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Tradizioni

San Valentino dal sacro al profano

Festa dell’amore romantico e di tutti gli innamorati. Si festeggia in quasi tutto il mondo, eppure le sue origini raccontano un’altra storia

Pubblicato il 12-02-2024
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La ricorrenza di festeggiare ogni 14 febbraio gli innamorati, risale all’epoca romana. Fu istituita da Papa Gelasio I, nel 496 d.C., per soverchiare le nefandezze che proliferavano durante i festeggiamenti ai Lupercalia, gli antichi riti pagani dedicati al dio della fertilità Luperco.
I riti, ritenuti per la Chiesa scandalosi, si celebravano il 15 febbraio ed erano in evidente contrasto con la morale dei cristiani.
Si racconta che le donne offrissero il loro corpo ai baldi giovani, devoti a Fauno Luperco, che nudi facevano baldoria per le vie di Roma. Addirittura, le donne in gravidanza pare si prestassero volentieri al rituale concedensosi per il bene del nascituro.

L'opera di Severino Morlin dedicata al bacio presso il Ponte degli Alpini

La solennità pagana era accolta festosamente con maschere e cortei sgargianti con lo scopo di innescare un processo di rinascita e di purificazione della società, sovvertendo alle regole vigenti.
Come accadde per molte altre festività pagane, la religione cercò di cancellare le credenze politeiste, sostituendole con le feste del cristianesimo. I legami però con le tradizioni popolari erano difficili da sradicare, il popolo amava creare subbugli e disordini e non si piegava facilmente al volere di una Chiesa austera e restrittiva.
Nascono così i compromessi.
Papa Gelasio I decise quindi di spostare “la festa dell’amore” il giorno prima, dedicato a San Valentino, a sua insaputa da quel tempo, protettore degli innamorati.

Chi era San Valentino?
In verità esistono due San Valentino. Del primo si racconta che intervenne, durante una lite tra fidanzati, donando una rosa per mettere pace. Il secondo Valentino celebrò il matrimonio tra la cristiana Serapia e il pagano romano Sabino. Un matrimonio che si svolse in tutta fretta perché la giovane stava morendo. Secondo la leggenda mentre Valentino benediceva la nuova coppia, i due morirono insieme sugellando per sempre l’amore puro. Un fatto che divenne tragedia perché il celebrante fu martoriato.
L’evoluzione storica dal sacro al profano della festa non ha fondamenta certe.
Alcune fonti fanno riferimento ai benedettini che diffusero la ricorrenza in Europa fino a giungere in Inghilterra. Qui, il poeta Geoffrey Chaucer, con i suoi Racconti di Canterbury, viene considerato il padre della festa verosimile a quella che conosciamo oggi. In onore alle nozze tra Riccardo II e Anna di Boemia scrisse un poema in 700 versi associando spesso Cupido a San Valentino. ( The Parliament of Fowls fine ‘300).
Lo scambio dei bigliettini d’amore chiamati “valentine” avviene ormai in tutto il mondo.
E ricordando l’Amleto di Shakespeare non possiamo che citare Ofelia quando anch’essa presa dall’amore folle disse: “Domani è San Valentino e, appena sul far del giorno, io che son fanciulla busserò alla tua finestra, voglio essere la tua Valentina”.
Quale riferimento all'amore bassanese potrebbe essere più indicato se non la statua bronzea, opera dello scultore Severino Morlin, intitolata Il Bacio?

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