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Industria

A Mussolente golosità in vetrina

Inaugurato alle Fiere del Grappa “Mondo Sapori”, salone dell'alimentazione e dei prodotti enogastronomici tipici. Tra le curiosità il “formaggio di speloncia” del Grappa e il recupero delle antiche varietà di melo dell'Istituto Parolini

Pubblicato il 21 feb 2010
Visto 5.612 volte

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Ce n'è per tutti i gusti: e non è un modo di dire.
Alle Fiere del Grappa di Mussolente, sipario alzato oggi e domani su “Mondo Sapori”: il 7° Salone dell'Alimentazione e dei prodotti enogastronomici tipici, tradizionali e biologici.
Per la “Fiere del Grappa” S.r.l., la nuova società di gestione dell'ente fieristico, si tratta del secondo impegno espositivo nel giro di un mese. In vetrina golosità di ogni tipo provenienti da tutto il Veneto e dal resto d'Italia.

"Mondo Sapori" a Mussolente: tra gli stand con l'acquolina in bocca

Ma non solo: l'Istituto Professionale Statale per l'Agricoltura e l'Ambiente “Alberto Parolini” di Bassano - oltre ad offrire ai visitatori assaggi di specialità tipiche come la “polenta di Marano” con soppressa di casara, olio della Pedemontana e formaggio Asiago - presenta i risultati della sua eccezionale attività di recupero delle vecchie varietà di melo, coltivate a scuola e oramai scomparse altrove.
C'è anche la degustazione del “formaggio di speloncia” del Grappa, proveniente da un antico manufatto - ricuperato dal Comune di Seren del Grappa e oggi anche fattoria didattica per ragazzi - dove in passato venivano conservati gli alimenti e i formaggi tipici del Massiccio.
Tra le curiosità in mostra, anche lo spazio del gruppo folcloristico “Associazione La Corte Rurale Veneta” con la riproposta di antichi mestieri rurali e trattori d'epoca.
Alla cerimonia inaugurale - accanto al sindaco di Mussolente Maurizio Chemello e al presidente di “Fiere del Grappa S.r.l.” Giancarlo Andolfatto - sono intervenuti Antonio Pasinato, in rappresentanza del Comune di Cassola (tra i soci, assieme a Mussolente, della nuova società di gestione), gli assessori provinciali Morena Martini e Maria Nives Stevan e l'europarlamentare Mara Bizzotto, a cui il sindaco Chemello ha ricordato la rinnovata importanza dell'Europa nel sostenere le produzioni tipiche locali dopo la recente “guerra per il nome” tra il Tocai italiano e il Tokaj ungherese: vinta da quest'ultimo a scapito del vitigno del Nordest, che ha dovuto ribattezzarsi “Tai”.
I discorsi delle autorità sono stati conclusi, con la sua solita verve, dal parroco di Semonzo del Grappa don Giovanni Bellò. “E' il primo e più vicino trait d'union con la provincia di Treviso - ha detto il presidente di “Fiere del Grappa” Andolfatto - alla quale ci rivolgiamo con grande interesse.”
Domani, domenica 21 febbraio, padiglioni aperti fino alle 20.00: una mappa del gusto tutta da scoprire.

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