Ultimora
8 Feb 2026 18:27
Milano Cortina: frattura alla gamba sinistra, Vonn operata
8 Feb 2026 18:26
Milano Cortina: frattura alla gamba sinistra, Vonn operata
8 Feb 2026 17:42
Schlein, 'il 22 e 23 marzo vogliamo superare il 50% dei votanti'
8 Feb 2026 17:18
Gondolieri sub recuperano 16 quintali di rifiuti dai rii di Venezia
8 Feb 2026 16:31
Al Carnevale di Venezia fine settimana di spettacoli itineranti
8 Feb 2026 16:16
Tornano nel Trevigiano i volontari salva-rospi migranti
Rieccolo qua, il nostro Jesus Christ Superstar: più bello che mai. Ha recuperato le sue fattezze originali e ha ripreso anche colorito, nonostante sia raffigurato nel momento del trapasso. L’ultima volta che l’avevo visto, quando lo scorso 13 aprile lo hanno portato via dalla Cappella Uguccione (detta anche della Riconciliazione o dei Confessionali) della Chiesa di San Francesco a Bassano, era una figura ingrigita e deteriorata dai segni del tempo, dal nerofumo delle candele e dalla voracità dei tarli. Aveva anche dei fogli di carta velina applicati sulle parti più delicate o danneggiate: sembrava un ferito con le bende sul corpo, in attesa delle cure ricostituenti per la sua guarigione. Oggi il Crocifisso ligneo policromo seicentesco di San Francesco, realizzato da autore ignoto, è ritornato a casa, nella sua Chiesa, reduce da un intervento di restauro che fa riemergere alla luce l’eleganza di un’opera a dir poco sorprendente.
È il giorno della sua restituzione: recuperata rappresentazione artistica della morte di Cristo in un periodo dell’anno che attende la sua natività.
Foto Alessandro Tich
“Dopo 200 giorni il Crocifisso ritorna a San Francesco”, esordisce Fulvio Bicego rivolgendosi al pubblico dal microfono sull’altare solitamente riservato alla spiegazione delle sacre scritture.
La sacralità del momento, del resto, è evidente: come ogni cerimonia di restituzione degna di tale nome. Bicego, torinese di Bassano, è l’alfa e l’omega dell’iniziativa di restauro dell’opera: promotore, sostenitore, finanziatore, comunicatore. L’uomo che sussurra ai calendari, che realizza ogni anno e mette in vendita a scopo esclusivamente benefico, ce l’ha fatta anche questa volta.
Ha destinato una parte del ricavato dei due calendari 2021 e 2022 - dedicati al tema “Bassano, un bellissimo sogno” e composti dalle riproduzioni dei pregevoli acquarelli “bassanesi” dell’artista vicentino Antonio D’Agostini - al restauro del Crocifisso.
L’intervento, comprese le analisi radiografiche sui pigmenti pittorici e inclusa l’Iva, è costato complessivamente 6700 euro. Bicego ha coperto l’intera somma, devolvendo 4000 euro dal ricavato del calendario 2021 e i restanti 2700 dai proventi del calendario 2022.
“Erano due anni che volevo vedere la scena di adesso”, afferma emozionato mentre l’opera restaurata è ancora coperta da un telo.
L’anno scorso l’inattesa emergenza Covid aveva deviato gran parte del ricavato benefico dei calendari in direzione del Reparto di Rianimazione dell’Ospedale. Quest’anno invece il benefattore si è potuto concentrare sulla rigenerazione di quest’opera d’arte, degna di ammirazione al di là del Credo e al di là del culto.
Invitata al microfono per un intervento di saluto dal fautore-sostenitore-bravo presentatore Bicego, l’assessore alla Cultura Giovannella Cabion sottolinea “il momento fondamentale di una restituzione importante”. La consigliera comunale Marina Bizzotto, componente della Commissione Cultura, cita nientemeno che Dostoevskij (“La bellezza salverà il mondo”) per evidenziare il senso di questa riconsegna dell’opera restaurata alla comunità.
“Non è un problema rivolgere i nostri occhi a un Crocifisso durante l’Avvento - osserva il parroco di Santa Maria in Colle Don Andrea Guglielmi -. La nascita di Gesù, la fuga in Egitto sono già una prefigurazione della sua passione, morte e resurrezione. Natale e Pasqua sono congiunte da questo straordinario messaggio di amore.” “Oggi viene restituito un Crocifisso dentro una Chiesa di Crocifissi importanti - sono ancora le parole dell’arciprete abate -. Questo lo avevamo un po’ dimenticato, lasciato “in disparte”. Ma ricordiamoci che anche Gesù è stato messo in Croce in disparte, fuori dalle mura e dalla zona santa della città, punto di arrivo della solidarietà di Dio nei confronti degli ultimi della storia.”
Grazie Don: le sue sono parole di un sacerdote come sempre “sul pezzo”.
Chi invece rischiava di finire “a pezzi”, senza un’opportuna opera di sistemazione, era il Cristo del Crocifisso sottoposto all’intervento di restauro.
La restauratrice Antonella Martinato, di Artemisia Restauro, che ha eseguito il delicato restauro conservativo con la supervisione della dottoressa Francesca Meneghetti della Sovrintendenza alle Belle Arti di Verona e col supporto delle due collaboratrici Katia Andolfatto e Antonella Todaro, presenta con l’ausilio di alcune slides il “prima” e il sorprendente “dopo” dell’importante oggetto delle sue cure.
Il nostro Jesus Christ ne aveva di tutte: completamente grigio, sporco di patina, mani tarlate, una spaccatura in mezzo al costato. Dalle analisi è inoltre risultato che non si tratta di un “pezzo unico”: la testa (visibili i chiodi di ancoraggio nelle radiografie) e le braccia sono state aggiunte al resto del corpo, scolpito peraltro su un blocco di legno insolitamente nodoso.
Durante la pulitura, la scoperta: l’incarnato “roseo” originale della figura e tracce di decorazioni sul perizoma. Il lavoro è stato compiuto millimetro per millimetro con uno speciale bisturi, quasi una dimostrazione di chirurgia applicata al restauro. In accordo con la Sovrintendenza la spaccatura in mezzo al costato è stata ricomposta, per evitare ulteriori dannose infiltrazioni di agenti esterni. Il Crocifisso è stato così rimesso a nuovo, ma senza alterare i segni della sua storia, comprese le giunture del collo e delle braccia che sono rimaste a vista.
E non c’è restituzione di un’opera senza il suo momento-clou: l’applaudito scoprimento del telo che fino adesso ha nascosto il Crocifisso restaurato, per la sua “rivelazione” al pubblico.
A togliere il drappo sono Don Andrea Guglielmi e Antonella Martinato. Fulvio Bicego invece no: con il suo Dna da fotografo, preferisce gustarsi la scena sugli scalini del vicino altare laterale, con un’espressione del tipo “questa non me la voglio perdere”.
Ma come ogni alfa e omega che si rispetti, dopo avere introdotto l’incontro in Chiesa il promotore del restauro lo conclude pure, per accennare al bilancio e ai programmi futuri dei suoi calendari benefici. “Obiettivo 100.000 euro, ci arriverò e probabilmente lo supererò”, dichiara Bicego.
In 12 anni di calendari (dato aggiornato allo scorso 7 dicembre) ha raccolto complessivamente, per devolverli tutti, 97.800 euro. Ormai ci siamo quasi, il calendario 2022 è ancora in vendita. L’appassionato e infaticabile mister Fulvio annuncia i suoi prossimi obiettivi, tra i quali dare il via al progetto di restauro dei capitelli di Bassano, a cui tiene particolarmente.
E riferisce in conclusione una notizia fresca fresca: un bonifico di “Buon Natale” di 2000 euro pagato oggi a favore dei Frati Cappuccini del Margnan.
Qualche metro più in là, il Gesù Cristo sul Crocifisso appena restaurato non può parlare, ma si percepisce che è contento.
Il 09 febbraio
- 09-02-2025E se domani
- 09-02-2024Taiwan con il fiato sul collo
- 09-02-2023Genius incompreso
- 09-02-2022La Montagna incantata
- 09-02-2022Meloni e Bollette
- 09-02-2021La mala educación
- 09-02-2019Il mio Giorno del Ricordo
- 09-02-2018Effetto tappo
- 09-02-2018Eravamo in centomila
- 09-02-2017Il bar della Maria
- 09-02-2017Punto a favore
- 09-02-2016Il polverone e l’aspirapolvere
- 09-02-2016Il pallone gonfiato
- 09-02-2015Dagli al ciclista
- 09-02-2014C'è chi dice no
- 09-02-2013“Monte dei Paschi di Siena dietro al piano finanziario della Valsugana”
- 09-02-2013Proposta indecente
- 09-02-2013La Cultura che fa bene!
- 09-02-2012Il Nome della Ros@
- 09-02-2012Chiusa a Schiavon sala giochi cinese
- 09-02-2011Donazzan e Coppola: “Il ridicolo travestimento delle donne del PD”
- 09-02-2010Maxi evasione fiscale internazionale scoperta dalla Guardia di Finanza
- 09-02-2009Due nuove rotatorie sulla SS Valsugana
- 09-02-2009Umoristi a Marostica: “Gran Premio Internazionale” a un polacco e a un americano
- 09-02-2009Il Brenta spazza nuovamente via le "briglie"
Più visti
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 14.691 volte
Attualità
02-02-2026
Polizia Locale, inizia l’era Berti: nuovo comandante in servizio
Visto 13.969 volte
Attualità
03-02-2026
Milano-Cortina 2026: l’esercito pacifico delle Penne Nere scende in pista
Visto 8.057 volte
Magazine
04-02-2026
Accadde a Cortina: un museo diffuso racconta il mondo culturale ampezzano
Visto 3.489 volte
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 22.390 volte
Attualità
16-01-2026
Il 'The Times' incorona il Veneto: siamo noi la regione da visitare (impalcature comprese)
Visto 18.930 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 16.008 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 15.834 volte
Attualità
16-01-2026
La Fiamma Olimpica a Bassano: mercoledì 21 il passaggio sul Ponte Vecchio
Visto 15.179 volte
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 14.691 volte
Attualità
02-02-2026
Polizia Locale, inizia l’era Berti: nuovo comandante in servizio
Visto 13.969 volte
Attualità
31-01-2026
Bassano del Grappa candidata a Capitale Italiana della Cultura 2029
Visto 12.445 volte





