Veronica BizzottoVeronica Bizzotto
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Manifestazioni

Ritratti Bassanesi

In occasione del primo quarto di secolo un omaggio alla città di Bassano del Grappa

Pubblicato il 15-04-2025
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Un’idea nata dal fotografo Gio Tarantini e Mario de Marinis e patrocinata dal sindaco Nicola Finco: ritrarre i volti dei cittadini di Bassano.
Si tratta di un evento che vuole rendere omaggio alla comunità bassanese immortalando con occhio professionale i volti di amici, parenti e cittadini bassanesi.
La fotografia è capace di contenere l’umanità del momento e quale mezzo migliore se non proprio quello della macchia fotografica per catturare i volti, gli sguardi e le emozioni di una comunità viva come quella di Bassano?

Foto di Gio Tarantini

Gio Tarantini ha inteso calare nella realtà la citazione di Helmut Newton “il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare, tre concetti che riassumono l’arte della fotografia”.
La fotografia e la città con i suoi cittadini si fondono in una varietà di scatti quanto mai curiosa e suggestiva.
Di fatti il progetto nasce per raccontare la storia della città di Bassano attraverso i suoi stessi cittadini.
Raccontare sì, ma senza l’uso di parole, solo attraverso la sottile realtà fotografica che è in grado di catturare momenti irripetibili.
Come ricorda Aaron Siskind “la fotografia è un modo di sentire, di toccare, di amare.
Ciò che hai catturato nella pellicola è catturato per sempre. Ti ricorda piccole cose molto tempo dopo averle dimenticate”.
Un regalo eterno dunque quello che il fotografo Gio Tarantini, Mario de Marinis e il Comune stanno facendo alla città di Bassano. Già dallo scorso fine settimana presso il chiostro della chiesa di San Francesco si è tenuta la prima sessione di scatti che ha visto la partecipazione attiva di più di un centinaio di cittadini, tra cui personaggi come il filosofo Roberto Luca e il fotografo Cesare Girolimetto.
Le prossime date si terranno sabato 26 e domenica 27 aprile sullo sfondo della storica loggetta del Comune.
Le fotografie, scattate in bianco e nero, verrano successivamente raccolte in una mostra fotografica destinata a raccontare come mai è stato fatto prima d’ora la comunità bassanese in tutte le sue sfaccettature e soprattutto per sempre.
Si tratta infatti di una testimonianza della città di Bassano e dei suoi cittadini destinata a durare nel tempo e sarà senz’altro stimolante rivedere questi scatti a distanza di anni come documenti toccanti perché dopo tutto la buona fotografia non solo cattura istanti fuori dal tempo ma sa anche toccare le persone.
Una mostra silenziosa quella che verrà allestita alla chiesa di San Giovanni, con foto che parleranno da sole senza alcun bisogno di parole, perché resta vero che un’immagine vale più di mille parole.

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