Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 30-10-2010 17:15
in Cronaca | Visto 3.809 volte

“Chiuso per usura”

Prese di mira nella notte dal “Veneto Fronte Skinheads” alcune banche del centro di Bassano. Cartelli, volantini e nastri adesivi per protestare contro il sistema del credito

“Chiuso per usura”

Una delle banche prese di mira dal "Veneto Fronte Skinheads"

Hanno agito indisturbati nella notte, in pieno centro storico a Bassano, noncuranti del sistema di videosorveglianza comunale e delle telecamere di controllo degli istituti di credito. Un blitz in piena regola che ha visto gli attivisti del “Veneto Fronte Skinheads” prendere di mira, in segno di protesta contro la “politica del credito”, alcune banche cittadine.
Sulle porte d'ingresso degli istituti bancari gli ignoti hanno realizzato una grande “x” con del nastro adesivo e affisso dei cartelli con le scritte “Chiuso per usura” e “Divieto di accesso al credito”.
Agli ingressi delle banche è stato affisso anche un volantino - intestato “Associazione Culturale Veneto Fronte Skinheads” e con l'indicazione dei riferimenti di casella postale, numero telefonico, email e sito internet - contenente le motivazioni dell'azione dimostrativa, mirata - come si legge nel foglio - “a condannare ancora una volta le marcescenti e criminali politiche bancarie che, attraverso piratesche condotte, manipolano e condizionano l'intero sistema economico e produttivo.”
“Oltre all'arricchimento costante derivante dai costi di gestione dei conti correnti, tra i più alti d'Europa - afferma ancora il volantino - le banche continuano ad incrementare i propri introiti grazie agli usurari tassi d'interesse che si applicano sulla concessione di mutui e piccoli finanziamenti in un mercato dove queste piccole forme di aiuto alle famiglie e alle aziende sono divenute merce sempre più rara, in funzione di una crisi economica strategicamente pianificata a tavolino per creare uno stato di scarsità di moneta.”
Secondo “Veneto Fronte Skinheads”, le banche - definite “istituti di debito” - sarebbero “allineate a non concedere più ossigeno alle piccole e medie imprese, agli artigiani o ai commercianti anche se di fronte a realtà sane e con ordini da evadere.”
“Le famiglie italiane, in seguito ai tanti, troppi fallimenti di queste realtà produttive, con la conseguente perdita di posti di lavoro - è ancora un brano del testo -, sono così costrette a ricorrere ad altre fonti, a volte anche al limite della legalità, per fronteggiare le normali spese di routine, quando non si vedono costrette a sospendere il regolare pagamento dei mutui, indebitandosi sempre di più.”
Questa mattina i segni del blitz notturno sono stati subito rimossi dagli ingressi delle banche oggetto della protesta. Sarebbero in corso accertamenti per individuare i responsabili e gli esecutori materiali dell'azione.

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