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Pubblicato il 07-09-2021 18:12
in Manifestazioni | Visto 2.546 volte

Ai blocchi di partenza

Due giorni di grande atletica l’11 e 12 settembre a Cassola con il Serenissima Para Athletics Meeting e il Mennea Day. Tra gli ospiti anche Paolo Camossi, coach di Marcell Jacobs

Ai blocchi di partenza

Da sin.: l'eptatleta Elisa Trevisan, l'assessore allo Sport Marta Orlando Favaro, il consigliere della Presidenza Fidal Oddone Tubia, il sindaco Aldo Maroso e Nicolò Toscano, della Giunta del Comitato paralimpico veneto.

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa, trasmesso in redazione dal Comune di Cassola a seguito della conferenza stampa di presentazione di due attese manifestazioni di atletica: il Serenissima Para Athletics Meeting e il Mennea Day.

COMUNICATO

Camossi, Levorato, Strati e Gobbi ospiti speciali alla due giorni di Cassola con Serenissima Meeting e Mennea Day

La due giorni di grande atletica a Cassola, allo stadio di San Giuseppe, l’11 e il 12 settembre, avrà degli ospiti speciali di grande rilievo.
In particolare al Mennea Day del 12 interverranno due figure che rappresentano il meglio della velocità azzurra, ovvero Paolo Camossi, allenatore di Marcell Jacobs, oro olimpico sui 100 metri e nella staffetta 4x100 a Tokyo, e Manuela Levorato, signora numero 1 dello sprint con il record sui 100 metri piani stabilito giusto vent’anni fa in 11”14 a Losanna nel luglio 2001. Con loro Laura Strati, l’azzurra di casa che nel lungo con 6,72 (Avila 2017) ha segnato la quarta prestazione italiana di sempre, sesta agli Europei di Torun nel marzo scorso e con e all’attivo numerose partecipazioni in nazionale, anche lei a Roma allenata da Camossi.

Laura Strati sarà presente, a fare gli onori di casa, anche al 3° Serenissima Para Athletics Meeting dell’11 settembre, insieme a Samuele Gobbi, padovano, atleta paralimpico di spicco, lunghista anche lui, più volte medagliato ai campionati europei e in maglia azzurra alle Paralimpiadi di Pechino. Insieme ai due atleti, il presidente di Fidal Veneto Francesco Uguagliati, già ct della nazionale italiana. Ha annunciato la sua presenza anche Elisa Trevisan, per lunghi anni dominatrice dell’eptathlon e più volte in azzurro, che ora a Rossano Veneto segue il progetto “Il colore viola”, attivo – come ha spiegato in conferenza stampa – nell’organizzare laboratori, terapie, attività varie per bambini e ragazzi con disabilità particolari: «Si pensa che la disabilità non possa toccare noi – ha detto – ma in realtà può riguardare tutti, c’è un mondo che sembra non esistere ma che è vasto e complesso».

Attesa allo stadio, l’11 settembre, anche l’assessora regionale Manuela Lanzarin che regge i referati di Salute e Politiche Sociali. Alla conferenza stampa di presentazione, all’hotel Glamour di Cassola/Bassano, la Lanzarin ha inviato i suoi saluti e ringraziamenti agli organizzatori sottolineando che il Serenissima sarà «un momento memorabile in quanto si terrà in continuità con le Paralimpiadi di Tokyo che hanno visto esprimersi tantissimi atleti in un crescendo di emozioni, risultati e vittorie, e così sarà per la nuova edizione di Serenissima Para Athletics Meeting dove saranno in campo non solo gli atleti ma i giovani che con il loro entusiasmo e la loro forza ci daranno conto che si vince anche la battaglia contro il Covid partecipando ad una vita attiva e ricca di impegni».

Soddisfatti gli organizzatori di Gs Marconi e Veneto Special Sport per una due giorni che si annuncia di grande interesse, così come il sindaco di Cassola Aldo Maroso e l’assessora allo Sport Marta Orlando Favaro che hanno sempre sostenuto le manifestazioni inclusive organizzate nello stadio comunale, dove l’atletica giovanile e di eccellenza rappresenta un punto fermo da oltre vent’anni. Nicolò Toscano, della giunta del Comitato Paralimpico Veneto, ha fatto i complimenti agli organizzatori sottolineando come lo sport paralimpico debba essere aiutato a crescere alla base. Per la Fidal Veneto ha portato il saluto il consigliere della presidenza Oddone Tubia, che ha ringraziato gli organizzatori per «iniziative così nuove e diverse» che hanno un’utilità sociale e servono a far conoscere ancora di più il mondo dell’atletica, che dopo gli exploit di Tokyo vede le quasi tremila società di base pronte ad accogliere nuove leve e nuove energie.

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