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Avviso ai naviganti: questo articolo contiene anglicismi, o inglesismi se preferite.
La location interessata è la Brenta Valley, pardon la Valbrenta e - come da comunicato stampa - l’argomento di cui all’oggetto si rivolge in particolare agli appassionati di trekking, hiking e trail running e più in generale agli amanti del turismo outdoor. Cosa che in questo momento non so cosa sia, visto che mi trovo indoor a scrivere questo articolo.
Si tratta del progetto Trodoi/Trails, promosso dal Comune di Valbrenta e presentato ieri a Valstagna.
Si tratta innanzitutto della pubblicazione di una guida che, in diverse uscite successive, propone e illustra i sentieri più belli e interessanti della Valbrenta, offrendo agli sportivi e ai turisti “un’esperienza di consultazione piacevole, accattivante e dettagliata, aiutandoli a organizzare e vivere escursioni in piena consapevolezza e sicurezza”. Ma attorno alla guida c’è di più: una nuova segnaletica dedicata che accompagnerà gli escursionisti lungo i percorsi, l’aggiornamento quotidiano tramite i social network e, per il futuro prossimo, “uno sguardo più ampio su nuovi temi, mezzi e canali”.
“L’obiettivo - spiegano i promotori nel comunicato - è valorizzare i beni ambientali e storici della Valle, avvicinando agli ospiti italiani e stranieri l’offerta in fatto di attività outdoor e trasformandola in un efficace richiamo turistico.
La dinamica locale/internazionale appare nel nome: trodoi è il termine dialettale che definisce sentieri, viottoli e mulattiere. Qui dialoga con trails, il lemma inglese per “sentieri”. E la guida è del tutto bilingue.”
Per la serie (e non ve la traduco): speak like you eat.
L’intero progetto, allo stato odierno, è il frutto di un lavoro di riscoperta, riorganizzazione e verifica durato quasi due anni, portato avanti dagli stessi ideatori e redattori, con il consiglio e l’assistenza di diverse associazioni e volontari locali, dal CAI al Soccorso Alpino.
L’idea è del consigliere comunale di Valbrenta Michela Gabrielli ed è stata sposata “con entusiasmo” dall’amministrazione guidata da Luca Ferazzoli.
“Camminare per i sentieri della valle è una grande passione - spiega l’esponente della maggioranza - e il periodo segnato dal Covid-19, con le restrizioni che hanno incentivato il turismo di prossimità, a breve termine, ha acuito la percezione di un vuoto. Mancava uno strumento che comunicasse e consigliasse a tutti, dalla famiglia all’esperto, qualche tracciato di poche ore, facilmente raggiungibile, spiegato in modo fresco, semplice e dettagliato nel suo sviluppo e nei suoi motivi d’interesse.”
L’attività outdoor (“Sentieri, trekking, camminate, escursioni in Valbrenta” è lo slogan del progetto) gode di una crescita fortissima negli ultimi anni: in Veneto il 2021 ha fatto registrare un + 160%. E la Valle del Brenta in questo ambito ha moltissimo da offrire, secondo Gabrielli: “Basti pensare che il solo Comune di Valbrenta accoglie ben 95 kmq di territorio montano, dalla Cima Grappa alle malghe dell’Altopiano, fino ai confini con il Feltrino.”
Dieci sentieri ad anello, di diversa difficoltà, adatti quindi a differenti fasce di pubblico, con mappe, informazioni, consigli e immagini sono l’oggetto della prima uscita, cui seguiranno altri volumi caratterizzati dalla medesima impostazione. Pagine su Instagram, Facebook e Youtube garantiscono continuità e interazioni quotidiane con gli amanti dell’outdoor, mentre grandi tabelle informative alla partenza e una serie di segnali per indicare le direzioni sul cammino completano l’operazione direttamente sui tracciati.
Informazioni rivolte, quindi, ai cacciatori di trodo di tutti i tipi.
I primi dieci tracciati partono tutti nel Comune di Valbrenta, ma in qualche caso attraversano i confini, verso Nord o a Ovest.
“Ed è questa una delle grandi potenzialità del progetto: si comincia con Valbrenta ma non mettiamo limiti né territoriali, né di contenuto - afferma il sindaco Luca Ferazzoli -. Fin dalle intenzioni Trodoi/Trails è aperto alla collaborazione e alla sinergia: progetti e idee intelligenti, da chiunque vengano e sotto qualsiasi bandiera o marchio siano proposti, sono i nostri naturali interlocutori.” “La volontà d’investire nel territorio da parte nostra c’è e ci sarà - aggiunge il primo cittadino -. Siamo convinti delle nostre potenzialità e della necessità assoluta di fare squadra e strategia con tutta l’area del Bassanese, con l’Altopiano, con il Massiccio del Grappa e non solo, per trasmettere la varietà e l’abbondanza di una terra unica, anche nelle sue sfumature”.
Ma come è strutturata la guida Trodoi/Trails? Ce lo spiega lo stesso press relase, pardon comunicato stampa: “Grafica fresca, attitudine social, testi anche in inglese, apparato iconografico intuitivo, percorsi ad anello presentati con mappe e racconti, interazione tramite QR code. Guide e segnaletica Trodoi/Trails innovano e promuovono in modo leggero, internazionale e user friendly l’approccio all’outdoor in Valbrenta.”
Ciascuno dei sentieri proposti richiede al massimo una mezza giornata di percorrenza, o poco più, ma la fitta rete di vie di collegamento, che solca i due versanti montuosi ai lati del Fiume, consente di programmare escursioni più lunghe, oppure di organizzare brevi vacanze nel corso delle quali affrontare più percorsi. Continua il comunicato: “Facile e minimal, completo di tutte le informazioni essenziali per l’escursionista italiano o straniero (testi in inglese), il primo volume di Trodoi/Trails raccoglie una selezione di 10 percorsi, tra i molti possibili nell’intero territorio montano e pedemontano di Valbrenta.”
Il punto di partenza può essere facilmente raggiunto inquadrando con lo smartphone il QR Code presente in ogni mappa e seguendo le indicazioni di Google Maps. Ogni sentiero è descritto in quattro pagine, mediante una mappa di taglio semplice e intuitivo, che, insieme a dislivello positivo, lunghezza, durata e difficoltà della marcia, elevazione e tratti più impegnativi, segnala anche i punti d’interesse storico, panoramico, paesaggistico e naturalistico, culturale e antropologico lungo il cammino.
“Sono segnalate - informa la nota - anche la difficoltà del percorso (famiglie, escursionisti, escursionisti esperti) e le “discipline” cui si presta, tra hiking, trekking, nordic trail running, nordic walking e una semplice passeggiata, Il sentiero è quindi spiegato e raccontato in breve, attraverso le parole e alcune foto.” E ci sono anche i “Trodoi Tips”: consigli e suggerimenti a proposito di precauzioni, equipaggiamento e condotte da tenere, anche in caso di imprevisti, perché l’escursione si riveli gratificante e divertente, oltre che interessante.
La guida cartacea trova appoggio virtuale su Web, con le pagine @trodoitrails sui social network, e sui sentieri stessi, con un’apposita segnaletica coordinata, di nuova concezione. Alle frecce con il numero del percorso, lungo la via, si aggiungono le grandi tabelle presso i rispettivi punti di partenza, con le mappe, le indicazioni tecniche fondamentali, compreso il profilo altimetrico, e la possibilità di scaricare, tramite codice QR, mappa e note contenuti nella guida.
A questo punto non ci resta che augurare agli escursionisti nella Valle di evitare il tremendo problema che in mezzo ai Trodoi/Trails si potrebbe verificare: smarrire lo smartphone.
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