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Sanità, nasce la “Rete provinciale per l'Infarto”

Il nuovo servizio presentato oggi all'Ospedale San Bassiano. Coinvolte le 4 Ulss della Provincia di Vicenza

Pubblicato il 10-04-2009
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“La prestazione giusta nel posto giusto e nei tempi giusti”.
Così il direttore generale dell'Ulss n.3 Valerio Alberti ha definito la “Rete provinciale per Infarto”: il nuovo servizio attivato congiuntamente dalle quattro Aziende Ulss della Provincia di Vicenza ( Bassano, Vicenza, Thiene e Arzignano ) in collaborazione col servizio di emergenza del “118” provinciale.
L'importante iniziativa è stata presentata questa mattina all'Ospedale San Bassiano alla presenza dell'assessore regionale alle Politiche Sanitarie Sandro Sandri e degli altri direttori generali delle Ulss coinvolte.

La presentazione della nuova "rete" all'Ospedale San Bassiano

La nuova “rete” è il frutto di un intenso lavoro preliminare coordinato dal prof. Francesco Cucchini - fino a poche settimane fa Primario di Cardiologia del San Bassiano - ed è ora pronta ad entrare nella sua fase operativa.
Grazie al lavoro congiunto tra le quattro Ulss, una persona colpita da infarto nel territorio della Provincia di Vicenza sarà in grado di ricevere nel tempo più breve il livello di assistenza ottimale. Dopo l'intervento dell'equipaggio di Pronto Soccorso dell'Ospedale più vicino al punto in cui si trova la persona che accusa i sintomi dell' “infarto miocardico acuto” il paziente, confermata la diagnosi, sarà subito trasferito nel Laboratorio di Emodinamica di riferimento ( Bassano o Vicenza ).
Contemporaneamente, le frequenze della Centrale 118 provinciale tele-trasmetteranno il suo elettrocardiogramma ai cardiologi che lo stanno attendendo, pronti a praticargli l'angioplastica: l'intervento che permette di dilatare il restringimento di un vaso sanguigno con l'introduzione di uno speciale catetere “a palloncino”. Il paziente sarà così trattato senza ritardo, a qualsiasi ora del giorno o della notte, e potrà essere restituito entro 24 ore all'Ospedale che serve la sua zona di residenza.
La “rete”, inserita a sua volta in una più ampia rete regionale, permette in questo modo di assistere l'infartuato indipendentemente dal luogo in cui si trova e con una netta riduzione dei tempi di accesso: aspetto, quest'ultimo, fondamentale. “Il trattamento dell'infarto - ha spiegato il prof. Cucchini - è efficace entro 2-6 ore dall'inizio dei sintomi”.
Con il costante invecchiamento della popolazione e la diffusione di stili di vita dannosi, il problema risulta di grande rilevanza sociale. Sono 120mila gli infartuati ricoverati all'anno in Italia: di questi, 7300 nel Veneto e 1200 in provincia di Vicenza.

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