Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 15-12-2011 22:02
in Attualità | Visto 3.220 volte

Cattarin: “La città la gestiamo noi”

L'immediata e pepata controreplica del presidente dei commercianti di Bassano alla risposta del sindaco Cimatti sulle sue affermazioni in materia di crisi, ZTL e viabilità. Assolutamente da non perdere

Cattarin: “La città la gestiamo noi”

Il presidente dei commercianti di Bassano Nico Cattarin: "Non usiamo il parcheggio dell'ex ospedale come escamotage per arrivare alla ZTL"

C'è un fiume in piena a Bassano del Grappa: non è il Brenta, ma il presidente comunale dei commercianti Nico Cattarin. Che convoca d'urgenza la stampa nel primo pomeriggio per rispondere alle affermazioni del sindaco Stefano Cimatti, che con una nota pubblicata ieri da Bassanonet e questa mattina dai quotidiani locali (notizie.bassanonet.it/attualita/9966.html) aveva replicato, a sua volta, ad alcune esternazioni a mezzo stampa dello stesso Cattarin in materia di crisi, ZTL e viabilità. Tra le quali c'era anche la minaccia di una possibile serrata dei negozi del centro in segno di protesta “contro gli ultimi provvedimenti dell'Amministrazione comunale in materia di circolazione.”
Cattarin parla per un'ora di fila, si ripete, ribadisce, puntualizza e a tratti è incontenibile. I cronisti lo stuzzicano, e lui riparte alla carica. Con una frase destinata a diventare storica (“La città la gestiamo noi”), dichiarata nella foga del discorso. Ma una cosa è affermarla chiacchierando al bar, un'altra è dirla di fronte a cinque giornalisti.
Incidenti di percorso a parte, il presidente dei commercianti mette tutti i suoi puntini sulle “i” - uno dietro l'altro - sui diversi argomenti della replica del sindaco.
“Noi non abbiamo mai imputato all'Amministrazione comunale il fatto di essere responsabile dell'attuale situazione economica del commercio - afferma Cattarin -. Siamo consapevoli che il momento economico colpisce i commercianti del centro, quelli della cintura esterna, tutte le categorie e anche i centri commerciali. Semmai, siamo sicuri che un piano come la ZTL, in questo momento, sia più dannoso che altro. E' un piano che non dà nessuna garanzia di riuscita.”
“Per fare la ZTL si parte da fuori per arrivare al cuore, e non si parte dal cuore per andare fuori - aggiunge -. Il problema è viabilistico: bisogna prima sgravare il traffico di attraversamento attorno al centro, fare piste ciclabili e percorsi pedonali, potenziare i mezzi pubblici di trasporto. E cioè situazioni che ti fanno partire da fuori e che ti fanno arrivare in maniera sistematica alla pedonalizzazione del centro. E' la viabilità che rischia di disincentivare la gente a venire in centro storico.”
“E' già problematica la situazione a sud, tra Bassano e Cassola, per una serie di interventi che vedono nuove strutture ma mai infrastrutture - continua il presidente dei commercianti di Bassano -. Adesso abbiamo la rotonda al Generale Giardino che crea più disagi che benefici, e ora è maggiore la difficoltà anche a nord. Rischiamo di portare via la gente dal centro. L'Amministrazione non c'entra con la crisi, ha una responsabilità sul sistema viabilistico e nelle modifiche.”
“La rotatoria al Generale Giardino - incalza l'esponente di categoria - è ormai a sede fissa, non è in prova. Se domani si rendono contro che porta più disagi che benefici, come pensano di intervenire? Si fermino. Si prendano un periodo di pausa. Vogliamo capire anche noi, sul piano economico, nel prossimo anno come andrà a finire.”
“Manca assolutamente concertazione - dichiara ancora Cattarin -. Sulla ZTL siamo stati convocati una sola volta, con le altre categorie economiche, in un tavolo di lavoro di due ore in municipio. Comunque loro continuano ad andare avanti. Se va bene, va bene per tutti. Se va male, va male solo per noi. E non usiamo il parcheggio dell'ex ospedale come escamotage e punto di forza per arrivare alla ZTL. Non è l'elemento che può determinare il funzionamento della ZTL, senza gli altri presupposti.”
“Il sindaco - sbotta il rappresentante di Confcommercio Bassano - dice che il centro storico pullula di gente, soprattutto nei fine settimana quando vi è la limitazione alla circolazione. Certo: il sabato e la domenica la gente ha il tempo e la possibilità di andare a spasso e di parcheggiare anche lontano dal centro. Ma dal lunedì al venerdì? Chi fa un'affermazione del genere vive fuori dal mondo, non ha problemi di orario, non ha problemi di gestione della famiglia.”
“Noi - sottolinea Cattarin - le nostre responsabilità ce le prendiamo sempre, tutti giorni, da quando apriamo a quando chiudiamo il negozio. La città la gestiamo noi. Facciamo pulizie, facciamo ordine, diamo informazioni, la manteniamo viva. Se la ZTL va male, saranno in grado loro di prendersi le loro responsabilità?”
“Noi chiediamo accessibilità - specifica ancora -. Dei centri commerciali non ci interessa niente. Sono nel mercato, noi andiamo avanti per la nostra strada. Chiediamo che non vengano presi provvedimenti che creino ulteriori danni all'economia. Se la ZTL andasse bene, ci vogliono comunque sei mesi o un anno di rodaggio. In questo momento le aziende non sono in grado di affrontare sei mesi di difficoltà.”
“Cimatti - puntualizza ancora il portavoce, come lui stesso si definisce, della categoria - ricorda le numerose iniziative per rendere attrattiva la nostra città, anche grazie alla Pro Bassano. Ringrazio la Pro Bassano, con la quale collaboriamo, per i suoi prodotti di qualità. Ma c'è anche la Confcommercio che fa molta promozione, da quasi due anni, col progetto “Bassano da scoprire”. Con “Bassano da scoprire sotto le stelle”, la scorsa estate, c'è stata un'ottima collaborazione col Comune e con Operaestate. Il sindaco dovrebbe ricordarselo, almeno per gratificare i suoi collaboratori.”
E le “azioni forti” da portare in piazza? Per tutto il corso della conferenza stampa, Cattarin non pronuncia mai la parola “serrata”. Sollecitato al riguardo dai cronisti, risponde soppesando le parole: “Come loro sono intenzionati a andare avanti, noi andiamo avanti con i modi previsti dalla democrazia. Se riterremo opportuno fare dei passaggi di protesta, di vario genere, noi li faremo, per opporci a questo sistema di operare.”

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