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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 26-09-2009 23:13
in Attualità | Visto 3.751 volte

Dalla Palma: “L'Eccidio del Grappa ignorato per dieci anni”

Clamorosa polemica alla cerimonia ufficiale di commemorazione. Il discorso dell'oratore ufficiale si trasforma in un attacco all'ex sindaco Bizzotto

Dalla Palma: “L'Eccidio del Grappa ignorato per dieci anni”

L'avvocato Mario Dalla Palma: "L'Eccidio del Grappa ignorato da Bizzotto"

“Avevo 13 anni ed ebbi la sfortuna di trovarmi in Viale dei Martiri all'arrivo di quel camion”.
Il camion in questione era quello che il 26 settembre 1944 trasportava le 31vittime designate dai tedeschi, dopo il rastrellamento del Grappa, che di lì a pochi minuti sarebbero state barbaramente impiccate sui rami dei lecci dopo la fucilazione - dal 22 al 24 settembre - di altri 16 uomini e ragazzi nella caserma “Efrem Reatto” in Viale Venezia.
E il ricordo è quello dell'avvocato e scrittore bassanese Mario Dalla Palma, antifascista per eccellenza, testimone oculare di quella tragedia.
E' toccato a lui, questa mattina al Castello degli Ezzelini, tenere l'orazione ufficiale della 65° commemorazione dell'Eccidio del Grappa.
Un discorso che - dopo la toccante memoria dei fratelli Chirco, 16 e 17 anni, morti abbracciati e tenendosi per mano sotto i colpi dei fucili tedeschi in caserma - ha preso un'inattesa piega politica.
Dopo avere definito “talebani” i fascisti “di cui qualcuno ha ancora nostalgia nella nostra città”, Dalla Palma ha improvvisamente puntato il mirino sull'ex sindaco Gianpaolo Bizzotto.
“In dieci anni la passata Amministrazione ha tralasciato questo episodio e ha cercato in tutte le maniere di farlo dimenticare - ha dichiarato l'oratore riferendosi all'Eccidio -. Bizzotto si è guardato bene in tutti i suoi discorsi dal dire la parola: Resistenza. Certo non poteva farlo, con i nostalgici che si ritrovava nella sua maggioranza. Bassano per dieci anni ha ignorato questi nostri ragazzi che penzolavano dagli alberi col cartello “bandito” attorno al collo.” “E non lasciatevi turlupinare - ha proseguito Dalla Palma rivolgendosi ai numerosi studenti presenti - da certi nostri politici che si riempiono la bocca con l'idea di patria.” Il nome non lo ha mai fatto, ma è stato chiaro il riferimento all'assessore regionale Elena Donazzan.
L'imbarazzo istituzionale è stato evidente. Sullo stesso tavolo di Dalla Palma sedeva il sindaco Cimatti, presenti in prima fila le autorità politiche e civili del territorio.
Era presente, tra il pubblico in piedi, anche Gianpaolo Bizzotto che ha lasciato la cerimonia prima della conclusione.
Avvicinato da Bassanonet per un commento a caldo su quanto accaduto, l'ex sindaco ha dichiarato: “E' stato solo un vomito di alcune considerazioni in mal di pancia”.
In precedenza era intervenuto il sindaco Cimatti, che si è rivolto ai giovani: “Vi invito a non giustificare la vostra presenza solo dal momento celebrativo, chiedendovi una riflessione più profonda sulla vita umana”.
L'autorevole storico prof. Benito Gramola, nel discorso di introduzione all'orazione di Dalla Palma, ha tracciato quindi un interessante parallelo tra l'Eccidio del Grappa e la strage di Marzabotto, due tragedie avvenute nello stesso settembre del '44, che presentano diverse analogie e che rappresentano “i due episodi più cruenti di tutta la Resistenza italiana.”

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