Laura Vicenzi
bassanonet.it
Pubblicato il 05-12-2017 08:23
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L'essenza della forma

Il Castello inferiore di Marostica ospita fino a domenica 7 gennaio una personale di Angelo Spagnolo

L'essenza della forma

opere di Angelo Spagnolo, in mostra al Castello inferiore di Marostica

La Sala Grande del Castello inferiore di Marostica ospita fino a domenica 7 gennaio una personale di Angelo Spagnolo, intitolata “L'essenza della forma”. L'iniziativa, promossa dall'assessorato alla Cultura di Marostica ha il patrocinio della Città di Bassano e del comune di Nove, nonché di Argillà Italia, in continuità con altre esposizioni dedicate ai protagonisti dell'ambito ceramico nazionale.
La figura di Angelo Spagnolo riassume le caratteristiche del designer, che vanta oltre cinquant'anni di attività in collaborazione con diverse aziende del territorio, e che si affianca al ruolo ricoperto come docente all'Istituto statale d'arte di Nove. La personale spazia attraverso i diversi ambiti espressivi, offrendo in mostra oggetti funzionali d'arredo dalle linee essenziali e pannelli più liberi. L’esposizione ripercorre gli anni della formazione seguiti dallo studio progettuale; percorre poi anni di esperienze in ambito lavorativo all'interno della Sica di Nove, dove si individuano i primi esiti dell'applicazione di un metodo progettuale e lavorativo meticoloso. Un cammino artistico lungo quasi quarant'anni, al termine del quale Spagnolo rinnova la propria creatività raccogliendo la sfida della collaborazione con una nuova azienda specializzata in un materiale diverso: il gres di Linea Sette. Questa nuova esplorazione ha portato le opere di Spagnolo a essere apprezzate a livello nazionale e all'estero. Più tardi, Spagnolo ha intrapreso un nuovo percorso confrontandosi con un ambito ceramico nuovo: quello del mosaico decorativo di Botteganove.
Nei nuovi lavori realizzati confluiscono in maniera chiara gli esiti di una scelta dell'uso di gradazioni tonali (risalenti al periodo Sica-Sicart), nell'accostamento di tessere e moduli dalle linee morbide (richiamando quanto realizzato per Linea Sette), ma con una nuova indole. L'idea di regolarità, incasellata per lunghi anni in una rigorosa quadrettatura, si volge oggi in direzioni asimmetriche, essenziali e dalle molteplici possibilità combinatorie.
A completare l'esposizione, è stato realizzato un catalogo che, dopo l'antologico Le forme dell'utile del 2016, sintetizza il percorso dell’artista con particolare attenzione alle creazioni più recenti. L'esposizione, realizzata in collaborazione con “Lampi Creativi” e l'associazione “Nove terra di ceramica”, è visitabile dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 15 alle 18 dal martedì alla domenica.
L’ingresso è libero.

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