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Ad Asiago “esplode” il tricolore

Nel capoluogo dell'Altopiano edizione speciale del festival pirotecnico “Asiago...fiocchi di luce” dedicata ai 150 anni dell'Unità d'Italia. Tre serate con tre show piro-musicali: “Verde”, “Bianco” e “Rosso”

Pubblicato il 08-01-2011
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Sono partite ieri a Reggio Emilia le celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia.
Una ricorrenza che soprattutto in Veneto non trova tutti d'accordo, a cominciare dalla Lega e dal governatore leghista Luca Zaia che è arrivato a paragonare la festa del 150° “all'orchestrina del Titanic”.
Tant'è: sull'argomento, nei prossimi mesi, ne sentiremo ancora delle belle. Ma intanto, dalle nostre parti, c'è già chi si rimbocca le maniche per proporre appuntamenti e manifestazioni, al di là del calendario ufficiale, per festeggiare in grande stile il secolo e mezzo del tricolore.

Succede ad Asiago, dove l'edizione 2010 del concorso pirotecnico internazionale “Asiago...fiocchi di luce”, in programma dal 4 al 6 febbraio prossimi e intitolato “150 volte Italia”, sarà interamente dedicata all'anniversario della Nazione.
Saranno proposti ogni sera tre diversi show pirotecnici nei quali lo spettacolo, come anticipano gli organizzatori del Comune, “sfrutterà colori, luci e colonne sonore per richiamare il nostro Paese attraverso mezzi facilmente percepibili e di grande impatto come possono essere le musiche e i fuochi d'artificio”.
I tre momenti della kermesse piro-musicale, informano ancora i promotori, “saranno connotati dai colori della bandiera: “Verde”, simbolo della speranza ma anche delle pianure; “Bianco”, simbolo della purezza, della fede e delle cime dei monti e “Rosso”, come il sangue versato per creare l'Italia, l'orgoglio dell'essere italiano ma anche il fuoco dei suoi vulcani.”
Elemento portante delle tre “serate di fuoco” sarà la colonna sonora, “studiata appositamente e che rappresenta una parte fondamentale dello spettacolo dettandone i ritmi, i cambiamenti e le evoluzioni degli artifici”, con prevalenza “di brani musicali strettamente italiani” e l'immancabile Inno di Mameli.
Ogni serata inoltre si caratterizzerà da un’apertura differente in cui “l’intero tricolore verrà dipinto in cielo o in terra con grandi peonie colorate, quinte di sbruffi e comete o centinaia di bengala”.
A differenza delle passate edizioni, non si tratterà di un concorso tra squadre di esperti in spettacoli pirotecnici di diverse nazioni ma solo di un confronto tra ditte italiane.
Un evento, insomma, “made in Italy” fino in fondo.

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