Pubblicato il 18-04-2021 18:19
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Pari e patta

Termina 1 a 1 il debutto bis del Bassano in campionato. E alla luce dei risultati maturati sugli altri campi, dell’uomo in meno e della quasi assenza di cambi è un punto che si accoglie serenamente.

Pari e patta

Lo striscione esposto dal Gruppo Grappa. Domenica prossima il Bassano è impegnato a Montecchio

Bassano – Camisano è una finale. Lo dice durante la telecronaca della partita Vincenzo Pittureri. E non è assolutamente una frase fatta ma è esattamente quello che traspare dal rettangolo verde. Lo stadio è praticamente vuoto ma la tensione che trasmettono le squadre è qualcosa di pazzesco. Almeno finché la testa è supportata dalle gambe e ci sono energie da spendere. Poi vengono fuori i tanti mesi di inattività, mancanza di allenamenti collettivi e test amichevoli. I giallorossi pagano la sciocchezza di Carraro che li costringe in 10 da metà del secondo tempo ma fino a quel momento il mediano era stato il migliore nel reparto nevralgico del campo. Maino a fine partita è moderatamento soddisfatto: “A fine primo tempo ho fatto i complimenti ai ragazzi poi siamo calati. Peccato per gli episodi, non ho capito il motivo per cui hanno annullato il gol di Munarini e come hanno valutato il tocco di braccio in area”.

Il Bassano parte con il piede cementato sull’acceleratore. Schiumano rabbia e bava i giocatori di Maino. Il Camisano di fatto supera la trequarti campo bassanese solo al 7’. Il problema è che che al 7’ la formazione vicentina trova il vantaggio. Pavan è lasciato colpevolmente solo al limite dell’area, gran botta che si abbatte sul palo, sulla ribattuta il più lesto è l’ex Sciancalepore che anticipa tutti e va in rete. I giallorossi rimangono un attimo attoniti, il contraccolpo, sebbene manchi un’eternità è evidente. La reazione pertanto non è immediata ma è tagliente. Sugli sviluppi di un corner Munarini prima colpisce il palo poi ribatte in rete ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Il gol è solo rimandato, Falchetto batte il calcio d’angolo, Tescaro è il più lesto e trova il pari. I padroni di casa reclamano anche un calcio di rigore per un fallo di mano che dalla tribuna pare evidente. Bounafaa è un vero iraddidio, tutto dribbling, colpi di genio e anche qualche conclusione. Con il passare dei minuti i ritmi calano, il Camisano prova a gestire meglio il pallone ma è sopratutto il Bassano a calare vistosamente a metà campo, tanto che i difensori sono costretti a ricorrere troppo spesso al lancio lungo. È il preludio di un secondo tempo da vacche magre. I tanti assenti privano Maino di forze fresche di qualità, tranne Guccione che difatti entra presto per comporre con Munarini, Tescaro e Bounafaa un quartetto d’attacco di tutto rispetto. Solo che le gambe non sembrano più girare, i piccoletti subentrati per il Camisano imprimono un importante cambio di passo e Carraro compie un’entrataccia che gli costa un sacrosanto rosso diretto. La partita non regala grandi squilli anche perché gli ospiti non hanno giocatori abbastanza strutturati da mandare in guerra dentro l’area giallorossa.

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