha tentato di darle fuoco
16 Jun 2026 16:26
La produzione della bioeconomia in Europa si attesta a 3.174 miliardi
16 Jun 2026 16:29
Prosegue il monitoraggio dell'orso che da giorni si sposta nel Vicentino
16 Jun 2026 15:58
Scivola e batte la testa in montagna, gravissimo alpinista
16 Jun 2026 14:46
Venezia, i consiglieri comunali della Lega passano al gruppo Misto
17 Jun 2026 08:22
Maturità: conto alla rovescia, domani prima prova scritta per 527.747
17 Jun 2026 07:38
'Petroliere iraniane oltrepassano la zona di blocco Usa, è la prima volta in 2 mesi'
17 Jun 2026 05:26
Mondiali, Argentina-Algeria 3-0
17 Jun 2026 02:23
Iraq-Norvegia 1-4
16 Jun 2026 21:56
Mondiali: l'Argentina scalda i tifosi con l'ultimo ballo di Messi
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Modalità lettura 1 - n.1
Una recensione del primo volume del Giornale notturno di Jan Fabre, il diario dell'artista che vive ai confini della notte
Pubblicato il 07 mar 2020
Visto 1.807 volte
Nel primo volume del Giornale notturno dell’artista belga Jan Fabre (Editore Cronopio nella collana “Tessere”, 2013, traduzione di Franco Paris, pp. 224) scritto tra il 1978 e il 1984, è scolpito a tocchi che sanno di mezzanotte l’autoritratto di un ventenne pieno di genio, insonne e in rivolta, che ha deciso di amare la bellezza e di diventare un grande artista. Nelle sue annotazioni c’è la cronaca di una battaglia, quella lacerante con la furia della creazione che lo invade. È un bollettino di guerra che si traduce in un corpo a corpo con se stesso e con gli altri che non ha limiti né fine, che non conosce requie soprattutto la notte.
“Anversa”: iniziano così, con questo refrain che insiste e finisce per essere ipnotizzante, tanti resoconti ridotti all’osso, molti di questi ancora sanguinanti, popolati dai demoni che tengono sveglio il giovane Fabre. Jan guarda al mondo come farebbe un essere originario, con una forza ferina che non sa né vuole domare. Oltre ad Anversa, città del tutto fiamminga di Rubens attraversata come da una ferita dalla sua Schelda color marrone-indocina — il fiume nel 1988 sarà complice di una bellissima performance che ha per protagonista un gufo di vetro blu — ci sono poi Parigi, New York, Amsterdam, Napoli e Venezia, che sembrano tappe segnate sulle mappe da un generale stratega in cerca di compagni di lotta per l’espressione.
Nessun compromesso, in mille eccessi narrati senza ritegno una meccanica della disciplina che affascina e nello stesso tempo intimorisce perché se ne avverte la forza, un supplizio della ruota imposto innanzitutto a se stesso, a corpo e mente, per arrivare all’essenza della bellezza. La furia del giovane Jan si concretizza nelle azioni ma anche nel disegno: ore, ore e giorni trascorsi a disegnare, a imprimere sui fogli bianchi i suoi fantasmi, che cresceranno via via fino a incarnarsi nel mito del teatro totale.
Pietas, opera di Jan Fabre
Una vita del tutto a modo suo, quella di Jan Fabre, come si scopre avvicinandosi alla sua opera di respiro mondiale, generatrice di tensione e di controversie, la cui gemmazione è raccontata qui in viva voce, immortalata in flash che fermano e ingannano lo scorrere del tempo e didascalie taglienti come lame.
Roma lo scorso febbraio ha ospitato una sua mostra intitolata “The rhythm of the brain” che ha visto esposte oltre trenta opere tra sculture, disegni e film-performance, molte delle quali mai viste in Italia e alcune realizzate appositamente per l’occasione. A Padova, il Teatro Verdi ha ospitato lo scorso gennaio il bellissimo spettacolo intitolato appunto The Night Writer, sul palco a interpretare Fabre Lino Musella, vincitore del premio Ubu 2019 (qui una recensione bit.ly/2PUgF90).
Questo “cavaliere della disperazione” dall’immaginazione alluvionale, il “leone di mezzanotte che caccia se stesso” perdutamente innamorato della bellezza, nel suo primo diario scrive: «Il ruolo del regista ha dei lati dubbi. Deve giocare a fare Dio a dispetto di tutti. Deve suggerire che conosce il terreno ignoto». Più che giocare a fare Dio, Fabre sembra giocare a fare il primo uomo, colui che con arroganza e voluttà-bambina può ricreare ciò che ha intorno plasmandolo secondo i suoi desideri e il suo gusto. «Perché le scienze (mediche) e le arti non dovrebbero tornare a collaborare come in passato?» e continua «fiori, nient’altro che fiori. Per quel team di quindici chirurghi che oggi ha realizzato un doppio trapianto di cuore e polmoni di un donatore», scrive Jan il 9 settembre 1983, e in più momenti ribadisce la sua vocazione di entomologo nel guardare alla realtà e al sogno.
Un libro che spiazza, in cui l’immersione totale è interdetta e va bene così, ma dove è possibile contemplare, a tratti dietro qualche paratia tirata su in fretta alla bell’e meglio, il funzionamento tempestoso di una mente creatrice.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 21.344 volte
Geopolitica
11 giu 2026
Lo Stretto di Malacca: uno dei colli di bottiglia più importanti al mondo
Visto 20.311 volte
Politica
11 giu 2026
La terra contesa di San Lazzaro: così la logistica riaccende la guerra del cemento
Visto 18.309 volte
Politica
13 giu 2026
Scontro sui conti della Polizia Locale. Fratelli d’Italia contro l'ex Pietrosante
Visto 12.759 volte
Magazine
11 giu 2026
Riflettori sul cinema, agli Stati generali della Letteratura in Veneto
Visto 9.902 volte
Imprese
11 giu 2026
Export, il manifatturiero frena sotto il peso di dazi Usa e crisi in Medio Oriente
Visto 9.333 volte
Incontri
12 giu 2026
Giornalismo, arte e attualità, al centro della seconda giornata di Resistere
Visto 9.278 volte
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Visto 8.495 volte
Attualità
08 giu 2026
«Rispondiamo a un impegno assunto con i cittadini»: Nicola Finco dà il via al piano per la spiaggetta
Visto 23.341 volte
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 21.344 volte
Attualità
09 giu 2026
Don Andrea Guglielmi lascia Bassano: il saluto della città all’abate del dialogo
Visto 21.005 volte
Politica
09 giu 2026
Bassano, la minoranza porta in Consiglio il caso della ciclopista del Medoaco: "Mancano i 600mila euro"
Visto 20.905 volte
Geopolitica
11 giu 2026
Lo Stretto di Malacca: uno dei colli di bottiglia più importanti al mondo
Visto 20.311 volte
Attualità
07 giu 2026
Oltre un milione dal GSE per la scuola Antonibon: fondi alla giunta Rebellato
Visto 19.865 volte
Attualità
09 giu 2026
Crollo delle nascite e anziani soli, l'allarme URIPA: "La longevità va preparata, ma mancano i professionisti"
Visto 19.103 volte
Geopolitica
07 giu 2026
Tra diplomazia e sicurezza: l’asse Tokyo-Manila di fronte alle sfide di Pechino
Visto 18.763 volte
Politica
11 giu 2026
La terra contesa di San Lazzaro: così la logistica riaccende la guerra del cemento
Visto 18.309 volte
Attualità
05 giu 2026
Intimidazioni al giornalista Cappellari, don Patriciello a Bassano: «Contro la paura serve responsabilità quotidiana»
Visto 18.068 volte