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Bravi Tosi

Il sindaco leghista di Verona Flavio Tosi interviene a “Dialogando” a Bassano. “A Verona gli stranieri sono il 13% della popolazione, e sono in grandissima parte ben integrati” "Nel tessuto sociale del Veneto l'integrazione c'è"

Pubblicato il 04-06-2011
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Gli immigrati a Verona? Sono bravi tosi. E sono soprattutto in tanti: il 13% della popolazione residente.
Flavio Tosi, sindaco leghista di Verona, interviene a “Dialogando” - in Sala Da Ponte a Bassano del Grappa - nel dibattito della mattina che lo vede sul palco con l'assessore regionale Elena Donazzan, il ballerino italo-albanese e ambasciatore dell'Unicef Kledi Kadiu e i tre “campioni dell'integrazione” Filomeno Lopes, docente universitario di Antropologia culturale, Seble Woldeghiorghis, dell'associazione Primo Marzo e Edith Elise Jaomazava, imprenditrice di origine malgascia, vincitrice del premio “Moneygram Award 2010 - Imprenditrice straniera in Italia”.
E chi magari si aspettava da uno degli esponenti di maggior spicco del Carroccio veneto un intervento a spada tratta contro i rischi del fenomeno immigrazione, rimane deluso.

Il sindaco di Verona Flavio Tosi a "Dialogando" (foto Alessandro Tich)

Perché Tosi, da primo cittadino di una delle città venete a maggiore incidenza di residenti stranieri, parla con cognizione di causa e con toni equlibrati, lontani anni luce dalle esternazioni di altri sindaci sceriffi ben noti alle cronache locali, sgretolando una certa immagine dipinta attorno alla sua figura.
Lo dice lui stesso: “Quando sono stato eletto in molti dicevano: e adesso vediamo che cosa farà il terribile sindaco Tosi per l'immigrazione.”
“Gli stranieri a Verona - afferma il sindaco scaligero - sono in grandissima parte ben integrati. Penso che nel tessuto sociale del Veneto l'integrazione ci sia, agevolata dal fatto che il popolo veneto ha vissuto una forte emigrazione. Nel nostro Comune abbiamo attivato uno sportello per dare indicazioni e aiuto ai cittadini stranieri. E io, come sindaco, ho assunto il referato all'immigrazione con il quale mantengo i rapporti con le singole comunità presenti. A Verona c'è anche la Consulta per l'Immigrazione, ma ogni comunità ha le sue esigenze, diverse dalle altre, e preferisco affrontare separatamente le istanze di ciascuna.”
“L'integrazione - aggiunge Tosi - va perseguita con il rispetto delle regole. Questo non vuol dire militarizzare la città, ma dare delle regole che devono essere pacificamente condivise.”
Tra gli altri interventi mirati a facilitare l'inserimento degli immigrati nel tessuto sociale della città, il sindaco veronese ricorda gli investimenti in campo scolastico per l'integrazione linguistica e il servizio di segnalazione e pronto intervento contro la discriminazione.
Tosi poi se ne va, giustificando la sua partenza anticipata da Bassano con l'impegno di dover “celebrare un matrimonio a mezzogiorno a Verona”. Ma il pubblico presente, che lo applaude, ha preso appunti: un esempio - nell'autentico spirito della manifestazione promossa dal Dialoghi Asolani col Comune di Bassano - di come la gestione del fenomeno immigrazione sia un questione reale, da affrontare con interventi concreti indipendentemente dal colore politico.

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