Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 12-09-2009 04:23
in Politica | Visto 2.310 volte
 

Progetto Valsugana: “no” unanime del Consiglio Comunale di Bassano

Maggioranza e opposizione compatte contro il progetto promosso dai privati. Divergenze tra il PdL e gli altri gruppi consiliari sul comportamento politico dell'assessore Donazzan

Progetto Valsugana: “no” unanime del Consiglio Comunale di Bassano

Il Consiglio Comunale di Bassano boccia senza appello il progetto in "project financing" della superstrada a pedaggio "Valsugana - Bassano Ovest"

Diciamolo subito: il risultato, viste le premesse, era scontato.
Ieri sera il Consiglio Comunale di Bassano del Grappa ha approvato all'unanimità l'Ordine del Giorno che impegna il sindaco Cimatti e l'Amministrazione Comunale a intraprendere tutte le opportune iniziative per opporsi al contestato progetto della “Valsugana - Bassano Ovest” promosso dai privati e convalidato lo scorso 4 agosto da una delibera della Giunta Regionale.
Da tutti gli schieramenti si è lavato un coro di “no” all'ipotesi della nuova superstrada a pedaggio in project financing che da Marostica, passando sotto le colline di Bassano e sbucando a Campese e a Campolongo, raggiunge Rivalta - Pian dei Zocchi sul lato opposto del fiume.
Per Raffaele Grazia ( Bassano ConGiunta ) “si vuole imporre con arroganza un'inutile striscia di asfalto nata nell'oscurità di rapporti privati.”
L'ex sindaco Gianpaolo Bizzotto (PdL) dopo aver ripercorso le tappe della lunga vicenda del progetto in Sinistra Brenta, alla fine condiviso da tutti i Comuni interessati, ha espresso la sua contrarietà alla novità progettuale. “E' demenziale proporre una strada là” - ha detto Bizzotto, che ha anche ricordato come il PAT di Bassano - il Piano di Assetto Territoriale approvato dalla sua Amministrazione di concerto con la Regione Veneto - impone la tutela e salvaguardia della zona collinare di Bassano che il progetto, invece, intende attraversare in galleria.
Giovanni Battista Sandonà (Udc) ha contestato “un metodo pessimo seguito da una proposta pessima, che contravviene alle regole della democrazia in nome della quale, fra qualche mese, ci chiederanno il nostro voto.”
“E' una scelta - ha dichiarato Bruno Bernardi ( Cittadini per Bassano ) - che mortifica le aspirazioni di un territorio prezioso come la Valbrenta e Bassano. Mi preoccupa l'assoluta lontananza degli apparati regionali dal nostro territorio.”
Francesco Fantinato (Pd) ha messo in guardia “sulla pratica del project financing che in futuro sarà sempre più utilizzata”.
“Noi che viviamo il territorio - ha incalzato Nicola Finco ( Lega Nord ) - siamo fortemente contrari a questa opera. E' il momento di toglierci tutti la casacca politica e di fare - lo dico da leghista - come i meridionali: fare unione e difendere il territorio.”
Tutti dunque d'accordo su tutto? Non proprio. Tra gli interventi in sala consiliare è emersa una sostanziale differenza di vedute - tra il PdL da una parte e tutti gli altri gruppi dall'altra - sul comportamento politico dell'assessore regionale bassanese Elena Donazzan, che ha dichiarato di essersi astenuta dal votare la delibera del 4 agosto, assieme al collega assessore ai Lavori Pubblici Massimo Giorgietti, “perché non ero in possesso di tutte quelle informazioni che mi avrebbero permesso un voto di approvazione o di bocciatura”.
La posizione della Donazzan è stata difesa dai consiglieri Mauro Zen e Stefano Monegato (PdL) che hanno dato atto all'assessore regionale di “aver agito con coraggio” e in maniera responsabile.
Bordate, invece, dagli altri banchi. Per Grazia “il voto di astensione non è contrario. Se ci fosse stata una volontà di opporsi, gli assessori Donazzan e Giorgetti avrebbero fatto bene a votare contro.”
Secondo Stefano Giunta ( Bassano ConGiunta ) “mai come questa sera emerge la lontananza tra chi vive in questo territorio e chi lo rappresenta.”
Ed è andato giù duro il leghista Nicola Finco: “Se sta col territorio, la Donazzan chiede lo stralcio della delibera oppure si dimette da assessore regionale.”
Il sindaco Cimatti, in conclusione di dibattito, ha definito il nuovo progetto “una minaccia, e insieme un'opportunità”. Opportunità, cioè, di approfittare del rinnovato interesse sulla questione per riprendere in mano il progetto in Sinistra Brenta di cui non si parlava più da tempo, promuovendo in contemporanea l'istanza dell'allargamento della ferrovia Bassano-Trento. Con un appello al territorio: “Bassano - ha affermato Cimatti - è a disposizione dei Comuni della Vallata.”
E intanto venerdì prossimo 18 settembre è fissato a Vicenza un incontro tra l'assessore regionale alla Mobilità e Infrastrutture Renato Chisso e i sindaci dei Comuni compresi nel nuovo progetto. La storia continua.