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Agricoltura e Food

Etichetta d’origine, proroga al 2026

Il Governo estende l'obbligo di indicare la provenienza per pasta, latte e riso. Coldiretti Vicenza: «Stop ai prodotti stranieri camuffati»

Pubblicato il 30-12-2025
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Si chiude con una notizia attesa dal mondo agricolo e dai consumatori l’anno 2025 sul fronte della sicurezza alimentare.
È arrivata proprio in queste ore la firma dei ministri Lollobrigida, Urso e Schillaci per la proroga fino al 31 dicembre 2026 dei decreti che impongono l’obbligo di indicare in etichetta l’origine della materia prima.
La misura riguarda i prodotti simbolo della tavola vicentina e italiana: pasta, riso, pomodoro, latte e formaggi, oltre alle carni suine trasformate. Una decisione che Coldiretti Vicenza accoglie come un sigillo necessario a difesa del vero Made in Italy.

L’Italia si conferma leader nella trasparenza sui prodotti alimentari, ma la battaglia ora prosegue in Ue per l’origine obbligatoria su tutti i cibi.

L’obiettivo del provvedimento è chiaro: evitare che materie prime straniere, una volta varcato il confine, vengano "italianizzate" grazie a lavorazioni marginali.
«L’Italia si conferma leader nella trasparenza», commenta Coldiretti Vicenza. «Oggi l’origine obbligatoria copre l’80% della nostra spesa, ma la sfida ora si sposta in Europa. Dobbiamo chiudere le falle del codice doganale UE che ancora permettono inganni ai danni dei nostri produttori».

I numeri: consumatori pronti a scegliere la qualità
A spingere per questa continuità normativa sono i dati. Secondo l'ultimo rapporto Coldiretti/Censis:
- 87% dei cittadini preferisce acquistare prodotti di origine italiana.
- 85% delle famiglie (comprese quelle con redditi più bassi) non rinuncia alla sicurezza e alla salubrità del cibo nazionale, dichiarandosi disposta a investire qualcosa in più pur di avere garanzie sulla provenienza.

Se il 2025 si chiude con una conferma nazionale, il 2026 sarà l’anno della "battaglia di Bruxelles". L’obiettivo di Coldiretti, sostenuto da una proposta di legge di iniziativa popolare europea, è rendere l'etichettatura d'origine obbligatoria in tutta l'Unione Europea per ogni tipo di alimento.
Un passo fondamentale per valorizzare le eccellenze del bassanese e di tutta la provincia berica, proteggendo il lavoro degli agricoltori locali dalla concorrenza sleale dei mercati esteri.

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