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Stiamo affreschi
La giunta comunale accetta la proposta di Fulvio Bicego che farà restaurare a proprie spese, con la vendita del suo calendario 2025, i lacerti dei due affreschi dapontiani sulla facciata della loggetta del municipio di Bassano
Pubblicato il 17 ago 2024
Visto 8.097 volte
Ma che figata: sulla facciata del tuo municipio ci sono i resti di due preziosi affreschi attribuibili nientemeno che alla famiglia dei Bassano, i due dipinti consunti dall’usura del tempo verranno restaurati e tu, Comune di Bassano del Grappa, non devi spendere neanche un centesimo.
Sono cose che possono capitare.
E capitano, in questo caso, quando il bene pubblico viene preso in cura dal privato e quando il privato si chiama Fulvio Bicego.
'San Cristoforo con il Bambino', affresco (foto Alessandro Tich)
Calendar Man, dunque, colpisce ancora. Ma per l’uomo che con il ricavato della vendita dei suoi calendari raccoglie fondi da destinare ad opere di beneficenza, e negli ultimi anni in particolare al recupero e al restauro dei beni artistici della città, questo sarà l’ultimo giro del progetto di solidarietà iniziato nel 2007.
Lo ha annunciato lui stesso nel suo profilo Facebook: il prossimo calendario fotografico 2025, intitolato “Una Bassano insolita”, sarà anche l’ultimo della serie, dopo 15 edizioni di sangue, sudore e grandi soddisfazioni.
E una parte del ricavato dell’annata di chiusura della sempre lodevole iniziativa del nostro Frate Indovino del Brenta sarà per l’appunto devoluta al restauro dei due “lacerti di affreschi” che si possono ammirare (si fa per dire, viste le attuali condizioni) sulla facciata sud del municipio di Bassano, rivolti su piazza Libertà.
Si tratta del “San Cristoforo con il Bambino”, di fianco alla loggetta, all’imbocco di vicolo Vittorelli e del “Volto di Madonna”, ubicato invece sopra le volte della loggetta.
Bicego, destinatario del premio “Un gesto per la città” alla cerimonia di San Bassiano del 2022 e da me definito il torinese più bassanese del mondo, avrebbe voluto contribuire al restauro dei due affreschi già con l’edizione del calendario 2024, ma non essendo andate le vendite come sperava ha rinviato l’obiettivo al calendario 2025.
Con la passata edizione della sua pubblicazione ha comunque realizzato delle cose importanti.
Tra queste, per un contributo di oltre 5.000 euro, il sostegno al restauro del dipinto del pittore bassanese Francesco Vancolani “Adorazione dei pastori con i Santi Vittore e Corona”, meglio conosciuto come “Il presepe di San Giuseppe”, esposto nella chiesa di San Giovanni.
Come ho già scritto, i due dipinti murali del municipio sono attribuibili alla famiglia dei Bassano anche se la letteratura scientifica, perlomeno quella disponibile ai non addetti ai lavori, dice poco o niente al riguardo.
Nella lettera di ringraziamento inviata l’anno scorso agli acquirenti del calendario e agli sponsor, Bicego afferma che entrambi gli affreschi “sono stati realizzati nel 1558 e sono attribuibili a Jacopo Dal Ponte”.
In un testo del 2023 a cura di Vasco Bordignon, intitolato “Bassano del Grappa, pittura murale sacra - Il San Cristoforo di vicolo Vittorelli”, non si fa menzione dell’autore dell’opera.
Altre fonti assolutamente non scientifiche, come alcuni portali di informazioni turistiche, riferiscono invece dell’attribuzione del San Cristoforo a Francesco Bassano il Vecchio, il padre di Jacopo.
L’amministrazione comunale di Bassano, nella delibera di giunta di accettazione della proposta di restauro, parla comunque esplicitamente di “lacerti di affreschi dapontiani”.
L’auspicio è che in occasione del restauro venga approfondita e resa nota in via definitiva anche la paternità dei due dipinti, sia essa presunta oppure accertata.
Il “San Cristoforo con il Bambino”, rispetto al “Volto di Madonna” che è molto più piccolo e assai meno distinguibile a prima vista, è l’opera che risalta di più all’occhio per le sue dimensioni (cm. 230x100).
San Cristoforo è il patrono dei viandanti ed è dipinto sulla facciata sud del municipio perché qui passava il tratto bassanese della antica via percorsa dai pellegrini che rientravano da Roma alla Germania e che in questa città trovavano ospizio.
In tempi relativamente recenti, l’affresco venne già restaurato nel 1978 dal noto pittore cittadino Ottorino Tassello.
Come osserva giustamente Vasco Bordignon nel suo testo, oggi il San Cristoforo, per quanto ubicato in piazza, non gode di una visibilità ottimale:
“La sua collocazione, quasi alla fine dello stretto vicolo Vittorelli verso piazza della Libertà e la posizione elevata fra la loggia del Comune e le altre strutture commerciali di vario tipo consegnano questo documento religioso all’oblio.”
Nel dipinto murario è quasi completamente scomparsa l’immagine del Gesù Bambino, di cui si intravede solo un braccio e una parte dei capelli, e la gamba sinistra del santo è notevolmente danneggiata, con diffuse screpolature sulla base pittorica.
Se restauro sarà, sarà un lavoro impegnativo.
Il costo indicativo del restauro degli affreschi dapontiani, o dalpontiani che dir si voglia, ammonta a 3.600 euro più Iva.
È la cifra che Fulvio Bicego intende raccogliere attraverso la vendita del calendario 2025. A questi vanno aggiunti altri 5.000 euro + Iva per un altro obiettivo dichiarato e cioè l’acquisto di un sistema di monitoraggio per il reparto di Pediatria dell’Ospedale San Bassiano.
Il costo indicativo dei due progetti è di circa 10.500 euro Iva inclusa, con un fondo cassa di partenza di 1.680 euro. Gli altri 8.820 euro di differenza dovranno essere raccolti esclusivamente con la vendita dei calendari.
La novità di questi giorni è la già citata delibera di giunta comunale, dello scorso 8 agosto, con cui l’amministrazione Finco “accetta la proposta del Signor Fulvio Bicego, che ha manifestato la volontà di restaurare a sue spese due lacerti di affreschi dapontiani presenti sulla facciata sud della loggia del municipio”.
La “manifestazione di volontà” di Calendar Man è pervenuta al protocollo del Comune lo scorso 11 luglio, con allegati gli elaborati del progetto di intervento e della scheda tecnica di rilevamento delle condizioni conservative del manufatto, redatti dalla restauratrice Antonella Martinato.
Nel dare il via libera alla proposta e al relativo progetto di restauro, la delibera di giunta approva anche lo schema di convenzione “tra il Comune di Bassano del Grappa e il Signor Fulvio Bicego con impegno da parte di quest’ultimo a realizzare, a sua totale cura e spesa, i lavori di restauro sopra citati secondo il progetto presentato”.
Anche perché, e ci mancherebbe altro, “il presente provvedimento non comporta alcun impegno di spesa da parte dell’amministrazione comunale”.
Riusciranno i nostri eroi a compiere il restauro dei lacerti?
Siamo ottimisti e facciamo rima: ne siamo certi.
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