Pubblicità

Fondazione The Bank

Pubblicità

Fondazione The Bank

RedazioneRedazione
Bassanonet.it

Attualità

Il piccolo bosco raso al suolo

Abbattuti oggi tutti gli alberi dell'unico arboreto di Viale Venezia a Bassano. Al suo posto sorgerà un condominio

Pubblicato il 27-12-2010
Visto 3.847 volte

Pubblicità

Fondazione The Bank

E' proprio vero: fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce. Soprattutto se l'albero, assieme a tanti altri alberi, costituisce il patrimonio di un piccolo polmone verde della città.
Accade in Viale Venezia a Bassano, a poca distanza in linea d'aria da Viale Montegrappa, dove due mesi fa l'Amministrazione comunale aveva provveduto all'abbattimento degli storici filari di platani.
Ma se il provvedimento pubblico di Viale Montegrappa è finalizzato al futuro ripristino delle alberature, quello di Viale Venezia - di iniziativa privata - ha invece scritto la parola “fine” alla trentennale storia di un piccolo bosco urbano che da questa mattina non esiste più.

Ciò che resta dell'arboreto di Viale Venezia. Anche gli alberi in primo piano nella foto sono stati abbattuti

L'intervento interessa un'area già di proprietà della famiglia Basso, che risiede nella proprietà attigua, e che a seguito di successioni ereditarie e di ulteriori compravendite appartiene ora ad un privato che ha ottenuto la concessione di costruire un condominio.
A giorni partirà il cantiere edilizio, e il primo intervento è stato quello di abbattere tutti gli alberi dell'area, che era l'unico arboreto di Viale Venezia.
Tra le piante rase al suolo ci sono due querce, tre cipressi, una magnolia, un acero, due noci e ancora pini marittimi, oleandri e vari alberi da frutto.
L'intervento ci è stato segnalato - a malincuore - da Ida Zalla Basso, che per conto dell'associazione Ande è componente del gruppo “Salvaguarda Bassano”.
Era stata lei, in questi decenni, a piantare gli alberi creando un vero e proprio piccolo parco usufruito, benché di proprietà privata, anche da diversi cittadini: compresi molti alunni delle scuole di Rossano Veneto dove la signora Basso aveva insegnato negli anni passati e che tra quegli alberi avevano trovato uno spazio verde dove giocare.
“A parte i diritti di proprietà - ci dice la signora Zalla Basso - è triste perdere un'area verde nel centro, invaso sempre più dal cemento. Ci vorrebbero educazione e amore verso il verde e le piante. Ma le esigenze commerciali hanno il sopravvento.”
“C'è una grande amarezza - aggiunge - nel vedere quello che è cresciuto in trent'anni che in un attimo viene distrutto”.
E' pur vero che la proprietà privata è inviolabile, e che le scelte dei privati proprietari, con regolare concessione edilizia, vanno rispettate. Ma un piccolo bosco che sparisce nel giro di due ore è pur sempre un “pezzetto di città” che se ne va per sempre. Comunque sia, è un peccato.

Pubblicità

Fondazione The Bank

Più visti

3

Geopolitica

12-01-2026

Perché Israele ha riconosciuto il Somaliland?

Visto 9.317 volte

4

Politica

13-01-2026

La sicurezza ostaggio dei nervi tesi

Visto 9.211 volte

6

Attualità

13-01-2026

Il Caffè Italia cerca casa

Visto 8.733 volte

7

Attualità

13-01-2026

Rosà, il maxi-agrivoltaico approda in Regione

Visto 8.606 volte

8

Attualità

15-01-2026

Rosà celebra le sue eccellenze

Visto 8.558 volte

9

Attualità

13-01-2026

Casting Call per il film “C-14”

Visto 8.341 volte

10

Attualità

16-01-2026

Polizia Locale, Ivano Berti è il nuovo Comandante

Visto 8.224 volte

2

Attualità

20-12-2025

Verso la riapertura del Caffè Italia

Visto 12.168 volte

5

Politica

10-01-2026

"Ambulatori post-vaccino": è guerra aperta

Visto 10.569 volte

6

Politica

24-12-2025

Manovra di bilancio, fondi a Bassano

Visto 10.205 volte

7

Attualità

21-12-2025

Agrovoltaico, cresce la contestazione a Rosà

Visto 10.054 volte

8

Attualità

20-12-2025

Scacco al degrado

Visto 9.999 volte

9

Attualità

24-12-2025

Ztl, stretta festiva in centro storico

Visto 9.993 volte

10

Cronaca

20-12-2025

Cassola, tolleranza zero sull'azzardo

Visto 9.880 volte