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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 20-07-2014 18:26
in Enogastronomia | Visto 2.945 volte

Quando nel cous cous c'è il sedano di Rubbio

Prodotti veneti e cucina etnica coi Ristoratori De.Co. alla serata “warm up” di Back2Africa a Villa Caffo di Rossano Veneto

Quando nel cous cous c'è il sedano di Rubbio

Il presidente della Magnifica Confraternita Ristoratori De.Co. Roberto Astuni col sindaco di Rossano Veneto Morena Martini (foto Alessandro Tich)

Non è la prima volta che la Magnifica Confraternita dei Ristoratori De.Co. propone gli ingredienti tipici del territorio abbinandoli ai piatti tradizionali della cucina etnica. Era già successo l'anno scorso a Cittadella, in uno degli affollati “warm up” - e cioè incontri di avvicinamento - della manifestazione Back2Africa, l'annuale e festosa kermesse di solidarietà a sostegno dei progetti di UTA Onlus a favore dei bambini in difficoltà di Tanguiéta e Afagnan, sedi di due ospedali dei Fatebenefratelli negli stati africani del Benin e del Togo.
Una combinazione che si è ripetuta anche lo scorso 11 luglio a Villa Caffo a Rossano Veneto, in quello che è stato l'ultimo warm up prima del grande festival di B2A 2014 in corso fino a questa sera negli spazi di Villa Ca' Cornaro a Romano d'Ezzelino.
Un appuntamento, quello di Rossano Veneto, al quale hanno preso parte circa 700 persone, a riprova di come l'organizzazione di B2A riesca davvero a muovere le folle. Gran lavoro quindi per gli chef dei ristoranti della Confraternita (“Alla Corte” di Bassano con Roberto Astuni; “Da Doro” di Solagna con Giovanni Scapin; “El Piron” di Bassano con Claudio Milani; “Cuori” di Marostica” con Marco Simonetto; “LunaeLaltro” di Marostica con Maurizio Trinca e “Valle dei Mulini” di Valle di Sopra a Lusiana con Claudia Turatello) impegnati a realizzare un corposo menù in sintonia con lo spirito dell'evento. Per l'occasione - per il previsto grande afflusso di pubblico, poi rivelatosi addirittura superiore alle attese - sono stati infatti cucinati oltre cinque quintali di cibo.
Con un gustoso mix fra arte culinaria veneta e tradizione africana.
Tra le pietanze proposte sui vassoi, ad esempio, c'era l'immancabile cous cous, ma a base di prodotti made in Vicenza: come i bisi di Lumignano, il sedano di Rubbio e le patate di Rotzo.
Momento clou della parte gastronomica della serata rossanese, il cooking show nel corso del quale Giovanni “Doro” Scapin ha illustrato e dimostrato in diretta la preparazione di due tipici piatti locali veneti: un risotto con Trota di Altissimo De.Co. e di un risotto al ragù di coniglio, mentre il presidente della Magnifica Confraternita Roberto Astuni ha spiegato ai numerosi presenti - tutti in attesa di degustare i risotti di cui sopra - la “filosofia” De.Co. e le peculiarità dei prodotti a Denominazione Comunale utilizzati.
Un intervento gastronomico a contorno di una riuscitissima serata che è stata premiata - è proprio il caso di dirlo - da una nutrita partecipazione della gente.

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