Ultimora
29 Nov 2025 11:32
Militanti Lega di Brescia chiedono Zaia referente del Nord
29 Nov 2025 11:08
A gennaio aperte le varianti di Valle e Tai sulla SS51 Alemagna
29 Nov 2025 10:42
Varato il viadotto per il 'Bosco dello Sport' di Venezia
29 Nov 2025 10:07
Evasione fiscale, sequestrati beni per 2 milioni di euro
29 Nov 2025 09:34
Da lunedì 42 miliardi in tredicesime, all'erario 13,8 miliardi
29 Nov 2025 08:55
Truffe agli anziani, smantellata gang, 11 misure cautelari
29 Nov 2025 11:49
FdI cambia l'emendamento sull'oro di Bankitalia, 'appartiene al popolo'
29 Nov 2025 11:30
A Roma un murale con Greta Thunberg e Francesca Albanese con un miliziano di Hamas
29 Nov 2025 11:34
Da lunedì 42 miliardi tredicesime, a erario 13,8 miliardi
29 Nov 2025 11:32
Operai Eurallumina scendono dal silo dopo 12 giorni
29 Nov 2025 11:12
Choc per la 'lista di stupri' comparsa al liceo Giulio Cesare di Roma
29 Nov 2025 11:11
Nyt, 'Trump ha parlato con Maduro'. E concede la grazia a Hernández
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Raccontare il lavoro
Gigi Copiello ha presentato a Palazzo Roberti, in un incontro con Ilvo Diamanti e Mattia Pontarollo, il suo nuovo libro che racconta storie di operai, imprenditori, artisti e dottori
Pubblicato il 07-07-2012
Visto 3.369 volte
È stato presentato ieri, venerdì 6 luglio, alla libreria Palazzo Roberti il libro Bruno da Cittadella, dottore in malta. Storie di operai, imprenditori e artisti scritto da Gigi Copiello (Marsilio editore). Nella sua seconda pubblicazione, che segue Manifesto per la metropoli Nordest, l’autore ha affrontato il tema del lavoro e della sua trasformazione negli anni e nell’attualità seguendo il filo del ricordo personale: Copiello è stato per molti anni dirigente sindacale e ha avuto modo di toccare con mano non solo l’evoluzione materiale del modo di produrre, ma anche della cultura stessa del lavoro. Molti sono i personaggi che animano il racconto con le loro storie, tra questi c’è Bruno, un muratore che orgogliosamente rivendica la qualità del suo lavoro definendosi a un certo punto “dottore in malta”.
La presentazione, prendendo spunto dal libro, si è allargata in una riflessione collettiva anche grazie agli interventi di Ilvo Diamanti, docente, sociologo, politologo, saggista, editorialista per La Repubblica, e di Mattia Pontarollo, studente di filosofia, animatore culturale e presidente dell’associazione Palomar.
Pontarollo, nella sua introduzione, ha sottolineato il valore di testimonianza che assume il racconto di Copiello e ha posto l’accento sull’attenzione al linguaggio operata dall’autore: quando scompaiono i nomi che appartengono e che identificano i mestieri, gli attrezzi e insieme i luoghi di lavoro, cessa di esistere la parte di artigianato, e quindi la particolarità del lavoro stesso. C’è inoltre il fatto che, in una meccanica delle azioni parcellizzata, che richiede sempre più spesso un impegno settoriale, è facile perdere il contatto con il prodotto finale, con l’oggetto che si contribuisce a produrre, e il legame tra individuo che produce e processo di creazione si banalizza, si snatura.
da sx: Franco Bizzotto, Gigi Copiello, Ilvo Diamanti e Mattia Pontarollo
Da lettore, Pontarollo ha sottolineato anche l’asse del gioco su cui si muove spesso la partita tra lavoratori e datori di lavoro, e il ruolo partecipativo giocato nel tempo dal sindacato nel determinare gli equilibri in campo.
Diamanti, seguendo alcuni fili-spunto di riflessione intrecciati nel libro, ha parlato della trasformazione di valore e di senso del lavoro nell’attualità: viviamo in una realtà “presentificata”, in cui i figli non hanno più l’ancoraggio con le professioni dei padri; i giovani navigano nel mondo del lavoro su zattere leggere ma anche senza strumenti di orientamento e spesso senza orizzonti e prospettive di futuro; nel contesto sociale attuale i rapporti lavoro-ricchezza, studio/specializzazione-impiego qualificato non funzionano più, in un’economia globale dove la regola è diventata “i soldi fanno i soldi” trova poco spazio l’impegno quotidiano a svolgere un lavoro “a regola d’arte”. Un’altra condizione che è mutata nel tempo è il legame lavoro-territorio: i luoghi sono tenuti insieme dagli individui che vi operano e i nostri paesaggi sono in questo senso molto più rarefatti di un tempo, a ridefinirli contribuiscono anche sguardi e azioni inediti di persone che provengono da altri luoghi e che sostituiscono quelli noti dei figli emigranti, o già emigrati, in cerca di migliori opportunità. In questo quadro viene lecito pensare a quanto costituisca un’involuzione per una comunità “fondata sul lavoro” il forte investimento giovane nelle varie “scienze della comunicazione”; si può guardare con analogia anche la parabola discendente di tanto Nordest che ha scelto di farsi rappresentare per molti anni da governanti che principalmente a parole hanno tutelato il suo fare, e fare bene, sul territorio e per il Paese, privilegiando invece nei fatti modelli ben diversi.
Copiello ha spiegato infine quale valore hanno rappresentto per lui Bruno da Cittadella e la sua decisione di attribuirsi il titolo di “dottore in malta”: il cambiamento di linguaggio e di lettura della realtà costituisce per Bruno il punto di svolta, lo porta a riappropriarsi della propria competenza, del proprio valore di artefice e di artigiano in rapporto a un contesto lavorativo reale e attuale, non idealizzato e fuori dal tempo. Bruno è felice di aver investito impegno e fatica in una specializzazione di cui può dare prova in ogni momento e ovunque, un titolo del fare, e torna a muoversi con fiducia in sé e negli altri, e quindi pieno di positività, nel mondo del lavoro.
Il 29 novembre
- 29-11-2024Borso in caduta
- 29-11-2024La leggenda del pianista sull’oceano
- 29-11-2023Teatro Olimpico
- 29-11-2023Non ci resta che piangere
- 29-11-2023B.Mozion
- 29-11-2023Mai Dire Possamai
- 29-11-2022L’industriale e il contadino
- 29-11-2022Pietrosante non è un’opinione
- 29-11-2022L’erba del vicino
- 29-11-2022Coming Home
- 29-11-2020Il passe-partout
- 29-11-2019Sciò ah
- 29-11-2019Due pesi e due tragedie
- 29-11-2019La Segre e le Foibe
- 29-11-2018Der Kommissar
- 29-11-2017Piove sul bagnato
- 29-11-2017Bim bum bond
- 29-11-2016Al San Bassiano apre il Posto di Polizia
- 29-11-2016Polo alla diavola
- 29-11-2016Acqua, rifiuti e chiarezza
- 29-11-2016La strategia di Cassandra
- 29-11-2015Arrosto a 5 Stelle
- 29-11-2015Il Marchio degli altri
- 29-11-2014Regionali, domenica 30 novembre le Primarie del PD
- 29-11-2013La guerra del Golf
- 29-11-2013Popolare di Marostica: finisce l'era Gasparotto
- 29-11-2013SPV: “Una strada sulla carta”
- 29-11-2013Cimatti-Beraldin, strappo in diretta
- 29-11-2013Un sorso d'AQuAS
- 29-11-2012Impianto rifiuti da spazzamento di Rosà: la posizione di M5S
- 29-11-2012Bocconi avvelenati nel parco
- 29-11-2012Quartiere Prè, nuovo impianto di stoccaggio rifiuti speciali
- 29-11-2011L'Urban Center degli altri
- 29-11-2011Una città appiedata
- 29-11-2010La S.I.S., il giardino e i parcheggi
- 29-11-2009CTRL + ALT Bassano in “Word”: riflettori sugli autori premiati
Più visti
Elezioni Regionali 2025
16-11-2025
Renzo Masolo: “Il mio impegno è quello di fare comunità”
Visto 24.412 volte
Elezioni Regionali 2025
10-11-2025
Elena Pavan: “Sono pronta a rimettermi in gioco”
Visto 20.386 volte
Elezioni Regionali 2025
14-11-2025
Andrea Nardin: “Mi propongo non per quello che prometto ma per quello che ho fatto”
Visto 19.988 volte
