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Redazione
Bassanonet.it
Ex Polo, ex voto
Genius Center: Bassano per tutti lancia l’affondo contro l’amministrazione Pavan. Il vicesindaco Andrea Zonta contrattacca: “La presa di posizione delle minoranze pretestuosa e non garantista di un iter amministrativo designato per legge”
Pubblicato il 16-04-2024
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Aaah, le narrazioni. Si dice così, no?
Le narrazioni, parola molto in voga di questi tempi, sono i modi di raccontare una cosa, soprattutto nei nuovi mezzi di comunicazione, per renderla interessante e farla conoscere dal proprio punto di vista.
C’è la narrazione dei fatti della storia, c’è la narrazione dell’identità locale, c’è quella delle tradizioni popolari, c’è quella del territorio e c’è la narrazione del Genius Center.
Un render di progetto del Genius Center (archivio Bassanonet)
Nei giorni scorsi le minoranze consiliari (candidato sindaco Roberto Campagnolo e capogruppo di Bassano Passione Comune Angelo Vernillo in primis) avevano narrato gli ultimi sviluppi della complicatissima vicenda della proposta di partenariato pubblico/privato per la progettazione, realizzazione e gestione ventennale del Genius nell’area dell’ex Polo Museale Santa Chiara.
Sviluppi “tombali” per il maxi progetto, così come interpretato dalle minoranze stesse e a giudicare dal parere negativo della relazione che i funzionari dell’Area Lavori Pubblici del Comune hanno trasmesso al proponente privato dell’accordo e che le opposizioni hanno acquisito tramite un accesso agli atti.
In sostanza, l’area tecnica del Comune di Bassano ha rilevato criticità tali da “non permettere il positivo proseguimento in merito alla fattibilità della proposta” così come è stata presentata. Sono infatti “emersi numerosi temi che necessitano di approfondimenti, specificazioni, revisioni e modifiche, affinché l’amministrazione comunale possa esprimersi”. Da qui la richiesta al proponente privato di un aggiornamento della proposta “per tener conto e risolvere le criticità e le problematiche evidenziate”.
Pregasi leggere, per i dettagli, il mio precedente articolo “Genius Guastatori”.
Ma oggi, sulla spinosa questione, si aggiungono due ulteriori narrazioni.
La prima è quella contenuta in un comunicato stampa della lista civica di opposizione Bassano per tutti, trasmesso in redazione dalla consigliera comunale Erica Fontana, nel quale vengono poste tre domande.
Domanda numero uno:
“In questa proposta di partenariato pubblico-privato, che si conferma essere uno spreco di denaro pubblico, anche a detta dei nostri stessi uffici, c'è malafede o superficialità? In ambo i casi è per questo che un ex-vicesindaco, seppure in ritardo di anni, si è dimesso.”
Domanda numero due:
“Perché si mente o si omettono elementi fondamentali per la Città, dopo aver falsamente invocato la partecipazione? Perché si offendono il Consiglio Comunale, la sua funzione, e tutti coloro che lo hanno eletto? E a quale scopo?”
Domanda numero tre:
“Come possono i e le Bassanesi, tenuto conto di questa incapacità di gestire il denaro comune e di questa ormai solita mancanza di trasparenza, continuare a fidarsi di questa Amministrazione che, orgogliosa della sua opacità, si propone di rifilarcela per altri 5 anni in tutti i suoi egoismi e travestimenti, divisi per obbedire a ordini altrui?”
Domanda tre-bis o se preferite quattro, con risposta incorporata:
“Insomma: fino a quando l'Amministrazione Pavan continuerà ad abusare della pazienza cittadina? Noi speriamo soltanto fino al prossimo 8 e 9 giugno.”
È inoltre significativo il testo introduttivo del comunicato, nel quale la lista civica Bassano per tutti afferma di intervenire “sugli ultimi sviluppi dell’ex Genius Center, o ex Caserma Cimberle, o ex Polo Museale Santa Chiara”.
Narrata così, con tutti questi ex, sembra quasi che la vicenda del cantiere più martoriato di Bassano, per vedere in futuro la luce della realizzazione di qualcosa, abbia bisogno di un ex voto.
Nel senso del ringraziamento per un miracolo, ovviamente, e non del voto inteso in senso elettorale.
La seconda narrazione, più articolata, è costituita invece dalle dichiarazioni rese al riguardo dal vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Andrea Zonta.
“Il procedimento amministrativo del Genius Center è inquadrato nel partenariato pubblico privato previsto dal codice degli appalti - spiega Zonta -. L’iter prevede la proposta di un soggetto privato che deve essere vagliata dagli uffici tecnici comunali per gli aspetti tecnici ed amministrativi cui segue una comunicazione al proponente delle criticità emerse (comunicazione inviata con PEC il 7 marzo 2024). Gli atti di un partenariato sono di carattere riservato tra proponente ed amministrazione comunale e pertanto non possono essere divulgati.”
“Allo stato attuale la società AR.CO proponente del partenariato pubblico/privato sta valutando le osservazioni a cui darà risposta sul proseguo del progetto. Nessuno stop alla procedura ma semplicemente una richiesta di integrazioni per migliorare la proposta tecnica, amministrativa e finanziaria - aggiunge -. La comunicazione prevede il diritto di replica della società AR.CO. che verrà eseguito nei tempi e nelle modalità che la stessa riterrà opportune nel rispetto del codice degli appalti D.gls 36/2023.”
“Il documento inviato dagli uffici comunali contiene un’analisi approfondita della proposta con le relative osservazioni - continua l’assessore -. Non è un documento di approvazione o diniego, che è un aspetto di competenza del consiglio comunale.”
Quindi Zonta passa dal lato tecnico a quello politico:
“La presa di posizione politica di questi giorni da parte di minoranze e attori politici vari risulta pretestuosa e non garantista di un iter amministrativo designato per legge che solo al termine di una trattativa tecnico finanziaria approderà ad una valutazione finale in consiglio comunale.”
“Dare risposte alle problematiche della città è un’assunzione di responsabilità che chi governa si deve prendere e questa amministrazione sta cercando una soluzione per il “cratere” che si trova all’interno dell’area “ex caserma Cimberle Ferrari”. Problematica che negli anni di amministrazione precedente non ha dato nessun risultato, anzi ha creato una serie di problematiche che hanno lasciato il sito nelle condizioni in cui si trova.”
“Ci sono due scelte: non intervenire o cercare un cambiamento con una proposta che dia alla città un luogo aggregativo moderno diverso dalle classiche piazze medioevali e costruito per far partecipare cittadini (in special modo i giovani), scuole e aziende con attività che rendano il sito vivibile per l’intero arco della giornata.”
“Il “cratere” si trova all’interno di uno spazio chiuso e questo non permette alla cittadinanza di vederne lo stato in cui si trova e in cui sono stati spesi € 4.395.271,09 di denaro pubblico - incalza il vicesindaco -. Riteniamo sia necessaria una risposta da perseguire per ridare al luogo la dignità che si merita. Il Genius Center è una di queste. A chi lamenta la spesa da sostenere si rammenta che qualsiasi grande opera ha un costo e che senza una spesa importante nessuna opera è possibile. Se non si investe nulla può cambiare.”
“A tal proposito - conclude Andrea Zonta -, le proposte che verranno formulate in campagna elettorale dovranno essere accompagnate dalla presunta spesa da sostenere, altrimenti rimarranno le solite iniziative da sogno che mai verranno realizzate.”
In questo senso, concludo io al termine di questa ulteriore narrazione della vicenda, saranno decisivi i voti degli elettori non più gli ex voti per ringraziare di un miracolo.
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