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Colpo di teatro

Dopo oltre trent’anni, e a conclusione dei lavori di restauro e completamento per un investimento totale di 2 milioni di euro, da oggi apre nuovamente il sipario il Teatro Comunale Politeama di Marostica

Pubblicato il 30 ott 2025
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Tre piani fuori terra e un piano interrato; la “Sala Grande”, con una platea e due gallerie, che può accogliere 386 spettatori e il “Ridotto” al piano interrato con palco accessorio e un centinaio di posti modulabili, più gli spazi di servizio e i camerini.
Il Teatro Comunale Politeama di Marostica, dopo oltre trent’anni, si ripresenta nella sua totalità e da oggi la comunità marosticense torna a respirare arte e cultura in uno dei suoi luoghi più rappresentativi.
Si è infatti concluso l’intervento di restauro e completamento dello storico edificio, oggi moderno e funzionale nelle sue strutture interne ma caratterizzato dall’elegante facciata in stile Liberty, progettata dall’architetto Giovanni Tescari che realizzò il teatro tra il 1910 e il 1920.

Negli anni Ottanta il Comune di Marostica ne acquisì la proprietà, ma la crisi del settore teatrale e cinematografico portò, dopo una decina di anni, alla chiusura definitiva della sala per mancati adeguamenti alle nuove esigenze del pubblico.
Nel 2003 venne avviato un primo intervento che portò al restauro della facciata e alla ristrutturazione al grezzo degli interni. Nel 2015, con l’arrivo dei primi finanziamenti, fu completato il Ridotto, che consentì la ripresa di una parziale attività teatrale.
Adesso è pronto e completato tutto il resto, corredato anche della realizzazione ex novo di tutti gli impianti tecnologici: il nuovo Politeama è il risultato di un lungo e attento percorso di recupero condotto nell'ultimo periodo dal progettista e direttore dei lavori, l’arch. Paolo Dal Sasso.
L’intervento è del valore complessivo di 2 milioni, di cui circa 1 milione proveniente dal Ministero della Cultura.
Sono stati scelti materiali durevoli e di alta qualità, con l’operato delle aziende artigiane in gran parte del territorio, le pavimentazioni in rovere e i rivestimenti in ciliegio, le tonalità interne in blu e in beige e una particolare attenzione riservata all’acustica.
Il teatro è totalmente accessibile in tutte le sue parti, sia quella riservata al pubblico che quella riservata agli artisti ed è dotato di 2 ascensori e 9 uscite di emergenza distribuite in modo da garantire la massima sicurezza.

Circa un anno fa, mediante un bando pubblico di coprogettazione, l’assegnazione per la gestione nei prossimi tre anni del Teatro Politeama è stata affidata al Centro di Produzione Teatrale La Piccionaia.
Questa formula innovativa, che unisce parte pubblica e terzo settore, consentirà all’ente di costruire un progetto di gestione futura da mettere in gara con affidamento pluriennale tenendo conto di tutte le variabili che si potranno sviluppare nel corso di questo primo periodo e nello stesso tempo dà la possibilità al gestore di sviluppare la giusta qualità artistica con una base economica solida.
L'amministrazione comunale, nonostante le difficoltà di questi anni che colpiscono gli enti pubblici, è riuscita a destinare alla funzionalità del teatro 70 mila euro circa all'anno per i prossimi tre anni, senza andare a togliere a nessuna attività culturale marosticense le risorse assegnate storicamente.
Si aggiunge un ulteriore contributo di circa 60 mila euro all’anno per tre anni, ottenuto grazie al sostegno di sponsor e mecenati del territorio.
Nel complesso, Marostica potrà godere di circa 400 mila euro investiti in cultura nel prossimo triennio.
Il Teatro Comunale Politeama verrà ufficialmente inaugurato il prossimo 29 novembre con lo spettacolo di apertura, dando avvio alla nuova stagione teatrale e culturale.
L'edificio di via Montegrappa diventerà il cuore pulsante della vita artistica della città ospitando spettacoli di prosa, musica, danza, teatro e grandi eventi culturali, accogliendo compagnie di rilievo nazionale e artisti emergenti. Sarà anche sede di convegni, rassegne tematiche, laboratori.
Particolare attenzione sarà dedicata anche a progetti di formazione, che permetteranno a compagnie e artisti di vivere e lavorare sul territorio, creando un legame diretto tra arte e comunità.
Un bel colpo di teatro, e un esempio per tutto il territorio.

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