Laura Vicenzi
bassanonet.it
Pubblicato il 12-10-2019 09:01
in Associazioni | Visto 347 volte
 

Se dico donna...

Fino al 20 ottobre è possibile votare la “Donna dell’anno 2019” che sarà premiata a Treviso. In lizza un elenco di 15 donne che operano sul territorio in vari settori della creatività e della cultura, del sociale e dell'imprenditoria

Se dico donna...

Bruna Graziani, vincitrice dell'edizione 2018 di Donna dell'anno (fonte FB)

Tra pochi giorni si rinnoverà l’appuntamento con il premio “Donna dell’anno 2019”, un riconoscimento che vuole promuovere, incentivare e sostenere personalità femminili di spicco del Veneto che si sono distinte in diversi settori, dall’economia alla cultura, dall’ambito sociale a quello creativo, sia localmente che a livello nazionale.
Il premio sarà assegnato il prossimo 26 ottobre nel salone del Palazzo dei Trecento all’interno della terza edizione del “Treviso Creativity Week” (programmato dal 20 al 27 ottobre). A vincere lo scorso anno è stata Bruna Graziani, direttore artistico del festival letterario “CartaCarbone” che animerà Treviso in questo fine settimana www.cartacarbonefestival.it/.
Alla giuria di questa edizione di “Donna dell’anno” sono arrivate cinquanta candidature, e quindici sono state le selezionate, un elenco in cui compaiono Barbara Riebolge, regista, formatrice teatrale e attrice che opera da anni a Bassano, in collaborazione con Color Teatri, promotrice del progetto 360G.R.A.D.I., che intende dare visibilità e comprensione reciproca alle diversità culturali e alla prassi del dialogo attraverso una forma di comunicazione particolare come quella della performance artistica. Accanto a lei, per restare in provincia, ci sono le vicentine Vicenza Ilaria Rebecchi, giornalista e corrispondente per varie realtà del territorio, ideatrice di una video-rubrica «Storie di donne» e dei magazine “Cosa Fare in Veneto” e “Gatte vicentine”; troviamo inoltre Giulia Stenghele, imprenditrice innovativa che ha trasformato l'attività di famiglia, la stamperia omonima, in un vero e proprio laboratorio di idee con molteplici attività creative per adulti e ragazzi dedicate alla valorizzazione del territorio; a Schio opera Gabriella Marin, stilista e artigiana la cui ricerca è incentrata sulla sostenibilità, che vorrebbe fondare una scuola di sartoria e una linea di capi per donne di tutte l’età realizzati con tessuto etico ed ecologico.
Una finalista bassanese è Lucia Cuman, un’imprenditrice che ha saputo divulgare il pensiero di Adriano Olivetti attraverso un progetto dedicato che ha coinvolto varie categorie economiche e che ha portato alla realizzazione di una mostra molto apprezzata, ospitata lo scorso inverno anche a Palazzo Agostinelli.
L’elenco delle quindici donne, tutte speciali, che con il loro lavoro hanno promosso cultura e innovazione si può trovare all’indirizzo trevisocreativityweek.it/premio-donna-dellanno-2019/, dove è possibile anche esprimere il proprio voto fino al 20 ottobre. Alla vincitrice andranno 700 euro da destinare a sostegno della causa per la quale è stato riconosciuto il premio e un’opera artistica realizzata da studenti del Liceo Artistico di Treviso.
“Donna dell’anno” è un’iniziativa promossa dall’associazione “Innovation Future School” che ha il patrocinio delle istituzioni e che è realizzata in collaborazione con molteplici principali realtà impegnate nella valorizzazione e nel sostegno del mondo femminile.