Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 10-12-2010 14:42
in Politica | Visto 1.930 volte

Perché il PD predica bene e razzola male

Il Partito Democratico di Bassano pubblica un post in cui accusa Bassanonet di scarsa attenzione nei suoi confronti. Vi spieghiamo perché ha preso un abbaglio

Perché il PD predica bene e razzola male
Il Palazzo della politica guarda Bassanonet. Lo sappiamo, e ce lo dicono gli stessi interessati. Molte poltrone del potere locale si collegano quotidianamente al nostro portale, per vedere cosa succede leggendo le notizie e per capire che aria tira leggendo i commenti: il pensiero diffuso del “popolo del web” è un'autorevole cartina di tornasole sul sempre labile e mutevole meccanismo del consenso.
E' quindi logico, e umanamente comprensibile, che gli esponenti politici di casa nostra - non tutti, per la verità - aspirino a una maggiore visibilità su Bassanonet per raccontare quanto di “bello” e quanto di “buono”, a loro dire, fanno per la città e per il territorio.
Ma c'è modo e modo per auspicarlo ed affermarlo, arrivando talvolta ai confini della realtà.
E' il caso del Partito Democratico di Bassano del Grappa, il cui segretario, con il nickname “pdbassano”, ha inserito un post avvelenato nello spazio dei commenti all'articolo di annuncio della presentazione del libro “Tu sarai leghista? Leghista sarai tu!”, pubblicato da Laura Vicenzi nel nostro canale cultura.
Nell'intervento, pdbassano afferma che “ci farebbe piacere (...) se la stessa attenzione rivolta alla Lega locale, fosse la stessa con la quale si guarda ad altri partiti bassanesi.”
E segnala, nell'occasione, due appuntamenti promossi dal Partito Democratico in città per l'8 e il 9 dicembre, su argomenti “non da poco,che dovrebbero avere l'attenzione dei media locali alla pari di altre organizzazioni politiche”.
Grazie della segnalazione: dal momento che, sui due appuntamenti in questione, il PD di Bassano del Grappa non aveva preso la briga di informarci.
Abbiamo controllato il nostro archivio di posta elettronica: di email di comunicazione sui due eventi in questione non c'è traccia.
Cari signori del Partito Democratico: è inutile pretendere di trovare pubblicate notizie di cui non date informazione. Per trovare spazio nei mezzi di comunicazione bisogna prima comunicare.
Che poi in determinati periodi la bilancia dell'informazione penda su un partito piuttosto che su un altro è un dato di fatto: ma è la cronaca che ce lo impone.
E' vero: negli ultimi tempi abbiamo pubblicato numerosi articoli sulla Lega Nord, ma hanno riguardato questioni interne al partito - ma di pubblico interesse, poiché riferite ad esponenti politici eletti dal popolo - che ben poco hanno a vedere con la politica nel senso nobile del termine e con le iniziative per la crescita del territorio.
Che siano stati di pubblico interesse lo dimostra il numero di contatti, sempre molto alti, degli articoli che riguardano la Lega. E che siano argomenti di non certo nobile caratura lo hanno confermato le discussioni negli spazi dei commenti, in cui la passione politica è spesso sfociata in poco edificanti scambi di improperi.
Tant'é: verrà il momento in cui la Lega di Bassano - superata la fase dei suoi conflitti interni - farà di nuovo qualcosa di utile, di costruttivo e di propositivo per il nostro territorio e noi saremo i primi a scriverlo e a sottolinearlo.
Ma il vero problema è che il PD bassanese ha la memoria corta, dimenticandosi le diverse altre volte in cui Bassanonet ha seguito e amplificato le sue iniziative.
Non è vero, segretario Reginato? Vuole che le ricordi qualche articolo?
La visita a Bassano di Enrico Letta in campagna elettorale a sostegno di Cimatti, le proposte del PD per la Sanità e il Sociale all'incontro all'Hotel Palladio, l'intervista all'on. Daniela Sbrollini sui temi attuali della politica, l'incontro con Giuseppe Bortolussi in Sala Tolio, l'incontro a Bassano sulla Supestrada Pedemontana Veneta promosso dal vostro circolo, la sua replica alle affermazioni sulla “fascia tricolore” del capogruppo Pdl Stefano Monegato, l'iniziativa del referendum sull'acqua della consigliera Elisa Cavalli.
Per non parlare dell'intervista a lei stesso, Giovanni Reginato, appena aletto alla segreteria cittadina del Partito, realizzata su nostro invito e pure premiata da un boom di letture.
E ricordando inoltre i vari articoli sui provvedimenti e le iniziative dei vostri assessori in giunta comunale a Bassano, di cui abbiamo puntualmente riferito al nostro pubblico.
Mi fermo qui, ma a questo punto rilancio.
Quante telefonate avete fatto in redazione, nell'ultimo anno, per segnalare notizie che vi riguardano? Forse un paio.
Quanti comunicati stampa avete trasmesso al nostro portale su temi e argomenti di attualità cittadina? Io non ne rammento alcuno.
Quante conferenze stampa avete indetto negli ultimi mesi sui temi della politica comunale? L'ultima, a mia memoria, risale a luglio: del resto a Bassano siete in maggioranza, non avete motivo per la alzare la voce, ci siete ma non vi si vede, continuate a esercitare il “basso profilo” che avete mantenuto sin dalla campagna elettorale.
E allora: siamo noi che dobbiamo tirarvi fuori dal guscio, o siete voi che dovete fare in modo di attirare l'attenzione di chi scrive sui mezzi di informazione?
Vorrei tanto sbagliarmi, ma ho l'impressione che il Partito Democratico di Bassano del Grappa abbia acquisito lo stesso cronico difetto del Partito Democratico nazionale: quello di predicare bene, anche fin troppo, e razzolare male.

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