Per le antiche scale. Di Primolano
Il capogruppo Pdl in consiglio regionale Dario Bond visita la fortificazione sulla storica serpentina che sale dalla Valbrenta al Bellunese. “Un patrimonio da preservare e valorizzare, in vista del Centenario della Grande Guerra”
Questa mattina il consigliere regionale ha compiuto un sopralluogo sulla fortificazione, accompagnato da una delegazione di appassionati e volontari del posto che da anni chiedono il rilancio dell'intera area: Elio Dall'Agnol, presidente dell'Associazione 3F; Enzo Spinelli, capogruppo dell'Ana di Fastro; i cultori di storia locale Giuseppe Dalla Corte, Antonio Turra e Matteo Zancanaro, nonchè Milena Zucco, appassionata di storia locale e presidente provinciale della Gilda degli insegnanti.
La struttura, definita da più parti una “sentinella di pietra” e oggetto anche di recenti studi e pubblicazioni, risale alla fine dell'800 e ha una storia affascinante e complessa. Di fatto, si tratta di una delle poche fortificazioni in tutta Italia ancora in buone condizioni, nonostante l'incuria del tempo e il saccheggio continuo delle pietre, che finiscono regolarmente in giardini e muretti privati.
A fare da Cicerone al consigliere regionale è stato l'ex sindaco di Arsiè Dario Dall'Agnol, convinto che l'intera area vada rilanciata e resa usufruibile per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado.
“Non ci rendiamo conto del patrimonio che abbiamo a due passi da casa.Una lezione di storia fatta in questa zona ne vale dieci - ha ribadito Dall'Agnol accompagnando la delegazione nei meandri più nascosti del forte affacciato sulla Valsugana -. Un posto strategico tra Veneto e Trentino e per questo anche facilmente raggiungibile.”
Già da alcuni anni il Forte è stato oggetto di un'opera di rilancio da parte dell'associazionismo locale, tra giornate ecologiche, qualche visita guidata e la manifestazione annuale “la Scala dei Sapori”, evento cresciuto col tempo.
“Ora però serve il salto di qualità - è stato detto dai presenti -. Dobbiamo far conoscere le bellezze di questo forte alle nuove generazioni.”
Bond ha preso appunti, facendo sue le richieste dei volontari e degli appassionati locali.
“Le Scale di Primolano sono conosciute da tutti - ha dichiarato nell'occasione -. Prima della costruzione della Galleria tra Cismon e Arsiè erano il biglietto da visita del Bellunese. In tanti sono passati, ma in pochi davvero si sono soffermati su questa struttura che è davvero unica nel suo genere. Ci sono larghe parti visitabili in sicurezza, senza contare la loro imponenza.”
Da qui l'impegno a portare l'istanza a Venezia dove si stanno programmando le iniziative in vista del Centenario della Grande Guerra.
“Dobbiamo agganciare il rilancio delle Scale di Primolano a questo grande evento, che porterà in Veneto migliaia di appassionati anche dall'estero - ha concluso Bond, chiedendo ai presenti di concretizzare al più presto una proposta concentrandosi prevalentemente sugli aspetti didattici -. Porterò avanti la questione con l'assessore Elena Donazzan che già è a conoscenza dell'esigenza di rilanciare questo immenso patrimonio. Le scale di Primolano sono un simbolo e come tale meritano tutto il nostro rispetto.”
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