Ultimora
20 Apr 2026 06:50
Uomo morto in strada per ferite da accoltellamento a Padova
19 Apr 2026 17:02
Il Milan vince a Verona e raggiunge il Napoli al secondo posto
19 Apr 2026 13:19
Danni in Veneto per due miliardi per crisi climatica tra 2004 e 2015
19 Apr 2026 09:30
Sequestrata struttura ricettiva abusiva, tre denunce a Padova
18 Apr 2026 20:07
Scontro fra moto e bici, perde la vita un ciclista 38enne
20 Apr 2026 11:40
Urto tra due treni, circolazione ferroviaria sospesa tra Milano e Genova
20 Apr 2026 11:35
In Giappone scossa di terremoto di magnitudo 7.5, allerta tsunami
20 Apr 2026 11:08
In Giappone scossa di terremoto di magnitudo 7.4, allerta tsunami
Porta a porta in faccia
Sulle due ecopiazzole di quartiere XXV Aprile e quartiere San Vito, sul ruolo pilatesco del sindaco e sui cittadini residenti nei due quartieri, lasciati completamente in balia di sé stessi
Pubblicato il 17 set 2024
Visto 11.026 volte
Sono settimane che scriviamo di ecopiazzole, a cadenza quasi quotidiana.
La qual cosa, dal punto di vista giornalistico, ci aiuta comunque a fornire dei contenuti visto che sono state ben poche fino adesso, se non tendenti allo zero, le notizie di rilievo riguardanti l’attività dell’amministrazione comunale, riferendomi in particolare ad attività che non siano state ereditate dall’amministrazione precedente.
Per la serie: piuttosto che niente è meglio il piuttosto.
Il cantiere dell’ecopiazzola di quartiere XXV Aprile (foto: FulBic)
Qui l’amministrazione Finco è solo uno degli “attori” dell’intricata vicenda.
Ci sono anche Etra Spa che è la società esecutrice (e beneficiaria) dei compattatori per la differenziata previsti in quartiere XXV Aprile e in quartiere San Vito, il Consiglio di Bacino Brenta per i rifiuti che ha ottenuto i contributi dal Pnrr per la realizzazione delle opere, i due comitati di quartiere del XXV Aprile e di San Vito che non si sono mai opposti nei confronti di questo dibattuto e contestato nuovo che avanza.
E ci sono anche e soprattutto i cittadini, che in entrambi i quartieri stanno raccogliendo firme per battersi contro la realizzazione delle due ecopiazzole nei siti prescelti e a favore del mantenimento della raccolta dei rifiuti porta a porta, ma che fino adesso non hanno ricevuto altro che un porta a porta in faccia.
Svolgo questo mestiere già da decenni, e ho visto cose che noi umani eccetera eccetera, e posso dire che raramente ho assistito a Bassano a un “muro contro muro” tra cittadini e istituzioni di questa portata.
C’è stato ad esempio il recente caso di San Lazzaro, è vero.
Ma lì la protesta popolare contro la costruzione di uno stabilimento logistico nelle aree ad uso agricolo della frazione è stata supportata da un consistente movimento di opinione (composto da associazioni, quartieri e altre realtà della società civile) e da una buona parte della politica comunale, che ha poi fatto in modo che l’accordo pubblico-privato con Pengo e Baxi venisse annullato.
Nel caso dei residenti dei due quartieri XXV Aprile e San Vito, questi ultimi anche scornati dal rigetto di un ricorso presentato al Tar, l’impressione è invece quella opposta.
E cioè di due gruppi di concittadini lasciati completamente in balia di sé stessi.
Una situazione kafkiana che li vede sballottati senza troppi complimenti tra un Comune di Bassano oramai intenzionato a far completare le ecopiazzole laddove previste ed un’Etra - ovvero in primis il presidente di Etra Spa Flavio Frasson - che in merito a proroghe di fine lavori, varianti di progetto e ricerca di siti alternativi non ne vuol sentir minimamente parlare.
A Palazzo, intanto, si sta tentando di fare qualcosa.
Come è noto, venerdì scorso una delegazione bipartisan, composta dai consiglieri comunali di minoranza Roberto Campagnolo e Paolo Retinò e di maggioranza Stefano Giunta, si è recata sua sponte alla sede di Etra a Cittadella per sondare le possibili vie di fuga da quella attuale, tastando il terreno sulle eventualità di proroga del fine lavori e rendicontazione delle due ecopiazzole, con conseguente possibilità di spostamento delle stesse in altro loco, senza che Etra perda i finanziamenti del Pnrr per il tramite del Consiglio di Bacino Brenta per i rifiuti.
Ieri i tre auto-inviati hanno riferito i dettagli dell’incontro cittadellese in una riunione dei capigruppo di maggioranza e opposizione a Bassano, convocata in vista del prossimo consiglio comunale, alla ricerca di una posizione condivisa circa gli sviluppi della questione.
Sviluppi che tuttavia non consentono ancora di delineare un quadro chiaro delle iniziative da mettere in campo, sempre che il sindaco sia intenzionato a sostenerle dopo essere stato bypassato dai tre consiglieri nella gestione della vicenda e nel rapporto con Etra.
Peraltro, permane ancora un equivoco di fondo nella missione dei 3 dell’Operazione Etra, riferito alla mancata “par condicio” tra le due ecopiazzole.
Interpellato da Bassanonet dopo la trasferta a Cittadella, il capogruppo di Fratelli d’Italia Stefano Giunta ha dichiarato che la tempistica di questo tipo di interventi “può essere derogabile se si individuano le motivazioni che consentano di andare avanti con una variante al progetto” e di essere “cautamente ottimista sulla possibilità di arrivare ad un esito di spostamento”.
Tuttavia, rispondendo a microfoni spenti a una mia specifica richiesta di chiarimento e come avrebbe poi ribadito in interviste televisive, ha poi specificato che la prospettiva di una possibile proroga per lo spostamento dell’impianto in altro loco riguarda solo ed esclusivamente l’ecopiazzola di San Vito.
Ma il XXV Aprile non ci sta.
“La nostra raccolta di firme continua ad oltranza - comunica la promotrice della petizione Flavia Bernardi -, perché scopriamo ogni giorno che molti abitanti non erano affatto a conoscenza di tale progetto.”
In questa vicenda va anche aperta una doverosa parentesi sul sindaco Nicola Finco che, per citare Lina Wertmüller, appare travolto da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto.
Vincendo le elezioni non si sarebbe certo aspettato che il suo mandato iniziasse con una magagna del genere, che coinvolge ben oltre 1.200 cittadini - in base al numero delle firme ad oggi raccolte nei due quartieri - e che mette a dura prova il suo promesso ruolo di “sindaco di tutti”.
Proprio in agosto, il mese in cui il bubbone delle due ecopiazzole e in particolare di quella di San Vito è scoppiato una volta per tutte, Finco aveva trasmesso alle redazioni il noto ed improvviso comunicato stampa in cui annunciava “la corsa ad ostacoli e contro il tempo” per il tentativo in extremis di fermare l’installazione nell’area residenziale di San Vito e spostarla nella sede dell’ex Caserma Fincato, previo “tavolo di confronto al fine di trovare una soluzione condivisa” con Etra.
Anche se aveva dichiarato in aggiunta: “Non mi assumerò la responsabilità di perdere un finanziamento così importante.”
Un tentativo in extremis rivelatosi infruttuoso: Etra by Frasson ha risposto picche, congelando l’autorità del sindaco e continuando i carotaggi per la verifica bellica nel terreno di cantiere dell’area sgambamento cani di via Cogo dove questa ecopiazzola, per la società multiutility, s’ha da fare punto e basta.
È da quel momento che Finco ha alzato le mani su questa questione, limitandosi a promuovere un incontro in municipio (altrettanto infruttuoso) tra i vertici di Etra e i rappresentanti dei residenti dissidenti di San Vito e prendendosi un’imbarcata di parole all’assemblea straordinaria dei residenti di quartiere San Vito dello scorso 10 settembre.
Riguardo invece al confronto diretto con i residenti e firmatari della protesta dell’altro quartiere, che oggi si fanno chiamare Comitato spontaneo contro i compattatori nel quartiere XXV Aprile, il primo cittadino risulta al momento non pervenuto.
“Rispetto le posizioni di ognuno, ma qui non ci sono né i tempi, né gli spazi per cambiare direzione”, ha dichiarato oggi il sindaco sul GdV, vestendo gli inediti panni di Finco Pilato.
Sul quotidiano locale, ha inoltre rimarcato di aver fatto “davvero tutto il possibile per risolvere la situazione”, aggiungendo che però per ben sette volte i tecnici dell’Etra gli hanno spiegato che “non si può fare in modo diverso da come si sta procedendo”.
Tra le due verità emerse dalle opposte narrazioni sulla possibilità di cambiare i termini della questione, quella dei tre consiglieri comunali in trasferta nella fossa dei Frasson e quella di Etra Spa, Nicola Finco ha ormai sposato definitivamente la seconda.
Promettendo comunque: “Basta ecopiazzole a Bassano dopo San Vito e XXV Aprile”.
Ma stiamone certi: di questa magagna di inizio legislatura per la nuova amministrazione comunale si parlerà ancora e se ne parlerà tanto.
“Comunichiamo che non molleremo - dichiara oggi Flavia Bernardi, portavoce della protesta del XXV Aprile -. Insieme a San Vito saremo presenti al consiglio comunale il 26 settembre.”
Avevo tanta nostalgia e tanta voglia di popcorn, eccomi accontentato.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 20 aprile
- 20 apr 2022Genio Pontieri
- 20 apr 2022Territori del Niente
- 20 apr 2019M'AMA non m'AMA
- 20 apr 2019Io non centro
- 20 apr 2018L'ultima goccia
- 20 apr 2018Area viziata
- 20 apr 2017Il Tribunale ecologico
- 20 apr 2017Grandi sogni e piccole strade
- 20 apr 2016Picchiati ferocemente alla soglia del locale, denunciati quattro buttafuori
- 20 apr 2015Scoppio per fuga di gas, anziana grave
- 20 apr 2015Si schianta contro muretto, muore 22enne
- 20 apr 2013Marostica a 5 Stelle
- 20 apr 2013“Vittima di un processo politico, ma la giustizia ha trionfato”
- 20 apr 2012“Romano per tutti”, ultimo incontro a Fellette
- 20 apr 2012Toh, chi si vede!
- 20 apr 2012Te lo do io il McDonald's
- 20 apr 2012Gassificatore: all'assemblea scoppia il finimondo
- 20 apr 2012Equi-Italia?
- 20 apr 2011“Il Comune siamo noi”
- 20 apr 2010Tinto Brass, “condizioni stabili”
- 20 apr 2010Marostica, capitale dei “Vizi”
- 20 apr 2009Controlli dei carabinieri sui ragazzi che “bruciano” scuola
- 20 apr 2009Buona la prima per “Sballando ballando”
- 20 apr 2009“Umoristi a Marostica è un concorso unico al mondo”
- 20 apr 2009Inaugurata “Umoristi a Marostica” con le “bugie” e la Banda Disney
Più visti
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 11.392 volte
Attualità
15 apr 2026
Torna il Gran Galà dello Sport: al via le candidature per la Stella Giallorossa
Visto 8.061 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 6.726 volte
Industria
15 apr 2026
Manifatturiero UE, l’allarme occupazione: 200mila posti persi
Visto 4.208 volte
Sociale
16 apr 2026
Women For Freedom inaugura il centro di accoglienza “Mi Hogar” a Cochabamba
Visto 2.491 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 16.161 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.663 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 14.415 volte
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 13.201 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.779 volte
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
Visto 11.973 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 11.392 volte

