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Nord, Sud, Ovest, Est
Pedemontana, Valsugana, Bretella Est, Bretella Ovest: le “verità” sulla grande viabilità del Bassanese presentate e discusse in un affollato incontro a Rosà
Pubblicato il 30 mar 2011
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Tutte le strade portano a Rosà. Ieri sera, al Teatro Montegrappa, tutte le “verità” sui progetti della grande viabilità nel Bassanese sono state al centro di un affollato incontro-dibattito, intitolato “Viabilità e Pedemontana - Collegamenti Nord-Sud, Bretella Est, Bretella Ovest, le ragioni di una scelta” promosso dal Circolo Culturale Amici del Teatro Montegrappa di Rosà.
Invitati sul palco il Vicecommissario e responsabile unico per la realizzazione della Superstrada Pedemontana Veneta Giuseppe Fasiol, il consigliere regionale Raffaele Grazia, il consigliere provinciale Mauro Beraldin, il sindaco di Fontaniva Marcello Mezzasalma, il consulente per le Amministrazioni locali nella fase di avvio della Pedemontana Veneta Gianpaolo Bergamin e l'assessore comunale alla Viabilità di Rosà Simone Bizzotto, in rappresentanza del sindaco on. Manuela Lanzarin annunciata all'incontro ma trattenuta da impegni parlamentari a Roma.
In platea un folto pubblico composto da amministratori locali, esponenti dei comitati ambientali, rappresentanti delle categorie economiche e singoli cittadini.
I relatori dell'incontro "Viabilità e Pedemontana" al Teatro Montegrappa di Rosà
All'ingresso del teatro, il Movimento Cinquestelle-Beppegrillo.it, affiancato ai Comitati Difesa Salute del Territorio, ha consegnato ai partecipanti un comunicato fortemente critico sulla Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta, con l'invito ad aderire a una raccolta firme a sostegno del ricorso al Tar del Lazio contro la SPV presentato da una quarantina di espropriati e dal sindaco di Villaverla.
Serata “calda” - con applausi dai diversi settori del pubblico, a seconda degli interventi, commenti ironici tra le file di poltrone e qualche intemperanza - che tuttavia, grazie anche alla conduzione del moderatore Alfio Piotto, ha permesso un'esposizione sufficientemente chiara e tranquilla delle diverse informazioni e dei differenti punti di vista.
Superstrada Pedemontana
“Il progetto definitivo della Pedemontana - ha spiegato il Vicecommissario Fasiol - è stato approvato dal Commissario di governo Vernizzi nel settembre 2010, come opera pubblica urgente e indifferibile. Il progetto preliminare era stato approvato dal Cipe nel marzo 2006. Siamo arrivati al 2010 a causa del contenzioso per definire il soggetto concessionario. Il costo complessivo dell’opera è di 2 miliardi e 130 milioni di euro, di cui 173 milioni di fondi pubblici e il resto anticipato dal concessionario, che ricupererà l’investimento tramite i pedaggi per 39 anni di concessione. Oggi siamo in fase di progettazione esecutiva, sono iniziate le occupazioni dei terreni e le operazioni preliminari di cantiere. Entro giugno il concessionario dovrà presentare il progetto esecutivo, quindi in estate partiranno i lavori del primo tratto della Superstrada tra Villaverla e Breganze e tra fine anno e l’inizio dell’anno prossimo partiranno i cantieri del tratto “bassanese” fino a Mussolente. Il tratto trevigiano sarà realizzato per ultimo. Prima di Natale ci sono state le prime occupazioni di area tra l’incrocio con la Valdastico a Breganze, a Mason sarà allestito un primo campo base di cantiere e a Romano d’Ezzelino un secondo campo base. I lavori dureranno 5 anni, per 94 km. di Superstrada più 50 km. di strade ordinarie di collegamento.”
Le divergenti opinioni sull'infrastruttura sono emerse anche sul palco.
Per Raffaele Grazia “dobbiamo dire grazie alla Legge Obiettivo, che ha individuato la necessità di realizzare infrastrutture importanti , come la Pedemontana, che non venivano realizzate perché c’era sempre il “no” di qualcuno”. “La Pedemontana - ha invece detto Mauro Beraldin - porterà più danni che benefici al territorio. E' un by-pass dell'A4 per rendere il progetto di finanza sostenibile. Pagheremo più volte: col pedaggio e col contributo di 20 milioni all'anno che la Regione darà al concessionario se non sarà raggiunta la quota di 40mila veicoli all'anno.”
“Ci sono ancora margini di trattativa - ha aggiunto il consigliere provinciale - ma non è possibile avere la Convenzione Economica di accordo tra il Commissario e la società privata perché è secretata. I veneti non hanno le carte perché la Regione le nega. I sindaci non hanno difeso e non stanno difendendo adeguatamente il nostro territorio”.
Complanare di Bassano-Rosà
“La viabilità complementare alla Superstrada nel tratto bassanese - ha spiegato ancora l'ing. Fasiol - prevede la complanare, che però si interrompe per un tratto nei comuni di Rosà e Bassano. Siamo alla ricerca di una soluzione con le due Amministrazioni interessate.” “Il problema delle complanari - ha confermato l'assessore rosatese Bizzotto - è l'interruzione tra Viale de Gasperi e Via Ca'Dolfin. Stiamo lavorando per trovare la soluzione più idonea e meno impattante per garantire continuità al collegamento.”
Bretella Est
La viabilità Nord-Sud collegata alla Pedemontana avrà immediati sviluppi nella direttrice della cosiddetta “Bretella Est”, già inclusa nella viabilità complementare del progetto della Superstrada.
“Lo svincolo di Mussolente-Loria sarà collegato con una direttrice sud - ha confermato il Vicecommissario Fasiol -. Questa viabilità complementare è inserita nel progetto Pedemontana: raggiungerà Castello di Godego e da qui sarà connessa alla viabilità della programmazione regionale sulla direttrice Castelfranco-Resana-Nuova Statale del Santo fino a Padova.”
“Il collegamento a est - ha sostenuto l'ing. Gianpaolo Bergamin - riprende una soluzione, già condivisa dai sindaci, che nel 2000 aveva spostato ad est, all'altezza di Marini di Cassola, una soluzione di collegamento con Padova il cui innesto era precedentemente previsto a Borgo Tocchi a Rosà. Il primo tratto del collegamento a est fino a Castello di Godego è già definito sul piano finanziario, sarà realizzato in tempi brevi e sarà connesso con l'operatività della Nuova Statale del Santo fino a Padova Est. Sarà un collegamento diretto, senza semafori e incroci a raso. Il traffico di lunga percorrenza e la logistica pesante si sposteranno automaticamente su quell'asse. Il traffico di media percorrenza, invece, dalla SS 47 non lo togli.”
Bretella Ovest
Di diverso tono le osservazioni sulla fattibilità della cosiddetta “Bretella Ovest”, la quale - diversamente dalla “Bretella Est” - non è inclusa nel progetto di viabilità complementare della Superstrada Pedemontana Veneta.
“In corrispondenza dello svincolo di Bassano Ovest della Pedemontana - ha rilevato infatti l’ing. Fasiol - è prevista una rotatoria di aggancio con una Bretella in direzione sud, compatibile con la Pedemontana ma che non fa parte del progetto Pedemontana.”
La palla resta in mano alla Provincia di Vicenza, che ha stralciato l'ipotesi della Bretella Ovest dal PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) e che proprio domani discuterà se confermare lo stralcio dell'arteria o re-inserirla nel documento di pianificazione territoriale.
“Credo che non sarà re-inserita - ha affermato Beraldin -. Tutto dipende dalla risposta chiave della Regione sulla Valsugana. Dove passerà? Avrà l'attacco a Mussolente con la Bretella Est? Il traffico andrà su quell'asse, è una cosa da chiarire subito. Una Bretella Ovest, invece, non porterà via molto traffico a Rosà.”
Cosa che, per il Comune di Rosà, rappresenta invece un'emergenza da risolvere.
“Il casello di Bassano Ovest - ha rimarcato l'assessore Bizzotto - cambierà tutte le dinamiche del traffico. Il traffico in uscita in direzione sud porterà al collasso via Baggi a Travettore oltre a via Cartigliana su Quartiere Prè, più le frazioni lungo la direttrice come S.Anna. Chiediamo dunque alla Provincia, se intende ancora stralciare la Bretella, quali alternative propone per lo sfogo a sud del traffico dello svincolo di Bassano Ovest”.
Drastico il sindaco di Fontaniva Mezzasalma, notoriamente contrario al passaggio della Bretella nel suo Comune: “La Bretella Ovest - ha dichiarato Mezzasalma - è un compromesso che fa violenza nei confronti del nostro territorio. La Bretella Est porterà al disassamento del traffico centrale tra Padova e Trento e ne gioverà anche Rosà. Per la Bretella Ovest non ci sono i soldi, 80 milioni di euro non ci sono. A Fontaniva la frazione di Fratta Casoni, ultima area agricola della centuriazione romana, sarebbe devastata. E non si è mai creato sull'argomento un tavolo di confronto tra noi sindaci, riceviamo solo dei diktat da alcuni onorevoli in Parlamento. E bisogna smettere di fare i centri commerciali per i quali poi dobbiamo fare le strade.”
Gli ha fatto eco Gianpaolo Bergamin: “La Bretella Ovest - ha affermato il tecnico - è un punto di domanda. Ed è una chimera dal punto di vista economico-finanziario. La Nuova Statale del Santo, ad est, è quasi un rettilineo, parallelo alla centuriazione romana. La Bretella Ovest sembra invece un serpente, che va a mordere gli ultimi lembi di campagna.”
Voce fuori dal coro, su questo tema, quella di Raffaele Grazia: “E' sciocco - ha sottolineato il consigliere regionale - dire che la Bretella Est e la Bretella Ovest sono alternative. Sono due realtà a se stanti, che non hanno alcun nesso se non per una logica di ordine economico. Sulla Bretella Ovest non c'è ancora alcun progetto, ma una proposta della Provincia approvata sotto l'Amministrazione Dal Lago. Ha un senso come collegamento con la viabilità esistente di Padova: perché le varianti di Limena e di Cittadella sono state realizzate ad ovest? Ma ha un senso, nella logica della viabilità Nord-Sud, anche come collegamento con Vicenza, la famosa “direttissima” di cui si parla da anni. La Bretella Ovest va fatta, non a pagamento, poi ci si confronterà per la condivisione sul progetto.”
Superstrada Valsugana
Inevitabile, parlando di grande viabilità, l'aggancio con l'attesa variante della Superstrada Valsugana tra Bassano-Pove del Grappa e Pian dei Zocchi, per la quale sono depositate in Regione cinque proposte di project financing, riguardanti un tracciato tutto in Sinistra Brenta. Che sarà collegato con la nuova direttrice ad est Castelfranco-Padova: un problema non da poco in termini di costi e benefici.
“Il problema - ha aggiunto infatti Grazia - è che la variante sarà tutta in galleria, quindi con un costo enorme che grava sui privati. Se il pedaggio riguarderà solo quel tratto, è un'operazione finanziaria che non sta in piedi. Oggi l'operazione a est diventa un'operazione economica di prosecuzione di project financing.”
“Ho informazioni - ha rivelato Beraldin - che il project financing della Valsugana sia già stato assegnato e che il vincitore sia il gruppo Impregilo Mantovani, lo stesso che aveva proposto la variante della Valsugana in Destra Brenta.”
Voci smentite dall'ing. Fasiol: “In Regione - ha dichiarato - ci sono cinque proposte di project financing giunte in commissione. Non c'è ancora un vincitore, né tantomento Mantovani o Impregilo. Spetterà al Nucleo Valutazione Investimenti scegliere una delle cinque proposte, che sarà adottata da una delibera della Giunta regionale. Non sarà l'approvazione del progetto, ma l'individuazione del soggetto promotore, a cui farà seguito una gara europea per l'aggiudicazione dei lavori. E' un iter complesso e articolato.”
Ferrovia
Nell'accesa discussione sulla grande viabilità c'è anche chi dice “basta strade”.
“Dobbiamo cambiare sistema - ha tuonato Beraldin -, salvare le peculiarità del Veneto, del paesaggio e delle zone agricole da tutelare e pensare alle ferrovie e alla metropolitana di superficie.”
Proposta rispedita al mittente dall'ing. Fasiol, che è anche amministratore unico di “Ferrovie Venete srl”: “La politica della Regione sui trasporti ferroviari - ha replicato - ha puntato su tre grossi punti di snodo: l'interporto merci di Verona, l'interporto di Padova e il porto di Venezia. Servono ovviamente dei punti di adduzione alla ferrovia: e per le zone industriali di Treviso e Vicenza la filosofia dei collegamenti è quella degli interventi stradali.”
Nel frattempo, il deputato della Lega Nord e sindaco di Cittadella Massimo Bitonci - assieme alla collega deputata e sindaco di Rosà Manuela Lanzarin - ha presentato oggi un'interrogazione al Ministro dei Trasporti, sottoscritta anche da tutto il gruppo di deputati veneti, per chiedere l'inserimento della Bretella Ovest Limena-Bassano, di collegamento con la Pedemontana, in una Legge Obiettivo nazionale “allo scopo di trovare celermente una definitiva soluzione ai problemi di viabilità in una delle zone più produttive del Veneto”.
Ma questa è un'altra storia, di cui ci occuperemo in un altro articolo.
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