Ultimora
Attualità
22-01-2026
L'ombra dell' "aereo dell'apocalisse" su Bassano: la rotta conferma il passaggio
22 Jan 2026 20:01
Milano Cortina -15: fiamma olimpica a Venezia, festa sul Canal Grande
22 Jan 2026 18:02
Verona, definita la cessione di Giovane al Napoli
22 Jan 2026 17:34
Il museo M9 di Mestre chiude il 2025 con oltre 70mila visitatori
22 Jan 2026 17:27
Milano Cortina -15: a 'Casa Veneto' uno spazio dedicato ai giornalisti
22 Jan 2026 23:26
Trump: 'Board of Peace aperto, Italia e Polonia vogliono unirsi'
22 Jan 2026 23:09
Pisilli show, la Roma vede gli ottavi di Europa League. Pari in rimonta del Bologna
22 Jan 2026 23:00
Trump: 'Penso che Putin e Zelensky vogliano un accordo'
22 Jan 2026 21:50
Europa League: Roma-Stoccarda 1-0 DIRETTA e FOTO
Sono settimane che scriviamo di ecopiazzole, a cadenza quasi quotidiana.
La qual cosa, dal punto di vista giornalistico, ci aiuta comunque a fornire dei contenuti visto che sono state ben poche fino adesso, se non tendenti allo zero, le notizie di rilievo riguardanti l’attività dell’amministrazione comunale, riferendomi in particolare ad attività che non siano state ereditate dall’amministrazione precedente.
Per la serie: piuttosto che niente è meglio il piuttosto.
Il cantiere dell’ecopiazzola di quartiere XXV Aprile (foto: FulBic)
Qui l’amministrazione Finco è solo uno degli “attori” dell’intricata vicenda.
Ci sono anche Etra Spa che è la società esecutrice (e beneficiaria) dei compattatori per la differenziata previsti in quartiere XXV Aprile e in quartiere San Vito, il Consiglio di Bacino Brenta per i rifiuti che ha ottenuto i contributi dal Pnrr per la realizzazione delle opere, i due comitati di quartiere del XXV Aprile e di San Vito che non si sono mai opposti nei confronti di questo dibattuto e contestato nuovo che avanza.
E ci sono anche e soprattutto i cittadini, che in entrambi i quartieri stanno raccogliendo firme per battersi contro la realizzazione delle due ecopiazzole nei siti prescelti e a favore del mantenimento della raccolta dei rifiuti porta a porta, ma che fino adesso non hanno ricevuto altro che un porta a porta in faccia.
Svolgo questo mestiere già da decenni, e ho visto cose che noi umani eccetera eccetera, e posso dire che raramente ho assistito a Bassano a un “muro contro muro” tra cittadini e istituzioni di questa portata.
C’è stato ad esempio il recente caso di San Lazzaro, è vero.
Ma lì la protesta popolare contro la costruzione di uno stabilimento logistico nelle aree ad uso agricolo della frazione è stata supportata da un consistente movimento di opinione (composto da associazioni, quartieri e altre realtà della società civile) e da una buona parte della politica comunale, che ha poi fatto in modo che l’accordo pubblico-privato con Pengo e Baxi venisse annullato.
Nel caso dei residenti dei due quartieri XXV Aprile e San Vito, questi ultimi anche scornati dal rigetto di un ricorso presentato al Tar, l’impressione è invece quella opposta.
E cioè di due gruppi di concittadini lasciati completamente in balia di sé stessi.
Una situazione kafkiana che li vede sballottati senza troppi complimenti tra un Comune di Bassano oramai intenzionato a far completare le ecopiazzole laddove previste ed un’Etra - ovvero in primis il presidente di Etra Spa Flavio Frasson - che in merito a proroghe di fine lavori, varianti di progetto e ricerca di siti alternativi non ne vuol sentir minimamente parlare.
A Palazzo, intanto, si sta tentando di fare qualcosa.
Come è noto, venerdì scorso una delegazione bipartisan, composta dai consiglieri comunali di minoranza Roberto Campagnolo e Paolo Retinò e di maggioranza Stefano Giunta, si è recata sua sponte alla sede di Etra a Cittadella per sondare le possibili vie di fuga da quella attuale, tastando il terreno sulle eventualità di proroga del fine lavori e rendicontazione delle due ecopiazzole, con conseguente possibilità di spostamento delle stesse in altro loco, senza che Etra perda i finanziamenti del Pnrr per il tramite del Consiglio di Bacino Brenta per i rifiuti.
Ieri i tre auto-inviati hanno riferito i dettagli dell’incontro cittadellese in una riunione dei capigruppo di maggioranza e opposizione a Bassano, convocata in vista del prossimo consiglio comunale, alla ricerca di una posizione condivisa circa gli sviluppi della questione.
Sviluppi che tuttavia non consentono ancora di delineare un quadro chiaro delle iniziative da mettere in campo, sempre che il sindaco sia intenzionato a sostenerle dopo essere stato bypassato dai tre consiglieri nella gestione della vicenda e nel rapporto con Etra.
Peraltro, permane ancora un equivoco di fondo nella missione dei 3 dell’Operazione Etra, riferito alla mancata “par condicio” tra le due ecopiazzole.
Interpellato da Bassanonet dopo la trasferta a Cittadella, il capogruppo di Fratelli d’Italia Stefano Giunta ha dichiarato che la tempistica di questo tipo di interventi “può essere derogabile se si individuano le motivazioni che consentano di andare avanti con una variante al progetto” e di essere “cautamente ottimista sulla possibilità di arrivare ad un esito di spostamento”.
Tuttavia, rispondendo a microfoni spenti a una mia specifica richiesta di chiarimento e come avrebbe poi ribadito in interviste televisive, ha poi specificato che la prospettiva di una possibile proroga per lo spostamento dell’impianto in altro loco riguarda solo ed esclusivamente l’ecopiazzola di San Vito.
Ma il XXV Aprile non ci sta.
“La nostra raccolta di firme continua ad oltranza - comunica la promotrice della petizione Flavia Bernardi -, perché scopriamo ogni giorno che molti abitanti non erano affatto a conoscenza di tale progetto.”
In questa vicenda va anche aperta una doverosa parentesi sul sindaco Nicola Finco che, per citare Lina Wertmüller, appare travolto da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto.
Vincendo le elezioni non si sarebbe certo aspettato che il suo mandato iniziasse con una magagna del genere, che coinvolge ben oltre 1.200 cittadini - in base al numero delle firme ad oggi raccolte nei due quartieri - e che mette a dura prova il suo promesso ruolo di “sindaco di tutti”.
Proprio in agosto, il mese in cui il bubbone delle due ecopiazzole e in particolare di quella di San Vito è scoppiato una volta per tutte, Finco aveva trasmesso alle redazioni il noto ed improvviso comunicato stampa in cui annunciava “la corsa ad ostacoli e contro il tempo” per il tentativo in extremis di fermare l’installazione nell’area residenziale di San Vito e spostarla nella sede dell’ex Caserma Fincato, previo “tavolo di confronto al fine di trovare una soluzione condivisa” con Etra.
Anche se aveva dichiarato in aggiunta: “Non mi assumerò la responsabilità di perdere un finanziamento così importante.”
Un tentativo in extremis rivelatosi infruttuoso: Etra by Frasson ha risposto picche, congelando l’autorità del sindaco e continuando i carotaggi per la verifica bellica nel terreno di cantiere dell’area sgambamento cani di via Cogo dove questa ecopiazzola, per la società multiutility, s’ha da fare punto e basta.
È da quel momento che Finco ha alzato le mani su questa questione, limitandosi a promuovere un incontro in municipio (altrettanto infruttuoso) tra i vertici di Etra e i rappresentanti dei residenti dissidenti di San Vito e prendendosi un’imbarcata di parole all’assemblea straordinaria dei residenti di quartiere San Vito dello scorso 10 settembre.
Riguardo invece al confronto diretto con i residenti e firmatari della protesta dell’altro quartiere, che oggi si fanno chiamare Comitato spontaneo contro i compattatori nel quartiere XXV Aprile, il primo cittadino risulta al momento non pervenuto.
“Rispetto le posizioni di ognuno, ma qui non ci sono né i tempi, né gli spazi per cambiare direzione”, ha dichiarato oggi il sindaco sul GdV, vestendo gli inediti panni di Finco Pilato.
Sul quotidiano locale, ha inoltre rimarcato di aver fatto “davvero tutto il possibile per risolvere la situazione”, aggiungendo che però per ben sette volte i tecnici dell’Etra gli hanno spiegato che “non si può fare in modo diverso da come si sta procedendo”.
Tra le due verità emerse dalle opposte narrazioni sulla possibilità di cambiare i termini della questione, quella dei tre consiglieri comunali in trasferta nella fossa dei Frasson e quella di Etra Spa, Nicola Finco ha ormai sposato definitivamente la seconda.
Promettendo comunque: “Basta ecopiazzole a Bassano dopo San Vito e XXV Aprile”.
Ma stiamone certi: di questa magagna di inizio legislatura per la nuova amministrazione comunale si parlerà ancora e se ne parlerà tanto.
“Comunichiamo che non molleremo - dichiara oggi Flavia Bernardi, portavoce della protesta del XXV Aprile -. Insieme a San Vito saremo presenti al consiglio comunale il 26 settembre.”
Avevo tanta nostalgia e tanta voglia di popcorn, eccomi accontentato.
Il 23 gennaio
- 23-01-2025Astrodonazzan
- 23-01-2024Non ne POS più
- 23-01-2024Fora de la Valsugana
- 23-01-2024Astra Nostra
- 23-01-2023Riserva della Boh-sfera
- 23-01-2023FrecciaVerde
- 23-01-2020Diamo a Cesare quel che è di Cesare
- 23-01-2019Per chi suona la campANAC
- 23-01-2019Oye como vax
- 23-01-2018Il castello di carte
- 23-01-2017Bassano, ritrovata auto tedesca rubata nel 2015
- 23-01-2017Il MasterChef e il MasterPlan
- 23-01-2016Allarme giallo
- 23-01-2015Nuova Valsugana, i “se” e i “ma”
- 23-01-2014Bassano, “Presidio antifascista in difesa della democrazia”
- 23-01-2014Bassano sugli scacchi
- 23-01-2013“La notte dell'Oscar fa i conti senza l'oste”
- 23-01-2013Zanettin su Silvia Pasinato: “Candidarla avrebbe portato più imbarazzi che vantaggi”
- 23-01-2013L'occasione perduta
- 23-01-2012Nuovo attraversamento pedonale in viale delle Fosse
- 23-01-2012Pedemontana: il Consiglio di Stato sospende la sentenza del Tar del Lazio
- 23-01-2012Presentato il nuovo sito internet del Comune di Bassano
- 23-01-2010Rosà lancia l'assessorato all'Identità veneta
- 23-01-2010Consiglio comunale col botto: “Torri” e Pedemontana
- 23-01-2009Lotteria "Dario Bonamigo": a Cassola consegnato il primo premio
- 23-01-2009Bassano cancella “Via Oriana Fallaci”
- 23-01-2009Romano d'Ezzelino promuove l'acqua di rubinetto
Più visti
Attualità
16-01-2026
Il 'The Times' incorona il Veneto: siamo noi la regione da visitare (impalcature comprese)
Visto 17.136 volte
Attualità
16-01-2026
La Fiamma Olimpica a Bassano: mercoledì 21 il passaggio sul Ponte Vecchio
Visto 13.682 volte
Geopolitica
17-01-2026
Italia – Giappone: collaborazione nel settore della difesa e non solo
Visto 8.925 volte
Attualità
16-01-2026
Il 'The Times' incorona il Veneto: siamo noi la regione da visitare (impalcature comprese)
Visto 17.136 volte
Attualità
16-01-2026
La Fiamma Olimpica a Bassano: mercoledì 21 il passaggio sul Ponte Vecchio
Visto 13.682 volte
Geopolitica
05-01-2026
La Danimarca acquista missili dagli Stati Uniti nonostante le pretese di Trump sulla Groenlandia
Visto 11.331 volte
Geopolitica
29-12-2025
Pyongyang potenzia le operazioni di pirateria informatica legate alle criptovalute
Visto 9.408 volte




