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Lifestyle: Sorprendente Madagascar | Bassanonet.it

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Lifestyle

Sorprendente Madagascar

Alla scoperta della grande isola tra l'Oceano Indiano e il Canale di Mozambico, dai paesaggi mozzafiato e una biodiversità unica al mondo, in una serata culturale promossa al Teatro Remondini di Bassano da Listrop Tour Operator

Pubblicato il 28-02-2014
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Dal camaleonte lillipuziano grande come la punta di un fiammifero al lemure che canta. E dal geco-foglia campione assoluto di mimetismo alle gigantesche megattere che in estate fanno le acrobate sull'acqua vicino all'isola di Sainte Marie, dove arrivano dal lontanissimo Antartide per accoppiarsi, per far nascere i figli e per svezzarli.
C'è di tutto e di più, nel grande ventaglio della biodiversità della fauna e della flora del Madagascar, la grande isola (la quarta per estensione di tutto il pianeta) sospesa tra l'Oceano Indiano e il Canale di Mozambico.
E il perché della ricchezza e unicità della natura malgascia è presto detto: con la deriva dei continenti, più di 100 milioni di anni fa, questa terra si è staccata prima dalla placca africana e poi dall'attuale India, rimanendo isolata dal resto del mondo. Conservando un concentrato di biotipi e di specie animali e vegetali unici nel loro genere. Oltre 80 specie di lemuri, 12000 differenti orchidee, 7 tipi di baobab, camaleonti e anfibi dai colori più improbabili e quant'altro fanno del “Madà” - come viene vezzosamente chiamato - una realtà a sé: quasi un continente in miniatura dove piante ad animali sono per la maggior parte endemici e diversi per ogni parte del Paese, connotata da climi e caratteristiche del paesaggio totalmente differenti.

E' soltanto uno - ma sicuramente il più peculiare - dei motivi di attrazione che fanno del Madagascar una delle destinazioni emergenti del turismo internazionale. E che oltre all'inflazionata Nosy Be, isola fin troppo frequentata dai flussi turistici tradizionali, offre delle sorprendenti combinazioni di soggiorno tra relax su spiagge mozzafiato e avventura alla scoperta di habitat naturali altrove inesistenti.
E' stato l'argomento di una serata culturale organizzata al Teatro Remondini di Bassano dalla Listrop Tour Operator di Rosà, che ha richiamato un pubblico foltissimo, superiore alla capienza del teatro medesimo.
Un'occasione per compiere un viaggio virtuale alla scoperta della grande isola, in previsione del viaggio reale in Madagascar inserito nel catalogo viaggi 2014 di Listrop e in programma dall'11 al 24 ottobre.
Nel corso della serata, introdotta dalla presentazione del programma viaggi del presidente di Listrop Paolo Trevisan, le principali informazioni sull'universo malgascio - dalle più incredibili curiosità sugli animali autoctoni, alla ricca varietà della vegetazione, agli itinerari più suggestivi, fino all'incontro con la popolazione “cordiale ed ospitale” - sono state brillantemente illustrate da Giancarlo Salvador, veneziano e cittadino del mondo, organizzatore e guida di spedizioni nelle lande più insolite e suggestive dell'Africa e non solo.
Assolutamente inedito, inoltre, è stato il contributo della ricercatrice torinese Viviana Sorrentino, “primatologa” ovvero studiosa dei primati, la grande famiglia del regno animale di cui fanno parte, tra gli altri, le scimmie e i lemuri.
Proprio per studiare i lemuri - gli animali che più caratterizzano l'ecosistema e l'immagine stessa del Madà - la dott.ssa Sorrentino ha vissuto per ben sette anni in Madagascar, dove ha compiuto un'importante e soprattutto pazientissima ricerca sulle abitudini degli indri, i lemuri “cantanti” della foresta pluviale lungo la costa orientale del Paese.
A proposito: come sottolineato dalla ricercatrice, se andate in Magadascar e vedete un camaleonte, osservatelo con il massimo rispetto al pari della popolazione locale. Per la tradizione malgascia, infatti, i suoi due occhi che hanno la caratteristica di muoversi in modo indipendente l'uno dall'altro rappresentano la capacità di vedere contemporaneamente da una parte il passato, e dall'altra il futuro. Affascinante. Ne avremmo bisogno anche noi, in questi tempi in cui facciamo fatica a vedere il presente.

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