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Donazzan: “Sì alla lettura della Bibbia in classe”

L'assessore regionale all'Istruzione sposa la tesi del ministro Gelmini, favorevole alla lettura della Bibbia nella classi scolastiche. “La cultura cristiana ha costruito un linguaggio comune fatto di consuetudini e di tradizioni”

Pubblicato il 17-09-2010
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''Un'identità profonda si afferma con la consapevolezza della propria storia, delle tradizioni e quindi delle radici culturali che necessariamente, se parliamo dell'Europa e dell'Italia, sono cristiane''.
E' il commento dell'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro Elena Donazzan all'intervento del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che in una lettera a “Famiglia Cristiana” si è dichiarata “favorevole alla lettura della Bibbia agli studenti a scuola come ministro, come credente e come cittadina italiana”.
Secondo la Gelmini “è importante che i nostri figli, nel bagaglio di conoscenze che la scuola deve garantire loro, possano incontrare fin da subito un testo che ha determinato la nascita della civiltà in cui viviamo e che parla ai cuori e alle coscienze di tutti. Conoscere la Bibbia significa conoscere le nostre radici e la nostra storia”.

Un'edizione della Sacra Bibbia. Presto sui banchi di scuola dei nostri figli?

Per il ministro dell'Istruzione “si tratta di un insegnamento fondamentale, che costituisce la base della società moderna ed ha dato all’Occidente l’impulso per una straordinaria crescita civile e culturale. La lettura della Bibbia a scuola può quindi contribuire in maniera determinante a trasmettere ai nostri figli quel patrimonio culturale, storico e spirituale che può difendere la nostra società dall’egoismo, dal materialismo, dall’intolleranza".
Le fa eco l'assessore veneto Donazzan, secondo la quale “oggi è certamente un'emergenza, in un mondo globalizzato non solo economicamente ma soprattutto culturalmente, quella di riconoscere la propria identità e certamente la scuola, con chiarezza, deve affrontare quegli approfondimenti capaci di costruire un orizzonte comune di riferimento''.
''La cultura cristiana - sottolinea ancora la Donazzan -, cioè i principi ispiratori del Cristianesimo e i precetti religiosi, ha intriso il vivere sociale e civico dell'Italia e dell'Europa e ha costruito un linguaggio comune fatto di consuetudini e di tradizioni''.
Nel frattempo, il governatore del Veneto Luca Zaia ha colto la palla al balzo e ha promesso di distribuire una copia della Bibbia a tutti gli studenti del Veneto.
Per l'operazione “Bibbia in classe” sarebbe già disponibile uno stampatore - la “Grafica Veneta” di Trebaseleghe (Pd) - disponibile a stampare le copie del Testo Sacro in breve tempo.

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