Sociale

Macondo fa 25

Sabato 25 e domenica 26 maggio si svolgerà a Bassano la 25° Festa Nazionale Macondo. Tra gli ospiti del partecipato evento: Antonio Cornacchione, Lella Costa e Enzo Iacchetti

Pubblicato il 22 mag 2013
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“Ho segato tutti gli allori perché la quercia potesse ricrescere”.
Non è la frase di un poeta o di uno scrittore, ma un messaggino sms inviato da un comune cittadino e ricevuto al cellulare da padre Giuseppe Stoppiglia, inossidabile presidente dell'Associazione per l'incontro e la comunicazione tra i popoli “Macondo”. Un messaggio per dire - come interpreta e riferisce lo stesso Stoppiglia - che a un certo punto della nostra vita è necessario sfrondare le cose superflue “per la ricerca dell'autonomia e identità personale, attorno al recupero di sé”.
E proprio il tema “dell'esigenza di curare bene l'autonomia interiore” come condizione “per aprirci, a nostra volta, alla convivenza e alla solidarietà verso gli altri” sarà lo spunto della prossima Festa Nazionale Macondo: il tradizionale e partecipato evento di primavera dedicato alla mondialità che quest'anno celebra la 25sima edizione. L'appuntamento è per sabato e domenica prossimi, 25 e 26 maggio, all'Istituto Graziani in via Cereria a Bassano del Grappa: “a ingresso libero e con ampio parcheggio” come recita il volantino della manifestazione.

Da sinistra: Giuseppe Stoppiglia e Gaetano Farinelli, dell'associazione Macondo, all'incontro stampa di presentazione (foto Alessandro Tich)

Un programma che, come sempre, proporrà un mix di confronti e dibattiti - con ospiti e relatori di alto livello, assieme a noti personaggi dello spettacolo sensibili alle tematiche proposte - e di occasioni di festa vere e proprie.
Si inizia sabato 25 (alle ore 18) con il convegno “Ogni albero ha la sua ombra”. Interverranno Ugo Mattei, docente di Diritto Internazionale all'Università di Torino e all'Università della California; Giovanna Zucconi, scrittrice e giornalista; Max Solinas, scultore “legato all'introspezione della persona e della natura” e Pietro Barcellona, scrittore, saggista e filosofo. Sarà anche presente, per un “saluto speciale”, l'attore e comico televisivo Antonio Cornacchione. Previsti inoltre, durante l'incontro, alcuni intermezzi musicali del cantautore Luca Bassanese e una performance creativa, accompagnata dalle note del pianoforte, dello scultore Solinas. Al termine, alle 21, concerto con il gruppo Doktor Funknstein.
Domenica 26 (alle ore 9.30) è in scaletta il secondo convegno “Se vuoi che il mondo si apra a te, apri prima la tua mano”. Relatori: Roberto Mancini, docente di Filosofia dell'Università di Macerata; Fafali Koudawo, rettore e docente Università di Colinas de Boé - Guinea Bissau; l'alpinista, educatore, fotografo e esploratore Fausto De Stefani; Mercy Mukeni Okumu, psicologa e giornalista - Kenya; Carlos Rodrigues Brandão, pedagogo e poeta - Brasile ed Enzo Iacchetti, celeberrimo attore, comico e conduttore televisivo che già in passato ha risposto all'invito di padre Stoppiglia e torna quindi nuovamente sul palco di Macondo.
Il “saluto speciale” in questa occasione sarà affidato a Lella Costa: attrice amatissima da pubblico e critica, da anni impegnata contro la violenza alle donne e a sostegno della causa di Emergency. Gli intermezzi musicali saranno invece a cura del gruppo Bumbulum della Guinea-Bissau.
In programma quindi il pranzo comunitario e - nel pomeriggio - la celebrazione ecumenica (accompagnata dal coro Note in Blu), cui farà seguito il concerto dei Bumbulum, diretto dal maestro e cantante Filomeno Lopes. Presenti nel parco, secondo consuetudine, anche le esposizioni delle associazioni di volontariato del territorio. Di tutto e di più, come ogni anno: una festa dai mille colori per lanciare ancora una volta il messaggio “dell'incontro e dell'apertura all'altro”.

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