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Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
Bassano all inclusive
Fanno tutto i giallorossi. Tra gol segnati e gol regalati il Bassano porta a casa l’ennesimo pareggio. A segno Crocetti, Baido e Favret.
Pubblicato il 07 feb 2010
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BASSANO VIRTUS – PRATO 3-3
Bassano Virtus (4-4-2): Zattin 5,5; Martina 5, Zanetti 5, Pavesi 6, Veronese 7; Iocolano 5,5 (st 43’ Buelli sv), Caciagli 6,5, Favret 7,5, Baido 7; La Grotteria 6,5 (13’ st Guariniello 6), Crocetti 7.
La palla (in basso a destra) calciata da Crocetti sta per varcare la linea di porta: è l'1 a 1 (foto Roberto Bosca)
A disp.: Grillo, Basso, Pellizzer, Vecchio, Drudi. All.: Beghetto 6,5.
AC Prato (4-3-1-2): D’Oria 6; Salvi 5,5, Collacchioni 6, Acciai 6,5, Varutti 6; Silva Reis 7, Corvesi 6, Fogaroli 6,5 (42’ st Pagliuca sv); Ouchene 6,5 (28’ st Zagaglioni); Vieri 7,5, Basilico 7,5 (43’ st Pagnotta sv).
A disp.: Pazzagli, Pelliccia, Benvenuti, Cecchi. All.: Bellini 6.
ARBITRO: Coccia Andrea di San Benedetto del Tronto 5,5.
RETI: pt 21’ Vieri rig (P), pt 28’ Crocetti (BV), pt 46’ Basilico (P), st 3’ Vieri (P), st 27’ Baido (BV), st 38’ Favret (BV)
NOTE: spettatori 800 di cui una decina ospiti.
Ammoniti: Martina, Salvi, Zanetti, Zagaglioni, Pavesi
Espulsi: -.
Angoli: 5-4
Recupero: pt 1’; st. 3’.
Non manca niente al film andato in onda al “Mercante”. Il 3 a 3 rispecchia pienamente la stagione che stanno vivendo i ragazzi in maglia giallorossa talmente pazzi da riuscire a presentarsi teneri come agnellini contro il fanalino Poggibonsi e di recuperare partite impossibili sotto di due gol come accaduto col Prato. Gara dalla doppia chiave di lettura quella contro i lanieri toscani: da un lato il Soccer Team ha il merito di riacciuffare, grazie a doti quali cattiveria, carattere e caratura tecnica, una gara che sembrava persa dopo che al terzo svarione difensivo, che è costato altrettanti gol, il Prato si è portato sul 3 a 1. C’è ancora tutta la ripresa da giocare ma quando ti sbatti, sbuffi, produci un buon calcio ma ogni minimo pericolo si traduce in gol per gli avversari il passo che porta alla rassegnazione è brevissimo. Questo non è successo e bisogna rendere il giusto merito alla compagine guidata da Beghetto. Dall’altro si potrebbe rimanere a parlare per ore dei grossolani errori in fase difensiva che hanno spalancato la via del gol a Basilico e Vieri. Resta il fatto che la formazione di Bassano del Grappa per la prima volta ha assorbito senza eccessivi scompensi l’assenza a centrocampo del guru Anaclerio, ben sostituito da Caciagli, ed ha dimostrato di poter competere almeno ad armi pari anche con le più forti formazioni del torneo.
Le scelte. Beghetto manda in campo il 4-4-2 che in testa puntando tutto sulla coppia Crocetti-La Grotteria e sulla fantasia di Baido, appostato sull’esterno sinistro. A centrocampo Caciagli si siede in cabina di regia mentre in difesa viene confermata la coppia Pavesi-Zanetti a scapito dell’emergente Pellizzer.
Prova di autorità ma fragilità difensiva. La gara si presenta fin dai primi minuti combattuta, tattica tignosa. Come previsto da Beghetto la formazione ospite tende ad attendere e ripartire piuttosto che giocare a viso aperto. Ma i giallorossi non possono permettersi di giocare per il pareggio e attaccano a spron battuto. La qualità dell’avversario, ben superiore ai vari Poggibonsi e Colligiana, suggerisce che l’attenzione dev’essere raddoppiata se non triplicata per mettere il morso ai grandi contropiedisti di cui dispone la squadra toscana. Con il prezioso contributo in cabina di regia di un positivo Caciagli, al debutto in giallorosso, il Bassano attacca con fervore e lucidità cercando la manovra avvolgente, infarcita di voglia e freschezza atletica dei numerosi giovani, per abbattere, mattoncino dopo mattoncino, la muraglia tattica eretta da mister Bellini. Il volante della sfida è saldamente in mano ai padroni di casa ma una disattenzione collettiva, sugli sviluppi di un corner, costa un calcio di rigore per fallo di Martina su Basilico. Ci potrebbe stare anche a sanzione vista la chiara occasione da gol ma l’arbitro si limita a concedere il penalty. È il 21’ sul dischetto Max Vieri è impeccabile e porta avanti i suoi. Bassano colpito nel momento in cui sta profondendo lo sforzo maggiore. Lo svantaggio è shoccante ma passano solo sette minuti e Crocetti trova il pareggio con il suo primo centro con la nuova squadra: un lancio dalle retrovie pesca La Grotteria al limite dell’area. L’argentino controlla e serve Crocetti che vince un rimpallo prima di far partire una sventola imparabile. La partita torna a senso unico e la direzione è quella indicata da La Grotteria e compagni: le azioni insistite sulla trequarti sono innumerevoli. Il Prato ha la lingua a penzoloni, non riesce a superare la linea bianca di metà campo e si limita a cercare di evitare che la pressione e il possesso palla della formazione di Bassano del Grappa si concretizzi in gol. La sensazione è quella che l’equilibrio si lì lì per essere spezzato ma un altro atroce schiaffo del destino era dietro l’angolo. Allo scadere dei primi 45’ di gioco, ecco l’immaginabile e irreparabile: Caciagli sbaglia l’uscita a centrocampo, Basilico entra in possesso della sfera s’invola in un uno contro tutti, si allarga sul lato destro della difesa giallorossa e lascia partire una palombella sull’uscita a metà di Zattin. Irreparabile perché quest’azione costa il 2 a 1 ospite, inimmaginabile perché non è concepibile che una difesa schierata possa subire un gol del genere. Concorso di colpa, difesa, anche se da difendere c’è ben poco, sul banco degli imputati: Caciagli che perde palla, Zanetti che non contrasta, magari provando anche con un fallo, Basilico, Martina che si trova più avanti della linea della palla non eseguendo quindi la diagonale difensiva e Zattin che esce a metà strada con l’attaccante pratese che non ha alternative al tocco sotto visto che è troppo defilato per dare forza al suo tiro. Crediamo che il buon Beghetto abbia seriamente rischiato l’infarto. Il pubblico è esterrefatto e durante l’intervallo sugli spalti si notano solo volti perplessi di gente che ha assistito ad un match dove la squadra che ha dominato si trova sotto di un gol.
Andata e ritorno dall’inferno. Il primo tempo è finito in maniera beffarda? Aspettate di vedere la ripresa. Pronti via, 3’, un lungo lancio sempre per Basilico e sempre nel settore destro della difesa bassanese sorprende Martina che si trova diversi metri più avanti e Zanetti che si fa bruciare nello scatto. Conclusione? Basilico libero di servire su un piatto d’argento il liberissimo Vieri all’altezza del dischetto che, indisturbato, non deve far altro che appoggiare in rete. 3 a 1. Come veder andare in frantumi 45 minuti di dominio e due settimane di lavoro sul campo d’allenamento. La scoppola è talmente pesante che i ragazzi di Beghetto per qualche minuto barcollano sul terreno di gioco incapaci d fare due passaggi consecutivi. Al 13’ Beghetto toglie La Grotteria (il giocatore era reduce da un paio di giorni con l’influenza intestinale ma non dava segnali di cedimento) per far spazio a Guariniello nel tentativo di rivitalizzare la squadra. Con il cambio si passa al 4-3-1-2 con Baido che va a fare il trequartista, Favret il vertice basso e Iocolano e Caciagli mezzali. Ma la svolta arriva al 27’: la premiata ditta Crocetti-Baido scambiano al limite dell’area con quest’ultimo che prima si conquista la punizione a pochi centimetri dalla linea bianca e poi la capitalizza con la decisiva deviazione della barriera. E allora eccolo di nuovo il Bassano arrembante e tambureggiante che ha sul Prato l’effetto di un invasione barbarica. Ecco che il pallone tra i piedi non scotta più ma si trova a proprio agio fra tanti piedi foderati di velluto. Ma, destino della sorte, agli onori della cronaca sale colui che di velluto non ha un bel niente: Stefano Favret. Sono ancora Crocetti e Baido a duettare, con il fantasista che serve all’indietro un pallone che il biondo centrocampista di Conegliano scaraventa nell’angolino alla destra di D’Oria. È il 38’ il pareggio anima i fanti di Beghetto ad inseguire un successo insperato ma che non avrebbe nulla di scandaloso. Il Prato aspetta solo il fischio finale, rischia di passare quando Zattin salva su Basilico lanciato a rete ma tira un grosso sospiro si sollievo quando Crocetti in girata manda a lato di un nulla proprio sul gong finale.
Le pagelle
Favret 7,5. Giocatore sempre in discussione perché balzano agli occhi i suoi errori marchiani in fase di conclusione o di ultimo passaggio. Ma quella non è la sua materia eppure segna il gol del definitivo pareggio, guerreggia a tutto campo e recupera una marea di palloni. La copertina va a lui.
Veronese 7. Semplicemente sontuoso in alcune scorribande furiose finalizzate ad andare sul fondo. Assiste la fase offensiva e copre le spalle a Baido che può permettersi di attaccare senza affannarsi a rincorrere gli avversari.
Baido 7. Un talento grande così al servizio della squadra. Inventa e delizia. Sa fare senza distinzioni il trequartista e l’esterno. E segna il gol che riapre la partita.
Crocetti 7. Giocatore di spessore, è appena arrivato ma s’intende a meraviglia con La Grotteria e con Guariniello. Lavora per la squadra, ha due occasioni e una la capitalizza. Cecchino.
Iocolano 5,5. Volenteroso, animato da grande determinazione ma che serve un esterno offensivo che non salta mai l’uomo? Ha l'attenuante dell'esser tornato titolare dopo diverso tempo.
Zanetti 5. L’ex capitano del Foggia fa rimpiangere Pellizzer. Giornata storta, grosse responsabilità sia sul secondo che sul terzo gol.
Martina 5. Nel primo gol perde l’uomo e lo stende, nel secondo non fa la diagonale. Spinge con continuità ma in fase difensiva è inconsistente e dalla sua parte si apre una falla che diventa una voragine.
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