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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 10-12-2021 15:21
in Cronaca | Visto 9.826 volte

Violenza fuori servizio

Il caso del vigile aggredito e picchiato a sangue da un camionista, arrestato e poi rilasciato perché l’agente era fuori servizio. Una nota dei rappresentanti sindacali della Polizia Locale

Violenza fuori servizio

Foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet

La notizia è ormai già nota perché diffusa ieri in conferenza stampa dalla Polizia del Commissariato di Bassano e riportata oggi sui quotidiani locali.
Un agente della Polizia Locale dell’Unione Montana del Bassanese è stato aggredito e picchiato a sangue da un camionista all’interno di un bar di quartiere Firenze in città.
Il fattaccio è accaduto l’altro ieri sera: l’aggressore ha riconosciuto il vigile, “colpevole” di averlo sanzionato due anni fa con una multa e con il sequestro del camion perché il mezzo era sprovvisto di assicurazione. L’autotrasportatore - davanti a diversi testimoni - ha prima minacciato l’agente, poi è passato alle vie di fatto con ripetuti pugni al volto del malcapitato che è riuscito ad evitare il peggio rinchiudendosi nella stanza di servizio del locali.
È intervenuta nel frattempo la Polizia di Stato che ha arrestato in flagranza il camionista, un 48enne di Romano d’Ezzelino. Ieri l’aggressore è stato rilasciato, e si trova quindi in stato di denuncia a piede libero, con le accuse di lesioni aggravate, minacce e danneggiamenti al pubblico esercizio. Il rilascio è stato disposto su provvedimento del Tribunale di Vicenza: al momento dell’aggressione, infatti, l’agente si trovava fuori servizio.
Ed è proprio questo l’aspetto sul quale, oggi, intervengono le rappresentanze sindacali della Polizia Locale del Bassanese. Da anni i rappresentanti di categoria segnalano infatti l’anomalia giuridica che riguarda gli agenti delle Polizie Locali. Mentre gli operatori delle Polizie nazionali sono sempre in servizio, anche quando non vestono la divisa, fuori dall’orario di servizio un agente di Polizia Locale perde tutte le qualifiche.
Ciò significa, ad esempio, che se un agente fuori servizio del Comando di via Vittorelli interviene in strada a Bassano perché è successo qualcosa di grave o magari interviene in aiuto ai colleghi delle altre forze di Polizia, lo fa a proprio rischio e pericolo perché a norma di legge non gli è riconosciuto lo status di agente di polizia giudiziaria e anche di pubblica sicurezza. Ne consegue che l’aggressione avvenuta l’altro ieri sera, per quanto le percosse siano state inferte per una questione riguardante lo status di agente dell’aggredito, si riduce a un episodio “privato” e l’agente, se lo vorrà, dovrà presentare querela a titolo personale.
Da anni, appunto, le categorie sindacali di Polizia Locale segnalano il problema e richiedono al legislatore nazionale di inquadrare le Polizie Locali tra le forze di Polizia nazionali. È l’argomento di una nota trasmessa alla nostra redazione dal dirigente sindacale CSA Regioni Autonomie Locali Stefano Mocellin e dal segretario provinciale CSA Regioni Autonomie Locali Alessandro Bertuzzo, che pubblichiamo di seguito:

COMUNICAZIONE

Lesioni ad agente di Bassano del Grappa: POLIZIA LOCALE

A seguito dei fatti dell’altro ieri dove il Collega Rizzo ha subito un’aggressione che gli ha provocato delle lesioni, è oramai prioritario mettere in chiaro alcuni aspetti che si stanno dilatando e che sono bisognosi di risposte, da troppo tempo.
Tenendo conto che ci troviamo, nostro malgrado, già in “attivo” per due casi, con lesioni a seguito di aggressioni anche molto gravi, come la perdita di un occhio;
chiediamo prima di tutto alla politica nazionale di provvedere a legiferare ciò che da circa 30 anni la categoria attende.
Innumerevoli proposte di legge sono in attesa di mettere ordine al nostro servizio di polizia locale, che negli anni si sono accumulate, ma ora sembrerebbe che la Camera dei deputati abbia nell’ordine del giorno il tema del riordino della disciplina della polizia locale, tema, sempre caldo delle politiche integrate della sicurezza, soprattutto nelle città, così come redatto dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati del 22 Settembre 2021:

Disposizioni per il coordinamento in materia di politiche integrate per la sicurezza e di polizia locale (C. 242 Fiano, C. 255 Guidesi, C. 318 Rampelli, C. 451 Bordonali, C. 705 Polverini, C. 837 Sandra Savino, C. 1121 Vito e C. 1859 Brescia). TESTO UNIFICATO ADOTTATO COME TESTO BASE

Nel frattempo, accadono questi episodi gravi, che pregiudicano la serenità del personale che opera nei territori e nei Comuni.
Chiediamo, tenuto conto dell’impegno profuso in questi anni per la sicurezza dei territori, ai nostri politici locali di sollecitare il Governo ed il Parlamento e di mettere fine a questa procedura legislativa e di inquadrare la polizia locale tra le Forze di Polizia Nazionali.

Mocellin Stefano
Assistente Scelto Polizia Locale del Bassanese.
Dirigente Sindacale del CSA Regioni Autonomie Locali e componente RSU.

Bertuzzo Alessandro
Segretario Provinciale del CSA Regioni Autonomie Locali.

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