Pubblicità

SALUS

Pubblicità

SALUS

Cinema

La Sposa Promessa

Un matrimonio combinato al centro del film che ha incantato Venezia

Pubblicato il 01 dic 2012
Visto 2.967 volte

Pubblicità

SALUS

Premiato a Venezia con la Coppa Volpi per la miglior attrice e ora in corsa per l'oscar come miglior film straniero, La sposa promessa riesce ad immergere in un mondo a sé.
Distante dai clamori della società moderna, le famiglie che ci presenta non sono antiquate né retrograde come ci si aspetta, ma solo tradizionali. Legate alla religione e alle gerarchie interne, mostrano come anche la più piccola decisione (come quale forno da cucina comperare) possa essere consigliata o presa da un rabbino.
Rama Burshtein ci immerge fino in fondo nella comunità ebraica charedì di Tel Aviv . Nella sua lingua poetica, nei suoi arredamenti retrò, nei suoi costumi e nella sua estetica all'antica. Le famiglie però, per quanto rispettanti certi dogmi, non sono così chiuse mentalmente come ci si aspetta, o perlomeno non così tanto.

Tutto gira attorno a Shira, al suo matrimonio. Come da tradizione il suo futuro marito viene scelto dalla famiglia tramite accordi con un rabbino, l'incontro fintamente casuale, gli sguardi di stupore e piacere sembrano approvare la scelta ma la tragedia è dietro l'angolo. La sorella di Shira, Esther, al nono mese di gravidanza muore. Lascia il figlio, un marito addolorato e una famiglia in lutto. E' proprio la madre a cercare una soluzione che possa permettere alla famiglia di non sfaldarsi, di non vedersi strappare il nipote appena nato: e se Shira sposasse il cognato?
Il percorso per questo matrimonio combinato sarà difficile, passerà necessariamente per i sentimenti di due giovani che hanno imparato a conoscersi come parenti e solo attraverso la ridefinizione dei loro ruoli, affrontando a viso aperto i propri voleri, riusciranno ad accettare una decisione che porterà davvero la pace nella famiglia... e l'amore nei loro cuori?
Hadas Yaron è bravissima a dare corpo a tutte le sfaccettature di Shira, ragazza seria sì, ma allo stesso tempo giovane e con davanti una difficile scelta. Tutto il film è incorniciato da una fotografia che lo illumina a tratti e lo lascia in ombra in altri, ma che soprattutto permette di dare naturalezza ad una vicenda così distante dalla mentalità occidentale, senza troppi sofismi o complessità.
Il finale, così enigmatico, ricorda gli sguardi stralunati di Dustin Hoffman e Katharine Ross ne Il Laureato, dove tutte le speranze e i sogni giovanili devono fare i conti con la dura realtà, lasciando noi stessi in sospeso.

Scopri di più su questi argomenti

    New

    Notizie flash sul tuo smartphone

    Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.

    Pubblicità

    Pubblicità

    SALUS

    Più visti

    1

    Attualità

    20 mar 2026

    Bassano si inchina al suo “Re Bianco”

    Visto 17.543 volte

    5

    Attualità

    18 mar 2026

    Bassano celebra la cucina italiana patrimonio UNESCO

    Visto 9.042 volte

    6

    Attualità

    20 mar 2026

    Sconfinati attraversa i temi delle migrazioni

    Visto 8.819 volte

    7
    9

    Attualità

    17 mar 2026

    Sicurezza al Centro studi: il Comune lancia una cabina di regia

    Visto 8.186 volte

    10

    Bassano Impresa

    21 mar 2026

    Bassano Impresa: demografia e saperi artigianali

    Visto 3.789 volte

    2
    3

    Attualità

    09 mar 2026

    “Salvate il soldato Asparago”

    Visto 18.008 volte

    4

    Attualità

    20 mar 2026

    Bassano si inchina al suo “Re Bianco”

    Visto 17.543 volte

    5

    Geopolitica

    03 mar 2026

    Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina

    Visto 15.088 volte

    9

    Attualità

    23 feb 2026

    Gli Alpini arrivano in città

    Visto 13.351 volte

    10

    Attualità

    13 mar 2026

    Rifiuti: il Veneto differenzia, Bassano conta i litri

    Visto 13.090 volte