Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 26-05-2011 17:49
in Economia | Visto 4.101 volte

Mezzo secolo con la città

Celebrati a Bassano i 50 anni di attività della “Brunello Salumi”. Il fondatore Domenico Brunello: “Tutto quello che i miei occhi vedono, io lo vedo sempre con amore”

Mezzo secolo con la città

Il fondatore Domenico Brunello con il sindaco Cimatti dopo il taglio del nastro per i 50 anni della "Brunello Salumi"

Per capire quello che una volta veniva chiamato il “fenomeno Nordest” basterebbe conoscere la storia di Domenico Brunello, 84 anni, padre fondatore della “Brunello Salumi”: l'azienda di Bassano del Grappa che domenica scorsa - davanti a un folto pubblico di amici, clienti, collaboratori, fornitori e autorità - ha festeggiato i suoi 50 anni di attività.
Una storia che - come tante dalle nostre parti - è nata dal nulla: frutto solo della passione e della forza di volontà dell'ex “garzone del borgo” che da giovane, con il suo carrettino, andava in giro a vendere i prodotti del panificio di Borgo Angarano per poi decidere, assieme alla compianta moglie Bruna, di “metter su bottega” e cominciare in proprio quella che sarebbe diventata un'avventura imprenditoriale tra le più esemplari del nostro territorio.
Una sfida lunga mezzo secolo che è stata ripercorsa dal figlio Gianni che oggi, assieme ai fratelli Moreno e Fabio, porta avanti le redini dell'azienda e il cui discorso è stato contraddistinto da alcuni forti momenti di emozione, sottolineati dall'applauso dei presenti.
Un intervento che ha riassunto i momenti salienti dei 50 anni di attività, vissuti intensamente insieme alla città: dagli inizi - nel 1961 - in una cantina di un sottoscala in via Gallio, al passaggio nel 1973 in un secondo e più ampio magazzino in via Lavarone, al trasferimento definitivo nel 1983 nell'attuale sede di via Capitelvecchio, successivamente ampliata nel 1995.
“La qualità dei rapporti umani - ha affermato, nel suo intervento, Gianni Brunello - è uno dei preziosi valori che abbiamo ereditato dai nostri genitori, che applichiamo nella nostra attività e di cui nostro padre continua a darci l’esempio tutti i giorni. Un rapporto tra genitori e figli che ci ha dato la possibilità di inserirci, di avere spazio e di emergere in questo mercato”.
“Fondamentale - è ancora un passo del discorso - è la collaborazione con i nostri dipendenti: il merito del nostro successo è anche loro. A partire dai collaboratori più fedeli, che hanno meritatamente ricevuto la medaglia d'oro per i 20 anni di attività. Per continuare poi con tutti gli altri nostri “compagni di viaggio” all'interno dell'azienda: con il loro lavoro e il loro contributo ci hanno permesso di raggiungere quei risultati che oggi abbiamo l'orgoglio di presentare.”
Se siamo cresciuti, però, lo dobbiamo anche ai nostri fornitori, tutti importanti, che ci hanno dato una mano nei momenti di difficoltà. E - non da ultimo - il continuo sviluppo della nostra attività è stato reso possibile grazie alla fiducia da parte dei clienti, che hanno sempre creduto in noi.”
Domenico Brunello, al microfono della cerimonia, ha ricordato i veri inizi della sua vita “fai da te”, quando a soli tre anni, già orfano di padre, andava a mungere le vacche a Valrovina per prendersi il latte. E ha ringraziato per affetto da sempre dimostrato dalla gente, da lui ricambiato facendo collocare sul Monte Caina la Statua della Madonna, benedetta a Fatima e incoronata a Roma da Papa Giovanni Paolo II. “La vado a vedere tutte le settimane - ha confidato - anche se ora posso raggiungerla solamente in automobile.”
“Tutto quello che i miei occhi vedono - ha ancora detto “nonno Domenico”, davanti al pubblico, alla figlia Nadia e ai tre figli maschi e ai suoi 11 nipoti - io lo vedo sempre con amore.”
“In occasioni come queste - ha commentato il sindaco Stefano Cimatti - è un orgoglio essere sindaco di Bassano del Grappa”.
Dopo la benedizione e il taglio del nastro, la festa è proseguita con un momento conviviale.
“Lo spirito con cui affrontiamo il futuro - aveva detto pochi minuti prima ancora Gianni Brunello - resta lo stesso di quella piccola cantina di 50 anni fa: prodotti di qualità arricchiti dal valore aggiunto dell'umiltà del fare, della passione sincera e della cura dei rapporti umani, per continuare a crescere assieme alla nostra gente e al nostro territorio.”
Storie semplici, vere, che hanno fatto il Nordest.

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