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Consiglio comunale: Nicola Finco prende di mira i consiglieri contrari all’operazione Baxi/Pengo. “Paladini di un ambientalismo di cartapesta. Tradito lo sviluppo di Bassano, a rischio migliaia di posti di lavoro”. E attacca Forza Italia

Pubblicato il 28 lug 2023
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Scosse sussultorie dalle opposizioni e ondulatorie dallo stesso fronte cosiddetto alleato.
A Bassano, dopo il consiglio comunale di ieri sera, è ormai terremoto politico.
Nel Day After della votazione sull’atto di indirizzo Baxi/Pengo che ha portato allo strappo di quattro consiglieri della maggioranza, interviene anche Nicola Finco, vicepresidente del consiglio regionale del Veneto e figura di riferimento della Lega bassanese.

Nicola Finco (fonte immagine: freenewsonline.it)

Tramite un comunicato trasmesso in giornata alle redazioni dall’ufficio stampa del consiglio regionale, Finco prende di mira gli amministratori comunali che nel votare contro l’atto di indirizzo per il protocollo d’intesa con le due aziende “si ergono a paladini di un ambientalismo di cartapesta e bloccano tutto”.
Ma un’attenzione particolare, nelle dure dichiarazioni dell’esponente leghista, viene rivolta anche a Forza Italia, le cui due esponenti in consiglio comunale (una votando contro e l’altra uscendo dall’aula) hanno contribuito all’esito conclusivo della votazione.
Nel sottolineare invece la compattezza di Lega e Fratelli d’Italia nel sostenere l’operazione, Nicola Finco lancia di fatto un messaggio in ottica di coalizione di centrodestra a Bassano, come dal testo che segue:

COMUNICATO

Finco (Lega-LV): “Caso Baxi/Pengo: tradito lo sviluppo di Bassano, a rischio migliaia di posti di lavoro”

“Lascia quanto meno sconcertati l’epilogo del caso Baxi/Pengo: il Consiglio comunale di Bassano del Grappa era stato chiamato a pronunciarsi sull’atto di indirizzo relativo all’accordo tra due aziende, la Pengo che chiede di realizzare un polo logistico a San Lazzaro, e la Baxi che chiede di espandersi su uno spazio produttivo in uso alla stessa Pengo. In Consiglio comunale è finita con un doppio pareggio, che vale formalmente lo stop al provvedimento, ma che nella sostanza segna soprattutto una sconfitta per la Città di Bassano e per tutta l’area che dovrà subire le conseguenze di una scelta sciagurata che mette a rischio le proprie possibilità di sviluppo per motivi oscuri, vaghi e imprecisati”.
Così il Vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto Nicola Finco (Lega-LV) che spiega: “Dire no, in sostanza, all’ampliamento della Baxi significa mettersi di traverso rispetto allo sviluppo di una realtà industriale che conta 3000 dipendenti, di cui 2000 legati al solo indotto. Il no arriva in nome del solito, fantomatico ambientalismo, ma in realtà saranno le imprese e tutta Bassano a ricevere un colpo pericolosissimo al cuore del sistema produttivo dell’intera area. Stiamo parlando di una zona, in particolare di Bassano, che è ferma a 25 anni fa: in questo periodo, pochissimi hanno fatto investimenti così rilevanti, altrettanto pochi sono quelli disponibili a farlo in questa particolare congiuntura economica. E quando finalmente si presenta un’ottima occasione per uscire da questo immobilismo, alcuni amministratori comunali, che sembrano aver perso di vista il Dna del tessuto imprenditoriale veneto, si ergono a paladini di un ambientalismo di cartapesta e bloccano tutto”.
“Ancora più sconvolgente - aggiunge Finco - è che la bocciatura provenga da un partito come Forza Italia: se da un lato Lega e Fratelli d’Italia hanno sostenuto compatti l’operazione, dall’altro i Consiglieri forzisti si sono imbarcati sulla stessa caretta del Pd e dei 5Stelle, assecondando nei fatti e nelle scelte l’indirizzo politico di partiti che manifestano il più torvo risentimento verso il mondo dell’imprenditoria veneta: dove sono finiti i paladini dei lavoratori legati ai partiti sedicenti ‘di sinistra’? Dove si sono nascosti i sindacati? Come spiegheranno ai lavoratori che il posto di lavoro è a rischio? Si tratta di scelte inspiegabili, immotivate, che mettono a repentaglio tremila posti di lavoro, uomini e donne che forse quelle forze politiche contrarie all’accordo vorrebbero condannare all’assistenzialismo pigro e imbelle offerto dal reddito di cittadinanza”.
“Il Veneto è altro - conclude Finco - il Veneto è sviluppo, impresa, voglia di fare, di lavorare, di sfida, di sacrificio, di soddisfazione e di orgoglio verso il bene fatto attraverso lo sviluppo economico: l’esito del caso Baxi/Pengo non può che lasciarci insoddisfatti”.

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