Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 14-09-2011 20:27
in Attualità | Visto 2.568 volte
 

Expo Turismo Gay: Donazzan contro Brambilla

Il ministro dà il suo patrocinio alla prima fiera italiana del turismo omosessuale e l'assessore veneto ne chiede le dimissioni. “Brambilla sembra un politico di sinistra e contribuisce ad allontanare gli elettori del Pdl”

Expo Turismo Gay: Donazzan contro Brambilla

Elena Donazzan e Michela Vittoria Brambilla: donne del Pdl ai ferri corti per la fiera del turismo GLBT

Non si può certo dire che Expo Turismo Gay, evento fieristico in programma il 23 e 24 settembre prossimi a Bergamo, non sia una rassegna specializzata del settore.
I padiglioni espositivi - collocati nel più ampio contesto del workshop “NoFrills” per il settore turistico - saranno infatti tutti dedicati al segmento GLBT: gay, lesbian, bisex e transgender.
La manifestazione, prima ancora di cominciare, ha conquistato un ambito riconoscimento: ha ottenuto in fatti il patrocinio del Ministero del Turismo, e i relativi auguri del ministro Michela Vittoria Brambilla “per il successo dell'iniziativa”.
Apriti cielo: il logo ministeriale abbinato alla prima fiera del turismo gay italiana non è andato proprio giù all'assessore regionale veneto all'Istruzione, Formazione e Lavoro Elena Donazzan che ha diffuso oggi un comunicato per dichiarare “il proprio sconcerto” e chiedere le dimissioni dell'esponente di governo nonché collega di partito.
“Che la sessualità sia diventato un prodotto turistico - dichiara la Donazzan nella nota stampa - mi indigna come persona che crede che l'affettività sia una dimensione di tutto rispetto che pretende discrezione. Che poi un Governo di destra i cui riferimenti culturali dovrebbero essere chiaramente ancorati al rispetto della persona, ai valori conservatori e cattolici della comunità nazionale dia il Patrocinio, quindi il massimo riconoscimento della condivisione delle finalità politiche di un evento o una associazione, mi sconcerta”.
“E credo bene - aggiunge l'assessore povese - che il nostro elettorato sia disorientato e deluso... Mica si aspettava dal Ministro del Turismo che promuovesse in Italia un turismo sessuale che caratterizza paesi arretrati oggetto di illazioni e volgarità”.
“Credo che - prosegue l’assessore regionale - ad un turista non si debba chiedere la attitudine sessuale e meno che meno che le politiche della maggiore voce dell'economia nazionale, l'unica materia prima che potrebbe far risollevare il nostro sistema, si debbano caratterizzare per un turismo omosessuale”.
“Ma la Brambilla sa che sta parlando dell'Italia? - conclude la collega veneta -. Rinnovo convintamente la mia richiesta di dimissioni... Brambilla sembra un esponente politico di sinistra e non di destra e contribuisce, con la sua incoerente azione politica, ad allontanare gli elettori del Pdl e di questa maggioranza di governo”.
Pubblicato da piubello il 14 set 2011 21:30 | Segnala abuso
Questa volta mi trovo pienamente d'accordo con la posizione di Elena, senza voler mancare di rispetto alla sensibilità di tutte le persone. Però i temi "pro" e "contro" a qualcosa fanno parte di una vecchia concezione della politica "destra<>sinistra", ideologie già superate dalle generazioni future... Più che altro odio sentir abbinare il termine "turismo" con tutto ciò che riguarda la sessualità. Da notare il crocefisso della Brambilla... Ciao. D.
Pubblicato da vicenzi il 15 set 2011 06:34 | Segnala abuso
La Donazzan come politica ha una storia riconoscibile e fa il suo, si sconcerta, nega la complessità del mondo perché “qui siamo in Italia”, il Paese di pizza e mandolino, famiglia tradizionale e Vaticano, e poi chiede l’epurazione della collega dal partito: parla con coerenza, non c’è alcun tradimento al suo elettorato. Stupisce certo di più il dirigente del Pd vicentino Parolin che questa estate continua a tuonare con la stessa intensità della non collega povese contro la rivendicazione di tutti gli individui appartenenti ad una società civile ad avere “le carte a posto”, a uscire dall’irregolarità, e che continua in cronaca e nelle lettere ai giornali a sbuffare “Basta lobby gay!”, “Degli altri Paesi non me ne importa niente! Da noi è così”, e dei “diritti che hanno tutti i cittadini normali”, negando altrettanto la complessità del mondo, e assieme l’esistenza e la pericolosità dell’omofobia, e facendo intendere che la distinzione tra cittadini c’è e che deve continuare a esistere. L’ultima sua replica alla questione è apparsa lunedì 12 settembre tra le lettere al GdV e si intitola «Se pensiamo di vincere parlando di gay, stiamo freschi» per chi avesse voglia di cercarla
Pubblicato da buscoi il 15 set 2011 08:01 | Segnala abuso
Stranamente mi trovo anch'io d'accordo con l'assessore Donazzan.
Pubblicato da paolino il 15 set 2011 08:54 | Segnala abuso
Non è una questione ideologica nè una questione di sensibilità. Semplicemente la Donazzan esprime idee che partono, usando una frase ormai abusata, dalla pancia degli italiani. La Brambilla si esprime per la posizione che ha, cioè fa da garante della pluralità e delle diversità, evidentemente pensando che è meglio tenersi buone associazioni come la lega GLBT piuttosto che guardare dall'altra parte quando queste associazioni si muovono e promuovono determinate iniziative. La politica locale non ha una visione d'insieme, pensa (forse giustamente) a far si che il proprio prato risulti più verde di quello del vicino e del resto poco importa. La politica nazionale deve, giustamente, necessariamente essere plurale e pluralista. Non è una questione ideologica. E' un pò come la cosiddetta "Lega Nord a Roma" staccata dalla "Lega Nord dei comizi", il concetto pressapoco è lo stesso.
Pubblicato da marco il 15 set 2011 08:55 | Segnala abuso
eh già. Sono questi i problemi che devono interessare un ministro della repubblica e un assessore della regione più ricca del paese..gay, lesbian, bisex e transgender. Nel merito sono daccordo con la Donazzan, ma mi chiedo..cosa si aspettava l'assessore da "compagni" di partito quali Brambilla, Carfagna, Berlusconi, Minetti, Capezzone ecc ecc?
Pubblicato da bepicristofoletto il 15 set 2011 09:03 | Segnala abuso
Al di là di rilevare il fatto inopportuno di infilare la discriminante sessuale nel turismo ,facendo un prodotto a se per il turismo di chi ha particolari tendenze,mi domando perchè la comunità gay continui a ghettizzarsi con iniziative come queste.Ma non sono quelli che vogliono l'eguaglianza e si lamentano per la discriminazione?E allora perchè fare una fiera turistica per diversi e non partecipare al comunissimo BIT?Difficile da capire. Voglio poi sottolineare come la Brambilla abbia focalizzato i problemi del turismo italiano:prima far aprire i casinò a pioggia ,poi promuovere una fiera di turismo di "diversi" ( sono loro ,i gay, che qui si disegnano come tali ). Complimenti.Forse i problemi del turismo italiano stanno altrove.
Pubblicato da bepicristofoletto il 15 set 2011 09:04 | Segnala abuso
Al di là di rilevare il fatto inopportuno di infilare la discriminante sessuale nel turismo ,facendo un prodotto a se per il turismo di chi ha particolari tendenze,mi domando perchè la comunità gay continui a ghettizzarsi con iniziative come queste.Ma non sono quelli che vogliono l'eguaglianza e si lamentano per la discriminazione?E allora perchè fare una fiera turistica per diversi e non partecipare al comunissimo BIT?Difficile da capire. Voglio poi sottolineare come la Brambilla abbia focalizzato i problemi del turismo italiano:prima far aprire i casinò a pioggia ,poi promuovere una fiera di turismo di "diversi" ( sono loro ,i gay, che qui si disegnano come tali ). Complimenti.Forse i problemi del turismo italiano stanno altrove.
Pubblicato da ilbreso il 15 set 2011 10:46 | Segnala abuso
Donazzan parla di "turismo sessuale", dimenticando che si tratta di tutt'altra cosa (ed il suo capopartito dovrebbe conoscerlo bene...) Questa fiera si propone , credo, di attirare i turisti della comunità omosessuale in Italia. Se io fossi un turista straniero, gay, penso che le notizie provenienti dall'Italia (aggressioni ad omosessuali, dichiarazioni anti-gay da parte dei nostri politici), mi terrebbero lontano da questo paese. Ben venga che ci sia chi cerca di contrastare questo andazzo
Pubblicato da federico1576 il 15 set 2011 11:08 | Segnala abuso
allora che si indigni anche per le fiere del porno! ma perchè la gente parla senza conoscere!? il turismo sessuale è ben altro..quanti uomini vicini a noi lo praticano e nessuno lo sa o fa finta di non saperlo. Questo expo è una cosa seria, dal sito ufficiale, cara donazzan legga e si informi prima di associare malamente gay-turismo. xpo Turismo Gay è la prima manifestazione fieristica italiana dedicata al Turismo Gay ed è organizzata da Nofrills (fiera del turismo che si tiene ogni anno a Bergamo nel mese di Settembre) e MUS (Azienda di consulenza e marketing specializzata nel Turismo e nel mercato Gay). ETG ha una propria area dedicata, allestita e personalizzata nel corridoio A della fiera del turismo Nofrills. Qui i buyers ed i sellers sono a disposizione dei visitatori (trade) per presentare il proprio prodotto. All'interno anche una sezione dedicata ai Buyers Stranieri che sono interessati ad acquistare il prodotto turistico gay attraverso una serie di appuntamenti preschedulati con i Sellers che espongono all'interno di ETG. La Manifestazione è patrocinata da AITGL (Associazione Italiana Turismo Gay & Lesbian), IGLTA (International Gay & Lesbian Travel Association) e Confindustria Assotravel.
Pubblicato da federico1576 il 15 set 2011 11:11 | Segnala abuso
@ bepi "Al di là di rilevare il fatto inopportuno di infilare la discriminante sessuale nel turismo ,facendo un prodotto a se per il turismo di chi ha particolari tendenze,mi domando perchè la comunità gay continui a ghettizzarsi con iniziative come queste.Ma non sono quelli che vogliono l'eguaglianza e si lamentano per la discriminazione?E allora perchè fare una fiera turistica per diversi e non partecipare al comunissimo BIT?Difficile da capire." perchè si ghettizzano? perchè sono ghettizzati dalla società e solo attraverso eventi dedicati riescono a esprimere ciò che sono. Vorrei proprio vedere se partecipassero al BIT..non oso immaginare i commenti e le volgarità che gli scaglierebbero contro. Ia società italiana non è pronta per questo genere di cose..
Pubblicato da federico1576 il 15 set 2011 11:14 | Segnala abuso
@ vicenzi. quoto tutto, la penso come te
Pubblicato da frizz1967 il 15 set 2011 11:18 | Segnala abuso
concordo con ilbreso....siamo lontani anni luce da una società più libera...e la Donazzan è espressione di oscurantismo medievale....siamo nel 2011!!
Pubblicato da frizz1967 il 15 set 2011 11:18 | Segnala abuso
...manco fosse il Papa!!
Pubblicato da frizz1967 il 15 set 2011 11:28 | Segnala abuso
comunque concordo con la Donazzan...la Brambilla si dimetta (potrebbe andar bene a "OK il prezzo è giusto")...e subito dopo lo faccia pure Lei....e ci liberino entrambe da questo modo di fare politica
Pubblicato da bepicristofoletto il 15 set 2011 11:39 | Segnala abuso
@Federico .Se ci fosse un rifiuto del BIT potrebbero legittimamente dire essere stati discriminati (ma non ci potrebbe essere perchè sarebbe illegale e anticostituzionale) Ma se la fiera te la fai marcando le differenze tu stesso ti autoghettizzi come diverso. Io credo che si sbagli da entrambe le parti:da una parte perchè si vuol marcare la differenza per fare propaganda politica "moralistica" ,per cercare di recuperare un elettorato che scivola dalle mani,dall'altro si marca la differenza per crearsi un compound proprio di "elite" .Conosco gay manifesti che vivono normalmente e si comportano normalmente senza rimarcare le differenze e sono accettati dalla comunità(anche accettati è un termine inopportuno) e quando vanno a vedere una fiera del turismo per andare in vacanza vanno al BIT o ad una comune fiera del Turismo ,non ad una fiera per gay perchè vivono la loro condizione con serenità,senza necessità di marcare differenze con nessuno.
Pubblicato da ilbreso il 15 set 2011 12:04 | Segnala abuso
Ma la finiamo di parlare di (auto)ghettizzazione? Se ho bimbi piccoli, cercherò per le mie ferie dei posti attrezzati per bimbi, in modo che si trovino bene Se ho voglia di discoteche, cercherò dei posti adatti. Se ho voglia di ubriacarmi, altrettanto se ho voglia di cultura, c'è chi promuove turismo culturale. Se qualcuno promuove un turismo adatto a questi segmenti di mercato, non penso che nessuno si scandalizzi e parli di ghettizzazione. Parlarne in questo frangente è solamente ipocrisia (a meno che non vi scandalizziate anche per quanto segue: www.familyroom.it/ (turismo per famiglie) www.tour-web.com/mondopossibile/ (turismo per disabili) www.ilturismoculturale.it/ (turismo culturale) www.speedvacanze.it/ (turismo per single)) Mi pare ovvio che ognuno promuove il proprio segmento. Se ha la forza di farlo organizzando una fiera propria, ben venga
Pubblicato da buscoi il 15 set 2011 12:10 | Segnala abuso
Secondo voi (federico1576 e frizz1967) i gay sono ancora ghetizzati o discriminati? Spero stiate scherzando!! I media ci propinano QUOTIDIANAMENTE omosessuali, trans, checche e quant'altro al punto da ridicolizzare la stessa comunità gay. E' ora di smetterla con questa favola sul fatto che un gay non può vivere liberamente la propria sessualità, possono sposarsi, limonare in pubblico, vestirsi e travestirsi da femmine senza che nessuno dica nulla, hanno addirittura il "gay pride" dove si ridicolizzano sbandierando ai quattro venti il proprio orgoglio gay; è come se noi avessimo il giorno dell'orgoglio etero....ridicolo... Penso che il turismo dedicato ai "diversi" sia solo ed esclusivamente un business per ci l'ha inventato e non c'entra nulla con la discriminazione sessuale. Da abolire, assieme alla "sagra del porno"
Pubblicato da marco il 15 set 2011 12:58 | Segnala abuso
quoto Buscoi. Comunque la leggenda secondo cui in occidente i gay sarebbero ghettizzati è portata avanti da lobby ben precise e da media ben precisi (bipartisan). Del resto ci sono scrittori, giornalisti, presentatori, politici, opinionisti dichiaratamente omosessuali e nessuno dice nulla. Certo..poi come in qualunque comunità di milioni di persone c'è qualche matto che vuole picchiarli (criminale). Ma da questo a dire che sono ghettizzati o perseguitati ce ne corre. Non mi pare che Cecchi Paone sia ghettizzato, anzi..da quando ha fatto outing le sue presenze in tv (soprattutto mediaset) sono impennate. Vi ricordate com'era preso Cecchi Paone quando polemizzava con quelli del GF? era praticamente lasciato ai margini dei vari palinsesti. Dopo l'outing lo si vede molto più spesso. L'on.Concia chi la conosceva prima che diventasse ospite fisso a buona domenica? E perchè va in tv? non tratta sempre temi "pro-omosessuali"? Se un personaggio famoso è un po' in ombra rilascia spesso un'intervista in cui dichiara qualcosa pro-omosex e subito guadagna le prime pagine dei giornali o di google? e la sua celebrità schizza in su? Quanto si è parlato di ladi gaga? e Tiziano Ferro? quante volte avete sentito la notizia del suo outing? tutta pubblicità gratis. Stesso discorso per Vladimir Luxuria, Signorini ecc ecc Non mi sembrano dei martiri nè dei perseguitati. ok, Va tuttto bene. A casa sua ognuno può far quello che vuole ecc ecc..però dire che in Italia non c'è libertà..beh cari miei ne passa di acqua sotto i ponti. Se qualcuno prende in giro un'altra persona perchè omosessuale, casomai l'altro può prenderlo in giro per la sua eterosessualità. Io personalmente non mi offendo se mi dicono etero.
Pubblicato da marco64 il 15 set 2011 12:58 | Segnala abuso
Buscoi: +1 Aggiungo una cosa sulla discriminazione, dato che sono stati richiamati anche i gay pride. Il 2000 è stato per i cattolici l’anno santo, con relativo giubileo, con vari appuntamenti a Roma. Dato che una festa che riguarda 1 miliardo di cattolici era un’occasione troppo ghiotta. i “poveri“ glbt hanno giustamente pensato che invece di rispettare i diritti degli altri era meglio organizzare il gay pride mondiale proprio a Roma. Giusto per parlare dei poveri e derelitti gay. Se poi ci aggiungiamo che in quei giorni, da Bassano ed altre zone d’Italia, l’ANA aveva organizzato una manifestazione davanti al Senato (con tremila partecipanti) per protestare contro la sospensione della leva obbligatoria e che, dopo la levataccia per arrivare di primo mattino a Roma, si sono sentiti rispondere che per motivi di sicurezza (gli alpini ???) la manifestazione (sit-in silenzioso) non poteva svolgersi, mentre al gay pride hanno sfilato decine di migliaia di persone, mi domando: chi è la minoranza a cui vanno tutelati i diritti?
Pubblicato da robinet il 15 set 2011 13:10 | Segnala abuso
bisognerebbe abolire la brambilla.
Pubblicato da frizz1967 il 15 set 2011 13:48 | Segnala abuso
buscoi...dal punto di vista mediatico concordo...in tv accade tutto ciò..ma quando un gay si presenta ad un posto di lavoro a bojon (per fare un esempio)...credi che abbia (a parità di skills) le stesse possibilità di una persona etero? pensi veramente che non ci sia ancora di fondo nella gente comune un senso di non-accettazione e quindi di discriminazione? la parola "frocio" in senso dispregiativo...è una delle più usate che puoi sentire ovunque...vivi sulla luna se pensi che l'omosessuale non sia discriminato e quindi se pensi che una persona gay possa vivere la sua omosessualità liberamente!
Pubblicato da frizz1967 il 15 set 2011 13:48 | Segnala abuso
...che poi si ghettizzino da soli...anche questo è vero..
Pubblicato da monegatostefano il 15 set 2011 14:59 | Segnala abuso
bepicristof: ok, cosa dire di + ? che qualcuno sia ancora intollerante verso i gay .... è evidente; che qualcuno vada oltre .... per fortuna pochi; che ormai in troppi spettacoli televisivi si "usino" ( e si facciano usare a sul di € .....) è altrettanto evidente. faranno anche audience ma .... quando è troppo è troppo. fossi gay non andrei certamente a pride o in questi ghetti. e ritengo anche che non possano certo essere un "modello" , come qualche vendoliano auspica. ed ho amici gay che la pensano proprio così. ed ho anche amici terroni, disabili e ..... interisti ! ma non per questo non li rispetto.
Pubblicato da frizz1967 il 15 set 2011 15:09 | Segnala abuso
monegatostefano centro! concordo in pieno. c'è bisogno di normalità e non di ostentazione
Pubblicato da dario il 15 set 2011 15:13 | Segnala abuso
Scusate tutti, ma chi spiega a un ignorante come me, quali sono le esigenze particolari di un turista omosessuale a differenza di quello eterosessuale? a me pare che una fiera turistica con questa specializzazione sia solo un mini pride mascherato che col turismo nulla centra;
Pubblicato da buscoi il 15 set 2011 18:10 | Segnala abuso
...la Brambilla pur di apparire e mettersi in vista promuoverebbe anche la zoofilia....ha ragione robinet, bisognerebbe abolirla. @frizz1967, la parola frocio è usata tanto quanto le parole negro, terrone, handicappato, ecc., ecc..
Pubblicato da kaiob il 15 set 2011 19:01 | Segnala abuso
monegato a ragione distinguere turisti e turisti e una moda del passato speriamo!i turisti e i loro soldi sono ben accetti se rispettosi dei luoghi e tradizioni ora dopo le spiagge per cani e per persone anche per ghei poi per mussulmani e quando per gli........
Pubblicato da frizz1967 il 16 set 2011 09:02 | Segnala abuso
buscoi...quindi concordi...
Pubblicato da buscoi il 16 set 2011 09:33 | Segnala abuso
@frizz1967, concordo sul fatto che le parole vengano usate per offendere, sul fatto che un gay non riesca a vivere liberamente la propria sessualità non concordo con te; al giuorno d'oggi tutti possono fare tutto
Pubblicato da edanpink il 16 set 2011 10:52 | Segnala abuso
Concordo con alcuni interventi precedenti.. Scusate ma...un fiera per 'diversi' ?? Credo sia una iniziativa auto-discriminatoria: un gay è una persona normale, come tutte le altre, perchè deve avere un'offerta turistica? Se io fossi gay sarei estremamente arrabbiato e contrario per questa iniziativa. Però forse questa fiera ha ben altre intenzioni..che deviano verso l'happening dell'estremo...in questo caso sono stranamente d'accordo con l'Assessora.
Pubblicato da frizz1967 il 16 set 2011 10:55 | Segnala abuso
buscoi...allora il nocciolo vero è: cosa significa vivere liberamente la propria sessualità?...se per te significa fare sesso con chi vuoi e (magari) spiattellarlo in tv o al gay pride, allora hai ragione... ma secondo me ha un significato più ampio che implica anche essere o non essere discriminati....per cui secondo me NON è vero che gli omosessuali vivano liberamente la propria sessualità.
Pubblicato da robinet il 16 set 2011 17:26 | Segnala abuso
@frizz1967. e "ciccione" non lo mettiamo? certo che si e' discriminati se arrivi con movenze femminee in una fonderia in cerca di lavoro, come sei discriminato se pesi 150 kg, se sei interamente ricoperto di tatuaggi, se sei punk, se ti vesti da naziskin ecc... e' giusto? probabilmente no.
Pubblicato da gfrison il 16 set 2011 22:15 | Segnala abuso
ma fa qualcosa quest' assessora durante il giorno oltre a far mostra della sua inutilità?
Pubblicato da corag il 16 set 2011 22:31 | Segnala abuso
Un expo è settoriale per logica. Una ritrovo di motociclisti per le strade del centro è una ostentazione di appatenenza, può piacere o meno, allo stesso modo possono infastidire smarmittamenti o inquinamenti atmosferici superflui. Un Expo turismo gay (mi auguro) sia alla pari (ma anche meglio) di una fiera della caccia e pesca. Una fiera è un concentrato informativo atto alla promozione o alla sensibilizzazione di una tematicae. Quello che mi meraviglia veramente è la strenua, inqualificabile difesa di valori da parte di un esponente di un partito che quotidianamente li violenta e li stigmatizza. Prostituzione, discriminazioni, merceficazione umana. questi sono i valori che sta rappresentando l'esponente del PDL Elena Donazzan. Ipocriti.
Pubblicato da rosbif il 18 set 2011 21:42 | Segnala abuso
Ma perchè un culattone non vuole andare in vacanza in posti dove vanno anche gli etero? Ha ragione Elena! Brava!!!
Pubblicato da bikerstef il 19 set 2011 15:32 | Segnala abuso
@rosbif un "culattone" come lo chiami tu non vuole andare in vacanza in posti dove vanno gli etero perchè rischia di trovarci ignoranti come te che lo offende e lo discrimina... buona continuazione

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