Ultimora

Pubblicità

SALUS

Pubblicità

SALUS

RedazioneRedazione
Bassanonet.it

Attualità

Il piccolo bosco raso al suolo

Abbattuti oggi tutti gli alberi dell'unico arboreto di Viale Venezia a Bassano. Al suo posto sorgerà un condominio

Pubblicato il 27 dic 2010
Visto 3.899 volte

Pubblicità

SALUS

E' proprio vero: fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce. Soprattutto se l'albero, assieme a tanti altri alberi, costituisce il patrimonio di un piccolo polmone verde della città.
Accade in Viale Venezia a Bassano, a poca distanza in linea d'aria da Viale Montegrappa, dove due mesi fa l'Amministrazione comunale aveva provveduto all'abbattimento degli storici filari di platani.
Ma se il provvedimento pubblico di Viale Montegrappa è finalizzato al futuro ripristino delle alberature, quello di Viale Venezia - di iniziativa privata - ha invece scritto la parola “fine” alla trentennale storia di un piccolo bosco urbano che da questa mattina non esiste più.

Ciò che resta dell'arboreto di Viale Venezia. Anche gli alberi in primo piano nella foto sono stati abbattuti

L'intervento interessa un'area già di proprietà della famiglia Basso, che risiede nella proprietà attigua, e che a seguito di successioni ereditarie e di ulteriori compravendite appartiene ora ad un privato che ha ottenuto la concessione di costruire un condominio.
A giorni partirà il cantiere edilizio, e il primo intervento è stato quello di abbattere tutti gli alberi dell'area, che era l'unico arboreto di Viale Venezia.
Tra le piante rase al suolo ci sono due querce, tre cipressi, una magnolia, un acero, due noci e ancora pini marittimi, oleandri e vari alberi da frutto.
L'intervento ci è stato segnalato - a malincuore - da Ida Zalla Basso, che per conto dell'associazione Ande è componente del gruppo “Salvaguarda Bassano”.
Era stata lei, in questi decenni, a piantare gli alberi creando un vero e proprio piccolo parco usufruito, benché di proprietà privata, anche da diversi cittadini: compresi molti alunni delle scuole di Rossano Veneto dove la signora Basso aveva insegnato negli anni passati e che tra quegli alberi avevano trovato uno spazio verde dove giocare.
“A parte i diritti di proprietà - ci dice la signora Zalla Basso - è triste perdere un'area verde nel centro, invaso sempre più dal cemento. Ci vorrebbero educazione e amore verso il verde e le piante. Ma le esigenze commerciali hanno il sopravvento.”
“C'è una grande amarezza - aggiunge - nel vedere quello che è cresciuto in trent'anni che in un attimo viene distrutto”.
E' pur vero che la proprietà privata è inviolabile, e che le scelte dei privati proprietari, con regolare concessione edilizia, vanno rispettate. Ma un piccolo bosco che sparisce nel giro di due ore è pur sempre un “pezzetto di città” che se ne va per sempre. Comunque sia, è un peccato.

New

Notizie flash sul tuo smartphone

Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.

Il 12 marzo

Pubblicità

Pubblicità

SALUS

Più visti

1

Attualità

09 mar 2026

“Salvate il soldato Asparago”

Visto 15.101 volte

2

Attualità

06 mar 2026

Sanità veneta, tra conti e camici

Visto 12.033 volte

3

Geopolitica

07 mar 2026

Hormuz, traffico marittimo quasi azzerato

Visto 8.999 volte

7

Associazioni

05 mar 2026

8 marzo e dintorni: tra femminile e maschile, oggi

Visto 3.594 volte

9

Incontri

06 mar 2026

Dedicato a Tarcisio Frigo, Il mago dai mille cappelli

Visto 3.319 volte

1
2

Attualità

12 feb 2026

Ciao Raffaele, Re della pizza

Visto 17.544 volte

4

Politica

19 feb 2026

Riforma costituzionale: parola all’esperto

Visto 15.761 volte

6

Attualità

09 mar 2026

“Salvate il soldato Asparago”

Visto 15.101 volte

7

Attualità

13 feb 2026

Al via la seconda edizione di "Made in BdG"

Visto 14.822 volte

9

Geopolitica

03 mar 2026

Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina

Visto 14.202 volte