Ultimora
Ambiente
09 apr 2026
Torna a Cassola la rassegna sull’ambiente: cinque giorni per riflettere sulla “cultura dello scarto” e sullo spreco
Attualità
07 apr 2026
Marostica al fianco di Bassano: «La sua candidatura è il volano per il rinascimento della Pedemontana»
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
8 Apr 2026 16:57
Operaio morto nel Rodigino, tre indagati per omicidio colposo
8 Apr 2026 15:37
Primo incontro tra Giunta regionale e vertici Rfi e Regionale Veneto
8 Apr 2026 15:34
Al Vinitaly tutto sull'export extra-Ue, tra strategie e bando Pac
8 Apr 2026 14:34
Lega contro la moschea, 120 volantini a Mestre e Venezia
8 Apr 2026 14:21
A Vinitaly spazio a menu e degustazioni con chef stellati
8 Apr 2026 14:01
Nei cantieri veneti arrivano i mediatori culturali per la sicurezza
9 Apr 2026 09:27
Meloni: 'Né dimissioni né rimpasto. Io subalterna a Trump? La posizione italiana la stessa da 80 ann
9 Apr 2026 09:20
Meloni: 'Né dimissioni né rimpasto. Non abbandonare il cantiere della riforma della giustizia'
9 Apr 2026 09:09
Meloni alla Camera per l'informativa sull'azione del governo
9 Apr 2026 09:04
Rutte vede Trump alla Casa Bianca: 'Deluso da molti alleati Nato'
9 Apr 2026 08:52
Alla Camera l'informativa di Meloni sul governo
Maria che storia
Ripostata per errore sul profilo Instragram dei Musei Civici, e pochi minuti dopo eliminata, la storia di un visitatore con frasi blasfeme sulla figura di Maria Maddalena, ritratta nel gesso da Antonio Canova
Pubblicato il 05 gen 2024
Visto 12.874 volte
Ahi ahi ahi, il mondo dei social.
Basta un attimo di disattenzione, che umanamente può sempre capitare, ed ecco che la frittata è fatta e servita.
E anche se, come in questo caso, si pone immediatamente rimedio all’errore, è sempre pronto in agguato chi si accorge della cosa quando la stessa è ancora online e la rende di pubblico dominio.
Antonio Canova, ‘Maddalena Penitente’, 1795 c., gesso. Bassano del Grappa, Museo Civico (foto Alessandro Tich)
In queste ore sta girando sui telefonini della città, compreso il mio, e con tutte le reazioni scandalizzate del caso, lo screenshot di una storia che è stata pubblicata oggi, all’ora di pranzo, sul profilo Instagram dei Musei Civici di Bassano.
Poi quella storia è stata quasi subito rimossa, ma la sua traccia ha preso vita autonoma e incontrollata nei meandri comunicativi di WhatsApp.
Vi appare una foto del gesso della Maddalena Penitente di Antonio Canova, esposto nella riallestita Sala Canoviana del nostro Museo Civico.
Il problema non è costituito dalla foto, ma dal testo che la commenta, che riporto di seguito. La riproduzione del testo è fedele, io ci ho messo solo i puntini:
“Maria Maddalena è una delle storie più commoventi che la nostra tradizione ci abbia restituito. La storia di una p…na fedele, la cui unica colpa è stata quella di amare totalmente un uomo che si credeva al di sopra di tutto. Un uomo che si credeva dio. Questa è la Maria Maddalena di Canova. Un piccolo capolavoro conservato ai @museibassano”.
A riprova del fatto che queste parole sono state realmente scritte e che io non sono in preda ai postumi dello spumante di Capodanno, pubblico la foto del post in calce a questo articolo.
Apriti cielo. Innanzitutto per quel “p…na fedele”: un modo fin troppo esplicito di descrivere il peccaminoso passato della Santa redenta da Cristo.
Ma anche per quel “un uomo che si credeva dio”, peraltro con la “d” minuscola, che offende i fondamenti della religione cristiana.
A prima vista, al cospetto di cotanta incredibile e soprattutto blasfema storia social, ho subito pensato a un fake.
Ho notato che il “font” del messaggio scritto non è quello istituzionale dei post su Instragram dei Musei Civici e inoltre, controllando tra le storie del profilo Instagram @museibassano, quella foto della Maddalena con quel testo a dir poco sacrilego non l’ho vista da nessuna parte.
Mi sono così fatto originariamente l’idea che qualcuno abbia in qualche modo “clonato” e impropriamente utilizzato l’intestazione social MBA-museibassano per pubblicare quella cosa.
Ma poi, mettendomi a fare il mio lavoro che è quello di verificare, interpellando direttamente chi gestisce le pagine social dei Musei Civici, ho accertato che non è andata così.
Ed è qui che è entrato in gioco l’X Factor, sempre in agguato, dell’errore umano.
E l’errore è stato questo: chi gestisce la pagina Instagram dei Musei Civici, oltretutto neppure in servizio perché in vacanza dal lavoro, ha notato quella storia che era stata pubblicata da un visitatore nel proprio profilo Instragram e l’ha ripostata sul profilo Instragram istituzionale dei Musei Civici.
L’ha notata, ma leggendo al volo solo la prima frase, peraltro l’unica senza parole “incriminate”. Solo qualche minuto dopo, dopo essersi accorto del contenuto completo della storia ripostata, l’ha immediatamente eliminata.
Solo pochi minuti di blasfemia online, inavvertitamente rilanciata per eccesso di zelo lavorativo da una parte e per manifesta disattenzione dall’altra, ma sufficienti a richiamare i cacciatori di screenshot che hanno colto l’attimo per immortalare questo increscioso esempio di intervento social e per diffonderlo urbi et orbi su WhatsApp.
Per avere un commento su quanto accaduto, nel primo pomeriggio sento al telefono la direttrice dei Musei Civici e dirigente dell’Area Cultura del Comune di Bassano Barbara Guidi, in questi giorni in vacanza a Londra.
“È stato un amaro boccone del pranzo, la cosa è scappata. Sono imbarazzata e dispiaciuta”, mi dice la direttrice dalle rive del Tamigi.
Successivamente la dottoressa Guidi trasmette una sua dichiarazione ufficiale, inviata prima da lei al mio contatto personale WhatsApp e poi diramata a tutte le testate dall’ufficio stampa del Comune.
“Ho appena appreso che, a causa di una imperdonabile disattenzione degli uffici preposti alla gestione dei social, sul canale Instagram dei Musei Civici è stato ripostato per sbaglio un post di un visitatore contenente una personale, alquanto discutibile e offensiva lettura della figura della Maddalena - dichiara la dirigente -. Tale contenuto non è stato prodotto dai Musei Civici e mi scuso personalmente oltre che a nome dei Musei Civici per quanto accaduto.”
Al termine di questo inatteso Maddalena’s Day, prima di sera mi reco al Museo Civico di Bassano per scattare una foto al gesso della Maddalena Penitente di Antonio Canova, che irradia un’aura di suggestiva bellezza nonostante sia monco di un braccio.
Ed è proprio qui che trovo la conferma di quanto siano veritiere le parole del testo di Bocca di rosa, la straordinaria canzone di Fabrizio De André, sempre in tema, guarda caso, di prostitute.
E cioè: “Ma una notizia un po’ originale non ha bisogno di alcun giornale, come una freccia dall’arco scocca, vola veloce di bocca in bocca”.
Sto infatti per salire al primo piano del Museo e informo l’addetta all’ingresso che devo solo fare una foto. E un visitatore appena sceso dalle scale, che io non conosco, sente le mie parole e mi fa: “Va a fare la foto della p…na?”.
Per la serie: frittata fatta, servita e ancora persistente nello stomaco.
In definitiva, l’incidente di percorso è stato risolto, sono cose che possono succedere e l’autore della svista se ne è assunta la piena responsabilità.
Ma mi sa che domani, nella calza della Befana, qualcuno troverà del carbone.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 09 aprile
- 09 apr 2025Frutti di chiosco
- 09 apr 2025Tich, chi si rivede
- 09 apr 2024Reportich
- 09 apr 2024Centro(destra) giovanile
- 09 apr 2024Carraro in carriera
- 09 apr 2023Penna a Biosfera
- 09 apr 2022Brevi Manu
- 09 apr 2021Tempo debito
- 09 apr 2021Gelato all'Asparago
- 09 apr 2017Il Quadro della situazione
- 09 apr 2017Ricomincio da 5
- 09 apr 2016Ave Cesare
- 09 apr 2016Auto si incendia in viale Parolini
- 09 apr 2014Dalla Piazza alla Camera
- 09 apr 2014Il ritardo...depenalizzato
- 09 apr 2014Moretti Doppio Malto
- 09 apr 2014E “Area Parolini” sia
- 09 apr 2014A Mussolente il “Patto” scende in campo
- 09 apr 2013Acque agitate per Veneto Acque
- 09 apr 2011“Due “Sì” per l'acqua pubblica”
- 09 apr 2010Romano d’Ezzelino: presentato il 40° Palio delle Contrade
- 09 apr 2009Ripartono gli "Incontri Culturali di Primavera"
- 09 apr 2009Sì ai commenti e alle opinioni, no alle offese gratuite
Più visti
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
Visto 10.339 volte
Attualità
02 apr 2026
Bassano 2029, parte la corsa per il titolo di Capitale della Cultura
Visto 8.176 volte
Attualità
07 apr 2026
Marostica al fianco di Bassano: «La sua candidatura è il volano per il rinascimento della Pedemontana»
Visto 4.330 volte
Attualità
08 apr 2026
Adriano Goldschmied: l’architetto del jeans tra Veneto e California
Visto 3.992 volte
Imprese
07 apr 2026
Edilizia, la "tempesta perfetta" colpisce il Veneto: l’allarme di Gerotto
Visto 2.396 volte
Attualità
14 mar 2026
Uniti per il Centro Studi: comitati dei genitori al lavoro su strategie e sicurezza
Visto 21.696 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 15.984 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 15.187 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 14.934 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.479 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 14.214 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.519 volte

