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Enogastronomia

Elogio della Scarpetta

A Rosà e a Montecchio Maggiore, due originali serate conviviali organizzate dai Panificatori e Ristoratori di Confartigianato. In tavola diversi piatti senza posate e tanto pane, per “pociare” in libertà

Pubblicato il 05-09-2012
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Il pane è, indubbiamente, l’alimento che meglio si presta a essere messo in bocca senza posate; anzi, un buon panino imbottito è di sicuro un pasto che chiunque (grandi e piccini) consuma volentieri e sempre con gusto. Inoltre, di sicuro ognuno di noi ha ricordi legati al cibo mangiato con le mani: sono spesso reminiscenze che risalgono all’infanzia, o a momenti conviviali particolari, specie con amici, vissuti in situazioni e ambienti informali.
Partendo da considerazioni come queste, Panificatori e Ristoratori aderenti a Confartigianato Vicenza hanno ideato e progettato due eventi conviviali, all’insegna di un originale “posate off limits”, previsti per giovedì 6 settembre nella fantastica cornice di Villa Gioia Grande a Rosà e venerdì 12 ottobre nell’altrettanto prestigiosa Villa Cordellina di Montecchio Maggiore.

Naturalmente, le cene “senza posate” in programma si chiameranno Serate della Scarpetta, riprendendo la pittoresca espressione tutta italiana che significa "raccogliere il sugo rimasto nel piatto passandovi un pezzetto di pane infilzato nella forchetta, o più comunemente tenuto tra le dita", secondo la definizione del Dizionario Treccani.

L’idea, infatti, è quella di una tavola ben apparecchiata, di una sedia comoda per tutti in un ambiente piacevole e rilassato, di pane in quantità con adeguato “companatico” e di nessun attrezzo per servirsene. Infatti, il tutto dovrà essere mangiato solo servendosi di pezzi di pane, e quindi “pociàndo” come si deve, in buona compagnia.
Le due serate vedranno al lavoro una trentina di artigiani, tra panificatori e ristoratori, che non mancheranno di mostrare e illustrare come si confeziona il pane fresco, partendo dalla scelta delle farine, una sorta di percorso guidato alla scoperta di un alimento tanto semplice quanto versatile, buono e genuino.
Quanto al protagonista delle serate, il pane, sulle tavole sarà di vari tipi, ovvero morbido, croccante, bianco, integrale, salato, non salato.
E ovviamente sarà presente La Vicentina, la pagnotta creata dai Panificatori utilizzando farine locali di frumento e di mais macinate da molitori artigiani, nonché olio extravergine d’oliva locale: un prodotto cotto al forno, insomma, che racchiude tutto il tradizionale “sapore” vicentino, recuperando ingredienti e metodi di lavorazione che hanno segnato la storia alimentare della provincia berica attraverso i secoli.
Il menu si articolerà attraverso antipasti, primo piatto, secondo piatto e dessert in cui le varie declinazioni del pane (dalla “ciabatta” alla “baguette”, dal “pan biscotto” alla “ciopa”, da quello nero a quello per bruschette, da quello a lievitazione naturale sino al “pan brioche”) saranno accompagnate da affettati (compresa la Sopressa Vicentina DOP), formaggi, sughi, carni, verdure, cioccolato, miele, creme e confetture di frutta.
Per maggiori informazioni e prenotazioni, si può contattare Confartigianato Vicenza al tel. 0444.168323/305. Email: categorie@confartigianatovicenza.it.

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