Ultimora
Geopolitica
14 mag 2026
L’Amerigo Vespucci salpa per la Campagna 2026 tra addestramento navale e promozione del Made in Italy
Manifestazioni
13 mag 2026
Centenario di Sant’Antonio Abate: Marostica celebra il sacro con Bassano e Signorelli
15 May 2026 19:24
L'orso sull'Altopiano di Asiago è un maschio di due anni
15 May 2026 17:23
Il Cda di Autobrennero approva il bilancio, utile netto a 89,1 milioni
15 May 2026 17:11
Festival della Bellezza, edizione 2026 dedicata al 'Simbolico'
15 May 2026 17:11
Alunni danno i pasti ai migranti a Trieste, è polemica
15 May 2026 16:11
Anche Libera partecipa al Vasco Live 2026
16 May 2026 10:58
Il premier britannico Starmer potrebbe dimettersi a favore di Burnham
16 May 2026 00:44
In Italia nessun contagio da hantavirus, indicazioni ai medici per trattare casi sospetti
15 May 2026 16:33
Aria di crisi tra OpenAI e Apple, ipotesi causa legale dopo due anni di partnership
15 May 2026 19:46
Kate Middleton, 'sfoglina' per un giorno
16 May 2026 09:50
E' la Giornata internazionale della luce
15 May 2026 16:34
WhatsApp al lavoro sui messaggi che si autodistruggono
Ci vediamo da Mario
Il 2021 è l’anno del centenario nazionale della nascita di Mario Rigoni Stern. Quella volta che gli diedi un passaggio in auto a Bassano, gettando le basi di due indimenticabili incontri-intervista nella sua Asiago
Pubblicato il 24 mag 2021
Visto 8.731 volte
A volte gli incontri importanti nascono da circostanze banali. Anzi: banalissime, come il caso dei miei due indimenticabili incontri-intervista con Mario Rigoni Stern.
Ne scrivo perché adesso il suo nome è ritornato di attualità: il 2021 è l’anno della celebrazione del centenario nazionale della nascita del grande scrittore asiaghese, oltre ad essere anche il centenario di Dante. Anche Rigoni Stern aveva attraversato la sua selva oscura: la ritirata di Russia, che a lui - sergente degli alpini tornato vivo dall’inferno ghiacciato di quella disastrosa campagna militare - ispirò il suo primo celebre romanzo autobiografico Il sergente nella neve.
In occasione del centenario, nell’auspicio di un allentamento della morsa del Covid, si moltiplicano gli eventi in suo onore, secondo un programma di celebrazioni addirittura triennale. Anche dalle nostre parti: domani a Marostica, ad esempio, è in programma una conferenza stampa di presentazione del programma di iniziative “L’ambiente sociale e culturale di Dante Alighieri a 700 anni dalla morte e di Mario Rigoni Stern a 100 anni dalla nascita”. La casella di posta elettronica della redazione continua ad aggiornarmi periodicamente sugli avvenimenti in calendario per l’importante anniversario.
Mario Rigoni Stern (fonte immagine: labottegadihamlin.it)
E ogni volta non posso non ricordare il mio doppio incontro ravvicinato, in esclusiva, con questo gigante della terra veneta che a prima vista, a chi non l’aveva ancora conosciuto di persona, incuteva soggezione.
Me la ricordo eccome, la prima volta che ho incontrato di persona Mario Rigoni Stern.
Era il 1995 e io lavoravo a Telealto Veneto, la prima e storica emittente televisiva di Bassano. Un pomeriggio il grande scrittore arrivò nella sede della Tv in viale Vicenza 150 per registrare un’intervista sul premio letterario della Regione Veneto “Leonilde e Arnaldo Settembrini”, ospitato a Mestre, di cui quell’anno era un componente della giuria.
L’intervista era stata concordata con Telealto dai promotori del premio, non certamente da lui: Rigoni Stern non era un tipo da auto-promozione sul teleschermo. Anzi, era l’opposto: riservato, schivo, isolato. Un orso buono dei boschi dell’Altopiano. Per questo poterlo avvicinare al microfono era un autentico avvenimento. E così ho fatto. Tre o quattro domande e dopo qualche minuto l’intervista televisiva, dei cui contenuti non ho più memoria, era fatta. L’illustre ospite era venuto in Tv assieme ad altre persone. Lo scrittore infatti non guidava l’auto: erano andati a prenderlo e lo avevano accompagnato fino agli studi della mitica televisione locale. Non so per quale motivo chi lo ha accompagnato all’andata non poteva farlo anche al ritorno. Fatto sta che al termine dell’incontro qualcuno mi ha chiesto se potevo dare un passaggio in auto a Mario Rigoni Stern fino alla stazione delle corriere di Bassano, che allora si trovava in piazzale Trento, dove lo scrittore avrebbe poi preso l’autobus per Asiago. E così ho fatto. Lo avessi saputo prima, avrei dato una ripulita ai sedili e ai tappetini nell’abitacolo. Rigoni Stern si è quindi accomodato nella mia Fiat Uno e, con l’autoradio spenta per la sacralità del momento, nel giro dell’oca da viale Vicenza a piazzale Trento ho provato l’ebbrezza del taxi driver con personalità a bordo. Non so che cosa ci siamo detti durante il tragitto, sicuramente io avrò tirato fuori qualche stupidaggine per la famosa funzione fatica (fàtica, con l’accento sulla prima “a”) del linguaggio, quella che serve a tenere vivo il contatto con un'altra persona dicendo cose ovvie come “oggi fa freddo” o “oggi c’è bel tempo”. Comunque sia, ho portato il celebre autore all’autostazione. E lui, scendendo dall’auto, mi ha detto inaspettatamente, probabilmente per ringraziarmi dello strappo in macchina: “Venga a trovarmi ad Asiago, se vuole”. Non credevo quasi alle mie orecchie.
E così ho fatto.
Non ho aspettato molto per rispondere all’inatteso invito del cantore dell’Altopiano.
Nel 1995, edito come sempre da Einaudi, era infatti uscito il suo nuovo romanzo Le stagioni di Giacomo, che racconta le vicende di una piccola comunità e di una famiglia altopianese negli anni fra le due guerre. Era il pretesto perfetto per chiedergli un’altra intervista televisiva: ma questa volta in esclusiva, a tu per tu, senza terze persone e altri accompagnatori. Rigoni Stern incuteva sempre soggezione, ma il “precedente” dello strappo in auto mi aveva dato il coraggio di tentare, telefonandogli a casa, ricordandogli che ero “il giornalista che gli ha dato il passaggio a Bassano” e chiedendogli un appuntamento per l’intervista.
La cosa incredibile è che Rigoni Stern si ricordava di me, e di quel banale episodio bassanese, e ha accettato. Alle sue condizioni, ovviamente, a cui non ho potuto che - opportunamente - sottostare. Niente appuntamento a casa sua, ma in un pubblico locale nelle vicinanze, e acquisto preventivo del libro. Lo scrittore non regalava i suoi libri ai giornalisti: se questi volevano leggerne i contenuti per trarre spunti per le loro interviste, dovevano comprarli. Ma pur di intervistarlo, io avrei comprato anche il segnalibro.
Il mio primo incontro-intervista con Mario Rigoni Stern ad Asiago risale al 29 dicembre 1995. Ho il riferimento preciso perché la data è scritta nella dedica autografata dell’autore sul frontespizio del volume de Le stagioni di Giacomo. Io e il cameraman eravamo giunti per tempo nel luogo prefissato per l’appuntamento, vicino all’aeroporto di Asiago, dove il grande scrittore è arrivato puntuale. Mi ricordo ancora quando l’ho visto arrivare, a piedi, con addosso un cappotto di loden verde, con le mani in tasca, dalla stradina che collegava al sentiero per la sua abitazione. E quando al termine dell’intervista ha ripreso la via del ritorno, sempre a piedi e sulla stessa stradina, il mio operatore gli ha fatto una ripresa prolungata da antologia. C’era anche un po’ di neve, rendendo iconica quella figura in movimento. Era come vedere una leggenda vivente che, dopo averti concesso il suo tempo, rientrava nel suo mondo e nell’universo dei suoi ricordi per il quale non avevi il permesso d’ingresso.
Quella con l’autore de Il sergente nella neve è stata una bella e lunga intervista, di oltre mezz’ora, certamente una delle più importanti della mia carriera televisiva.
Rigoni Stern era nel “suo” ambiente e si percepiva che era a proprio agio, facendo sentire a proprio agio anche il suo interlocutore. Affabile ma senza eccedere nella cordialità di facciata, disponibile ma senza mai aprirsi totalmente. Il suo ultimo romanzo è stato solo lo spunto per parlare di tante altre cose: la guerra, la pace, l’Europa, i giovani, l’ambiente, la natura, l’Altopiano… E anche nelle sue risposte, come nei suoi libri, nessuna parola era sprecata. Indimenticabile.
Passano le stagioni, anche quelle di Giacomo, ma quello che allora non sapevo è che avrei incontrato e intervistato in esclusiva Mario Rigoni Stern ancora una volta. Sempre alla fine di dicembre, ma del 1999. Quell’anno era invece uscito, sempre per Einaudi, “Inverni lontani”: racconto autobiografico che parla di un mondo perduto di volti e di voci, di cibi e di liquori, di legna e di prove di coraggio. Prove di coraggio come la mia, che mi ha visto nuovamente contattare l’autore a quattro anni di distanza dalla prima lunga intervista, ottenendo nuovamente il suo “sì”. Appuntamento, questa volta, in piazza ad Asiago. E questa volta per un’altra emittente televisiva: l’altrettanto storica TV Bassano. Ero ormai meno insicuro e titubante della prima volta, al punto da dimenticarmi una delle sue regole.
All’incontro in piazza, Rigoni Stern mi ha infatti chiesto: “Ce l'ha il libro?”. E no che non ce l'avevo, accidenti. Ma ho rimediato subito: l’autore in persona mi ha accompagnato all’edicola vicino all’imbocco di corso IV Novembre dove ho immediatamente acquistato il volume. 10.000 lire per la causa. Ho tolto il cellophane davanti a lui, gli ho promesso che lo avrei letto appena rientrato a Bassano e quindi, in un locale del centro che oggi non ricordo, abbiamo fatto un altro quarto d’ora abbondante di domande e risposte davanti alla telecamera.
Non è stata l’ultima volta che ci siamo visti, ma quella è stata la vera e autentica conclusione della mia Mario Rigoni Stern Experience.
Di questi due incontri ravvicinati con uno dei più grandi scrittori italiani del Novecento mi restano i due libri che ho dovuto comprare per il bene della causa. Nel primo appare sul frontespizio, sacra come una reliquia, la dedica autografata: “Ad Alessandro Tich con amichevole augurio dalla montagna di Giacomo. Mario Rigoni Stern”. Nel secondo, un’altra dedica non meno degna di devozione per il vostro umile cronista: “Per Alessandro a ricordo dell’inverno 1999-2000. Con mille auguri. Mario Rigoni Stern.”
Era il 30 dicembre 1999: il penultimo giorno del Secondo Millennio. Ed è proprio così: sotto la scorza dell’orso dell’Altopiano, dell’autore schivo e riservato che incuteva soggezione, del montanaro insigne rinchiuso nel suo universo per il quale non avevi il pass d’ingresso,
si celava una persona dalla profonda umanità. Ed è così che mi piace ricordarlo, e raccontarvelo, in questo che è l’anno dedicato alla celebrazione nazionale del centenario della sua nascita.
Ma tutto è iniziato da quel breve passaggio in macchina da Telealto Veneto alla stazione delle corriere di Bassano, senza il quale non avrei mai osato pensare di entrare in contatto con lui e di concretizzare il proposito che, dopo aver portato a destinazione un passeggero così illustre, mi era balenato in testa: ci vediamo da Mario, prima o poi.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 16 maggio
- 16 mag 2025Siaresa iacta est
- 16 mag 2025Stocca-kiss
- 16 mag 2025Centro Revisioni
- 16 mag 2025Il Giovine Sergio
- 16 mag 2025L’imbarazzo della scelta
- 16 mag 202480 voglia di Ciliegie
- 16 mag 2023Asparagi & Acqua
- 16 mag 2023No Martini, Sì Party
- 16 mag 2022Il nome della Rosa
- 16 mag 2022Da Platoon al Cartoon
- 16 mag 2021Il legno, l'acciaio e la carta
- 16 mag 2021I whisky del mestiere
- 16 mag 2019Quartier generale
- 16 mag 2019I cavalieri della tavola rotonda
- 16 mag 2018Non aprite quella porta
- 16 mag 2018Il cavaturaccioli
- 16 mag 2018Rosso di sera
- 16 mag 2017Voglio ripetermi
- 16 mag 2017Sorpresa Per Voi
- 16 mag 2017Affari di famiglia
- 16 mag 2016Legnate sul Ponte
- 16 mag 2016L’avvocato difensore
- 16 mag 2015Regionale e nazionale
- 16 mag 2015Emmental Civico
- 16 mag 2015Pasinato: “Cassola, un anno di niente”
- 16 mag 2014A tu per te
- 16 mag 2014Lavoro...al Centro Studi
- 16 mag 2014Maroso: “No al processo alle intenzioni”
- 16 mag 2013Habemus Display
- 16 mag 2013Sbatti i “ladri” (innocenti) in prima pagina
- 16 mag 2013L'altra faccia dei rifiuti: l'esempio di Etra in un convegno nazionale
- 16 mag 2012Gassificatore, le parole e il silenzio
- 16 mag 2012A Rosà e Tezze arriva l'“Autovelox mobile”
- 16 mag 2012Veneto: perdura lo stato di crisi idrica
Più visti
Attualità
09 mag 2026
Lo spirito alpino conquista Genova: folla e sfilate per l'incontro nazionale
Visto 10.737 volte
Geopolitica
10 mag 2026
Mosca e Nuova Delhi rafforzano i legami nel settore della difesa
Visto 8.919 volte
Attualità
11 mag 2026
Scuole paritarie, Rosà cambia le regole: fondi pubblici solo per i residenti
Visto 8.304 volte
Attualità
13 mag 2026
“Bassano Vivibile”: al via il progetto per la sicurezza e il decoro urbano
Visto 6.609 volte
Geopolitica
14 mag 2026
L’Amerigo Vespucci salpa per la Campagna 2026 tra addestramento navale e promozione del Made in Italy
Visto 5.294 volte
Scuola
13 mag 2026
L’ITET Einaudi di Bassano al vertice nazionale di “Matematica senza Frontiere”
Visto 5.234 volte
Attualità
14 mag 2026
Dal 2016 al 2026: “Resistere” festeggia il decennale con un’edizione speciale
Visto 5.019 volte
Lavoro
09 mag 2026
Riparte l’inflazione: stipendi e consumi dei vicentini sotto pressione
Visto 4.267 volte
Manifestazioni
12 mag 2026
Marostica, febbre da scacchi: vendite record per la sfida di settembre
Visto 2.676 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.862 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.174 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.320 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.305 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 13.228 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.396 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.896 volte
Attualità
05 mag 2026
Gianluca Pietrosante: «Resto nella coalizione, ma scelgo il Gruppo Misto»
Visto 11.278 volte