Ultimora
All Stars
26 lug 2026
Un pezzo di Bassano vola a Osaka: l'aereo di hangarFusina conquista l'aeroporto del Kansai
Politica
26 lug 2026
Tensioni sul futuro di San Lazzaro, la maggioranza boccia il blocco dei cantieri
26 Jul 2026 11:34
Ruba grondaie in rame dal cimitero, denunciato in Polesine
26 Jul 2026 10:33
Nasce un club di tifosi del Venezia calcio nel carcere lagunare
26 Jul 2026 11:46
Guerriglia No Tav, in centinaia assaltano i cantieri. Oltre un centinaio di feriti tra le forze dell
26 Jul 2026 11:45
Maltempo, oggi temporali intensi. In Toscana, salvata una coppia bloccata in auto dall'acqua
Tasi, dolce Tasi
Il consiglio comunale di Rosà approva il bilancio di previsione 2015. L'Amministrazione precisa: “Non siamo il Comune delle tasse”. Ros@2012 ribatte: “Super Tasi sulla prima casa, Rosà al primo posto fra i 579 Comuni veneti”
Pubblicato il 05 gen 2015
Visto 3.715 volte
E' il classico caso del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. A seconda di come lo si guarda. Il contenuto del bicchiere, nella fattispecie, è l'aliquota Tasi del Comune di Rosà, che nella seduta di lunedì 29 dicembre ha approvato il bilancio di previsione per l'anno 2015 con il voto favorevole della maggioranza, l'astensione del Movimento 5 Stelle e il voto contrario del gruppo Ros@2012.
Oggetto di particolare discussione nel corso della seduta è stata la tassazione comunale, con i cittadini rosatesi additati dalla minoranza come i più tassati del Veneto.
L'Amministrazione Bordignon respinge l'accusa al mittente e in una nota trasmessa in redazione precisa: “In una media di 28 Comuni vicentini tra 8 e 30 mila abitanti presi in esame, con dati forniti dal Ministero, Rosà risulta bel sotto per aliquota Imu (8.5 contro la media di 9.19), Addizionale (4 contro la media del 7.01) con esenzione per i redditi inferiori ai 12.500 euro, Tasi per altri fabbricati (0.55 contro media 0.77).” “La TASI per l’abitazione principale fissata al 3.3 - prosegue il comunicato - viene compensata con una detrazione di 90 euro. Una rimodulazione è poi stata posta con una diminuzione del 10% del valore delle aree fabbricabili e con la creazione di un fondo per famiglie in difficoltà.”
Il municipio di Rosà. Foto: archivio Bassanonet
“Se Rosà si attenesse alle aliquote medie degli altri Comuni presi in esame - dichiara il sindaco Paolo Bordignon - ci sarebbe un introito di 500 mila euro che sarebbe reinvestito in servizi alla Collettività. Ma queste son scelte ed abbiamo preferito non tassare i nostri cittadini in un periodo di grandi difficoltà.”
“Vogliamo chiarire - replica in un altro comunicato il capogruppo di Ros@2012 Alfio Piotto - che Ros@2012 non ha mai definito l'Amministrazione rosatese come quella delle tasse ma ha sostenuto che le scelte politiche amministrative attuate, in materia di tassazione, non si ispirano al principio costituzionale della progressività contributiva perché penalizzano maggiormente le fasce deboli e i ceti medi.”
“Nell'articolo di pagina 13 del Notiziario Comunale - prosegue Piotto - l'Amministrazione ha voluto confrontare la tassazione di Rosà con quella di cinque Comuni vicentini con popolazione compresa fra 8 e 30 mila abitanti: Cassola, Dueville, Sandrigo, Tezze sul Brenta e Torri di Quartesolo. Ha pertanto inserito una tabella la quale evidenzia che i sei Comuni vicentini hanno fatto tutti scelte diverse in materia di tassazione e che Rosà ha scelto l'aliquota più alta sulla PRIMA CASA (la massima consentita pari al 3,3 per mille) e quelle più basse sugli altri fabbricati e per l'addizionale comunale Irpef.”
“Appare pertanto evidente - sostiene il capogruppo di Ros@2012 - che l'Amministrazione Bordignon ha preferito alzare al massimo la tassa sulla PRIMA CASA e contenere, invece, le tasse che gravano sugli altri immobili e sul reddito percepito. L'effetto di questa scelta amministrativa è stata una vera e propria stangata sui proprietari di prima casa (soprattutto su coloro che hanno i redditi più bassi o che sono disoccupati). L'Amministrazione rosatese, come hanno fatto molti altri Comuni veneti, avrebbe potuto fare delle scelte più oculate e lungimiranti, distribuendo diversamente il peso delle varie tasse, sempre nel rispetto delle normative. Con questa politica invece Rosà si ritrova ad occupare il primo posto nel Veneto sulla triste classifica dei Comuni che hanno tassato di più la PRIMA CASA. Infatti, fra i 579 Comuni veneti, solo 16 hanno scelto come Rosà la Super Tasi sulla PRIMA CASA (aliquota massima del 3,3 per mille per tutte le prime case).”
“Ros@2012, nel consiglio comunale del 15 settembre - conclude - aveva proposto una mozione per alleggerire la tassazione sulla prima casa almeno per le famiglie con figli o con disabili. L'Amministrazione ha respinto la mozione preferendo invece prelevare 10.000 euro dal fondo di riserva e destinandoli a coprire un bando “emergenza Tasi”. In questo modo i cittadini in difficoltà economiche sono stati costretti a umiliarsi per chiedere delle agevolazioni senza avere la certezza che quanto richiesto venga loro concesso. A nostro avviso, un'Amministrazione che ha veramente a cuore i cittadini e specialmente quelli con comprovate difficoltà economiche, avrebbe dovuto inserire, con lungimiranza, la possibilità di detrazioni specifiche direttamente nella delibera della Tasi evitando ai rosatesi meno abbienti una simile umiliazione.”
Mezzo pieno o mezzo vuoto? Questione, come sempre, di punti di vista.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
20 lug 2026
Mail dei Quartieri: Pietrosante presenta un'interrogazione in vista del Consiglio
Visto 20.365 volte
Politica
20 lug 2026
Caso Parolini e aree agricole, l'opposizione di Bassano porta in Consiglio due atti sulla gestione del territorio
Visto 19.756 volte
Geopolitica
21 lug 2026
Il Vietnam nella strategia giapponese per l'Indo-Pacifico
Visto 18.532 volte
Politica
21 lug 2026
Provincia di Vicenza, FdI frena sulla “Casa dei Comuni”: al centro l’asse Possamai-Finco
Visto 17.747 volte
Politica
21 lug 2026
La sfida del suolo verde per la corsa a Capitale della Cultura 2029
Visto 17.074 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 15.701 volte
Politica
22 lug 2026
I comuni fanno squadra sul digitale: investimenti per non lasciare indietro nessuno
Visto 15.539 volte
Attualità
23 lug 2026
#Volotea4Veneto: Bassano ci prova, Vicenza ringrazia e incassa
Visto 11.249 volte
Politica
23 lug 2026
Tribunale della Pedemontana, Poncato replica al fronte del "sì": «Non si riscriva la storia, ma non ci si fermi al 2012»
Visto 10.689 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 22.561 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.157 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 21.873 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.800 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.547 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 21.235 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.222 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 21.097 volte