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Su con le antenne
Nuove antenne di telefonia in città. Comunicato di A.RI.A bassanese con richiesta all’amministrazione “di sospendere immediatamente tutte le installazioni delle nuove stazioni radiobase, che si trovano tutte in prossimità di diverse abitazioni”
Pubblicato il 22 nov 2023
Visto 11.470 volte
Onde elettromagnetiche nell’A.RI.A.
Con un lungo comunicato stampa trasmesso in redazione, che rende pertanto molto breve la mia consueta premessa, A.RI.A bassanese, l’Associazione bassanese per il Rispetto Ambientale, interviene sulla questione delle nuove stazioni radiobase di telefonia mobile che stanno sorgendo in città.
Ovvero, come intitola il comunicato, “una pioggia di antenne e di nuove irradiazioni elettromagnetiche a Bassano”.
Il cantiere della stazione radiobase in costruzione in strada del Brolo (foto Alessandro Tich)
Della questione ci siamo occupati nei giorni scorsi relativamente a due installazioni radiobase per le quali è già partito il cantiere di costruzione: quella di via Colombi a San Lazzaro e quella di strada del Brolo in quartiere Merlo.
A.RI.A bassanese allarga il tiro e chiede al sindaco e all’assessore di sospendere immediatamente le installazioni delle nuove stazioni radio base, collocate in prossimità di diverse abitazioni.
“Se, come qualcuno sostiene, l’installazione di queste antenne fosse assolutamente necessaria e non dovesse comportare alcun rischio per la salute - conclude ironicamente il comunicato, riferendosi al Piano Antenne approvato nel 2022 dal consiglio comunale -, allora proponiamo che le installazioni delle nuove Stazioni Radio Base vengano spostate nei pressi delle abitazioni dei Consiglieri comunali che hanno approvato il regolamento vigente.”
Come dal testo che segue.
C O M U N I C A T O
Una pioggia di antenne e di nuove irradiazioni elettromagnetiche a Bassano.
Nelle ultime due settimane sono partiti in città diversi cantieri per l’installazione di quelle che vengono chiamate ‘Stazioni Radio Base (SRB)’: in particolare nella zona a Sud di Bassano sorgeranno diversi piloni di acciaio altissimi e fortemente impattanti sul paesaggio ai quali verranno agganciate a più riprese numerose tipologie di antenne di proprietà di massimo 4 gestori di telefonia mobile.
La prima di cui si è avuta notizia è stata quella di San Lazzaro in via Colombi, poi si è saputo di una in via Brolo al Merlo, di una nel parcheggio ed Est della Decatlhon sempre al Merlo, di una a San Fortunato a Sud del campo sportivo e, a Nord-Est della Città invece, di una a S.Vito in via Cogo, vicino all’area sgambettamento cani: tutti lavori autorizzati quasi in contemporanea dagli uffici comunali.
Per quanto ne sappiamo, potrebbero essercene altri.
La notizia delle installazioni di antenne per telefonia sarebbe stata comunicata ad inizio 2022 durante un’assemblea nella Sala del Consiglio comunale in cui è stato presentato il piano in approvazione ai Quartieri presenti.
Viene da chiedersi in che modo siano state trasmesse le notizie da parte dell’Amministrazione comunale e con quale tipo di dettaglio in merito visto che pare in nessun quartiere i cittadini siano stati adeguatamente informati.
Per questo A.RI.A bassanese ha inviato ieri la richiesta di visionare e avere accesso di copia della documentazione che dovrebbe descrivere nei dettagli non solo gli itinera per arrivare all’approvazione, ma anche il processo partecipativo che, si è detto, essere stato attuato. Disegnare in una mappa di possibili localizzazioni non è la stessa cosa che averle definite con certezza, così come avvertire che forse, in futuro, potrebbero esserci delle antenne in un’area non ben precisata e mostrare una mappa proiettata su uno schermo non è come comunicare che è stata concessa una precisa autorizzazione e trasmettere tutti i dettagli tecnici e le spiegazioni necessarie.
Tra l’altro, nel piano comunale delle SRB non si trova menzione di alcun passaggio che disciplini l’informazione ai cittadini sulle installazioni cittadine (vecchie e nuove) che potrebbero prevedere dei rischi anche rilevanti per la salute umana, né attività di educazione. Ricordiamo a questo proposito che non vi sono evidenze scientifiche certe e incontrovertibili degli effetti che l’esposizione a radiazioni elettromagnetiche cagiona sui tessuti biologici a breve, medio e lungo periodo e pertanto è necessario che ogni intervento sia attuato con grandissima considerazione del principio di precauzione e con la massima cautela.
Ci sembra che nella scelta di posizionare queste antenne davanti o sopra degli immobili adibiti a civile abitazione non venga esercitata affatto la cautela richiesta oltre che dovuta.
Il disposto normativo, complesso e in continua evoluzione, pare aver preso negli ultimi anni la strada di una grande concessione di libertà ai gestori e di innalzamento dei livelli di guardia stabiliti, forse non tendendo pienamente alla salvaguardia della salute quanto invece promuovendo lo sviluppo della rete delle telecomunicazioni e gli interessi economici che vi gravitano attorno.
Alcune decisioni e le dovute prese di responsabilità sono però ancora in capo agli amministratori locali, in particolare a quelli comunali, che devono decidere salvaguardando soprattutto i propri cittadini.
Pertanto, considerando la necessità estrema di tutela della popolazione residente, chiediamo alla Sindaca Elena Pavan, in quanto massima autorità sanitaria e prima cittadina, all’Assessore e al Dirigente dell’Area Urbanistica di sospendere immediatamente, in sede di autotutela, tutte le installazioni delle nuove Stazioni Radio Base, che si trovano tutte in prossimità di diverse abitazioni.
Chiediamo, inoltre, ai Consiglieri comunali di riaprire quanto prima e con la massima urgenza la valutazione dello strumento di Pianificazione delle Stazioni Radio Base già approvato, valutando di adattarlo ad una effettiva tutela della salute pubblica e del paesaggio oppure di sostituirlo, soprattutto se è necessario prevedere fra le opere di urbanizzazione primaria anche l’ammodernamento dei sistemi di telecomunicazione, con un piano che preveda invece una distribuzione capillare della rete di fibra ottica interrata anche investendo le risorse finanziarie comunali, presenti e future e, se necessario, chiedendo finanziamenti per far fronte alle spese di realizzazione e aiutando i Cittadini anche con un contributo che renda più agevole la spesa per il collegamento alla rete e il canone di utilizzo.
Il Piano SRB approvato nel 2022 non segue, a nostro parere, le misure di cautela esplicitate nell’art. 4 delle Linee guida al DM 381/98 nei quali si raccomanda di tutelare massimamente i luoghi nei quali permangono le persone per più di 4 ore citando specificamente abitazioni e luoghi di lavoro ed elencandoli prima di scuole, ospedali, asili, pertinenze comprese. Abitazioni e luoghi di lavoro nel piano comunale non sono affatto citati! L’obiettivo di minimizzare l’esposizione delle persone non viene garantito né col piano vigente né con le nuove installazioni, in quanto a ridosso di zone abitate e residenziali.
Non è pensabile che la popolazione sia esposta ad un tale rischio per la salute senza la possibilità di potersi difendere! Senza contare la rilevante perdita di valore delle proprietà limitrofe alle antenne e senza parlare dello spaventoso impatto paesaggistico: 5 nuovi piloni alti circa trenta metri svetteranno sopra la Città, alcuni impattando su aree agricole ‘direttrici della naturalità’ in ambiti paesaggistici irrigui di collegamento naturalistico e ambientale o relativi a Ville Venete (Villa Giusti, Villa Frejilino, …), altri su zone abitate e residenziali, modificando il profilo e la percezione della nostra Città. Queste nuove installazioni sono state sottoposte a valutazione di impatto paesaggistico?
Se, come qualcuno sostiene, l’installazione di queste antenne fosse assolutamente necessaria e non dovesse comportare alcun rischio per la salute, allora proponiamo che le installazioni delle nuove Stazioni Radio Base vengano spostate nei pressi delle abitazioni dei Consiglieri comunali che hanno approvato il regolamento vigente.
Associazione bassanese per il Rispetto Ambientale
A.RI.A bassanese
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