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Pubblicato il 14-05-2021 19:08
in Manifestazioni | Visto 2.535 volte

“L’acquavite” nel Veneto meraviglioso

La mini serie ideata oltre confine “Eau de vie” viene ambientata nei luoghi di orgoglio del nostro territorio.

“L’acquavite” nel Veneto meraviglioso

Sono cominciate lo scorso 8 maggio le riprese di “Eau de vie”, la mini serie tedesca che verrà girata nei luoghi più belli del Veneto, da Bassano del Grappa a Schiavon, dal Vicentino al Trevigiano fino ad arrivare alle dolomiti di Cortina. La storia di tre donne, collegate l’una all’altra all’azienda di famiglia, ossia la distilleria della grappa “Preuss” verrà quindi narrata in uno scenario composto di paesaggi straordinari, dove i vigneti e le architetture del passato si mostrano nella loro immane bellezza e la loro presenza sarà così preponderante che diventerà essa stessa protagonista. Una geografia inventata che unisce le trame di un Veneto meraviglioso. La serie composta da due puntate da 90 minuti è diretta dalla regista austriaca Sabine Derflinger, prodotta da Doris Zander per "Bavaria Fiction", con la produzione esecutiva di Guido Cerasuolo per "Mestiere Cinema" e andrà in onda in prima serata sul canale nazionale tedesco ZDF. “Si tratta di un bel segnale di ripartenza, un modo concreto per portare il territorio ad una visibilità tale da creare un indotto nella nostra Regione” afferma Cristiano Corazzari, Assessore Territorio, Cultura, Sicurezza, Flussi migratori, Caccia e pesca della Regione del Veneto. “Grazie alla creazione della Veneto Film Commission che rappresenta il Veneto in questo settore e alle risorse tratte dall’Europa siamo riusciti finalmente a dare voce alla potenzialità audio-visiva della nostra Regione che è luogo di cultura, di bellezza e di grande capacità imprenditoriale”. Alle sue parole fanno eco quelle delle due signore di casa, il sindaco di Bassano del Grappa Elena Pavan e il sindaco di Schiavon Mirella Cogo, che hanno affermato come la ripresa di questo film nei territori veneti sia motivo di orgoglio e di gratitudine. Infatti, come confermano anche i numeri di Cerasuolo, queste riprese hanno dato una nuova spinta anche al settore del cinema, ingaggiando circa un centinaio di persone per l’intera serie a cui si accompagnano seicento comparse, senza contare che la spesa solo in Veneto sarà di circa due milioni e mezzo, provocando una ricaduta immediata sul territorio. Tra le voci entusiaste del tavolo, non manca nemmeno quella di Jacopo Poli, la cui distilleria sarà centro nevralgico e sfondo principale della storia di Julia, Ricarda e Constanze rispettivamente la sorella gemella, la moglie e l’ex moglie di Karl Preuss, colui che è a capo dell’impero della grappa e la cui morte provocherà scompiglio nella famiglia. “Il tema della serie mi è piaciuto fin da subito, tanto che quasi sembrava riprendesse quella della mia famiglia” afferma ironico, “ho apprezzato che si parlasse delle difficoltà di un’azienda familiare, in cui è difficile coniugare professionalità e lo stare insieme. Ma tra l’amore, la morte e le difficoltà di ogni giorno queste tre donne vanno verso un’evoluzione” sperando che poi essa culmini con un brindisi, magari proprio con l’”acquavite” di casa Poli.

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