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Più che una superstrada, sembra essere un pozzo senza fondo. Pieno di opportunità lavorative, economiche e turistiche secondo i suoi promotori. Colmo di sventure finanziarie ed ambientali per chi sostiene quanto un’opera del genere sia insostenibile per economia e territorio. Stiamo parlando, ovviamente, della Superstrada Pedemontana Veneta e di tutte le polemiche che ne stanno accompagnando la realizzazione: gli opposti schieramenti si affrontano a colpi di interventi che ne mettono in risalto ora questo ora quell’aspetto, in un contesto di dibattito in cui farsi un’opinione diventa difficile, assistendo spesso a denunce di come ai cittadini non siano forniti tutti i parametri utili per una valutazione serena e obbiettiva.
Di questo avviso sembrano essere anche i Comitati di Difesa della Salute e del Territorio, che anzi dichiarano apertamente il loro netto rifiuto alla realizzazione della Pedemontana così come concepita dal progetto attuale. Dai loro rilievi l’immagine che emerge è quella di un’opera dai costi spropositati, completamente avulsa rispetto al sistema di viabilità locale (stradale e ferroviario), con una Convenzione Economica secretata negata al pubblico che ne blinda l’attuazione a causa di un commissariamento. Il MoVimento 5 Stelle, cui i Comitati sono legati, allestisce per domenica 20 marzo nella bassanese Piazza Libertà una raccolta firme a sostegno della propria proposta di “Pedemontana alternativa”, progetto dai costi più contenuti e dal minore impatto ambientale rispetto al tracciato approvato dagli apparati burocratici regionali e nazionali. Dalle 9.00 alle 19.30 di domenica tutti coloro che lo vorranno potranno visionare la proposta portata avanti dal movimento politico-culturale ispirato alle idee e alle riflessioni del comico e attivista politico Beppe Grillo, risoluto nel chiedere l’apertura di un’inchiesta libera da vincoli politici sulla scia delle iniziative promosse dagli Amministratori di Villaverla, Povegliano e Volpago del Montello attraverso un ricorso al TAR. Quella portata avanti dai Comitati vuole essere una campagna di difesa dei diritti dei cittadini, “scavalcati” secondo il movimento grillino da una classe politica che, molto semplicemente, non ne tutela minimamente i legittimi interessi. Per vederci chiaro, i promotori della raccolta firme vanno decisi alla fonte del provvedimento, richiedendo al Commissario straordinario per l’emergenza nel settore del traffico per le provincie di Treviso e Vicenza una copia della Convenzione tra il Commissario delegato e il Concessionario per la progettazione definitiva ed esecutiva, così come per il verbale della Commissione tecnica ed altri documenti in grado di garantire la piena trasparenza degli atti amministrativi. Solo in questo modo, ribadiscono, una verifica degli impatti economici e ambientali sarà possibile. La vicenda relativa alla Pedemontana, dunque, si arricchisce di un altro capitolo: a dire la propria, ora, è un movimento che si dichiara per sua stessa natura dalla parte dei cittadini ed estraneo alle logiche di potere del teatrino politico quotidiano. Un teatrino che in questo frangente è accusato di mettersi di traverso rispetto alle reali esigenze della popolazione, calpestate in nome di connivenze lobbistiche abilmente e deliberatamente occultate agli occhi dell’opinione pubblica. La strada da fare, burocratica e non, si preannuncia assai impegnativa.
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