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Tutti insieme appassionatamente. Anzi: amorevolmente, oserei dire. Peace & Love.
Martedì 24 novembre la riunione via Zoom della I^ Commissione consiliare Affari Istituzionali del Comune di Bassano del Grappa è nuovamente dedicata alla questione dell'ormai imminente (1 gennaio 2021) trasferimento della Polizia Locale a quella che si chiamerà Unione Montana del Bassanese. E nell'occasione si manifesta l'Unione degli intenti e dei sentimenti. Tutti d'accordo sulla bontà dell'operazione, maggioranza e minoranza, portatrici di un pensiero unico sull'opportunità del trasloco istituzionale.
C'è ancora da cercare qualche pelo nell'uovo sui costi complessivi che ricadranno sulla nuova struttura, spese ed entrate che dal bilancio del Comune saranno trasferite all'Unione, ma tutto sommato si tratta di un aspetto accessorio. Questo matrimonio tra la Polizia Locale e il nuovo ente sovracomunale s'ha da fare, evviva gli sposi.
La riunione a distanza di ieri della commissione Affari Istituzionali (fonte immagine: Youtube)
In questo clima di concordia generale si aggiunge anche l'inatteso “endorsement” del neo assessore comunale alla Sicurezza Claudio Mazzocco nei confronti della precedente amministrazione, oggi seduta tra i banchi di minoranza. Intervenendo alla fine della riunione, Mazzocco afferma di “ringraziare l'opposizione per le parole di fiducia in questa avventura che loro hanno iniziato e che noi portiamo a conclusione”. Sarà anche un assessore di destra, ma in questo frangente svela un'inedita e conciliante anima democristiana.
Prima di lui, però, anche il comandante Giovanni Scarpellini, attuale coordinatore della Polizia Locale e timoniere sulla rotta del trasferimento all'Unione, esprime parole di plauso nei confronti dell'amministrazione Poletto. “L'idea di una Polizia Locale a gestione associata e allargata - dichiara Scarpellini in commissione - arriva prima di me e arriva prima dell'attuale amministrazione, onestamente, perché è una cosa che è stata portata avanti anche in maniera piuttosto forte ed eloquente dalla precedente amministrazione.”
Il consigliere di minoranza Roberto Campagnolo sottolinea “l'onestà intellettuale” di Scarpellini. “Per la prima volta - afferma l'ex vicesindaco - un referente tecnico dell'amministrazione riconosce che non si parte dall'anno zero e che c'era stato un percorso importante nell'amministrazione precedente, che aveva in sé anche degli elementi virtuosi che in parte vengono ripresi anche da questo progetto.”
Roba da scrivere un nuovo capitolo postumo del libro “Cuore”.
L'unico che spezza un po' l'armonia generale, pur convividendo e approvando il progetto come tutti gli altri, è ancora una volta il consigliere Bruno Trevisan del Movimento 5 Stelle, che prendendo in mano l'accordo tra il Comune di Bassano e i due Consorzi di Polizia Locale NeVi di Thiene e AVi di Schio per l'utilizzo condiviso “a scavalco” del comandante, chiede cortesemente ma brutalmente: “Perché è stato scelto proprio Scarpellini?”.
Risponderà più tardi l'assessore Mazzocco: “Abbiamo scelto Scarpellini, e io ho caldeggiato la sua candidatura, perché aveva un'esperienza adatta al nostro scopo.” “Abbiamo voluto portarlo a Bassano per fare il traghettatore - aggiunge l'assessore -, vediamo che ci sta riuscendo in maniera più che egregia.”
Chiamato più volte in causa, e invitato a intervenire dal presidente di commissione Antonio Guglielmini, il comandante Giovanni Scapellini specifica di “non essere un direttore generale”, come indicato da alcune carte. “La mia figura è prevista dalla legge regionale e si tratta solo di un coordinamento sovradistrettuale - spiega il bi-comandante del Consorzi di Polizia Locale di Thiene e di Schio -. Il mio ruolo è semplicemente quello di fare da catalizzatore e cercare di sviluppare quelli che sono i fondamenti di questa Unione a livello organizzativo e operativo.” “Ad esempio - prosegue - non solo il discorso della gestione del personale, ma anche la questione della delegazione trattante, degli accordi sindacali, l'istituzione dei distaccamenti, tutto quello di cui ho già una discreta esperienza.”
“Si tratta solo - aggiunge - di sfruttare per quest'anno il supporto degli altri due Consorzi e di quello che è un sistema che si sta affermando, e cercare di fare in modo che anche l'Unione del Bassanese possa avere questi principi di condivisione della gestione associata.”
“La gestione associata già c'era e c'era anche una convenzione che funzionava pittosto bene con l'Unione del Marosticense, questo è giusto dirlo - ammette Scarpellini -. Si tratta solo di sviluppare qualcosa di più pregnante soprattutto nell'autonomia amministrativa e finanziaria di questa Unione, non perché sia fine a sé stessa, ma semplicemente perché sia molto più snella e funzionale per andare incontro a quelle che sono le esigenze moderne di una Polizia Locale, per svincolarsi da quelle che sono le procedure più vincolanti di un Comune, come può essere Bassano, Thiene o Schio, che hanno ben altri scopi prioritari rispetto a quello della Polizia Locale.”
Degna di nota, in questa apoteosi del pensiero unico, una perplessità espressa ancora dal consigliere Campagnolo, che in merito all'accordo con i Consorzi di Thiene e Schio afferma che “Bassano, da ottavo Comune del Veneto, non può essere percepito, in una visione di servizi territoriali che vengono assunti in forma associata o convenzionata, come una realtà che va al traino di altre realtà.” Per Campagnolo “Bassano dovrebbe invece essere percepito come elemeto catalizzante e centrale e come elemento trainante del nostro territorio.”
Gli risponde ancora Scarpellini, sempre in tono ecumenico: “non è una questione del Comune di Bassano, che è l'ottava città del Veneto ed è una città meravigliosa”. “Il problema serio della Polizia Locale - continua il comandante - è proprio quello di non aver avuto autonomia amministrativa e finanziaria e quindi di non essersi potuta svincolare da dei legami un po' troppo burocratizzati.”
“La Polizia Locale - è la dichiarazione top del comandante-consulente - prima era una delle parti finali tra le funzioni che ha il Comune di Bassano, un domani sarà la regina dell'Unione, quella che farà girare tutto il sistema, tirandosi dietro le funzioni che non hanno una caratteristica proritaria in un Comune.” Scarpellini conferma che la sua funzione a Bassano “si esaurirà col 31 dicembre 2021”. Spiega inoltre che si sta cercando di fare in modo che tra Bassano, Thiene e Schio ci siano “tre entità, distinte assolutamente, che possono andare avanti collaborando se vogliono ma che siano perfettamente indipendenti”. Ovvero che “abbiano la possibilità a loro volta di avere un ufficio amministrativo oltre ad un'organizzazione in grado di far funzionare quella che è la funzione della Polizia Locale sul territorio.”
“Erano stati fatti dei passi da gigante nell'ambito della Polizia Locale del Bassanese - è l'ulteriore complimento di mister Scarpe Diem nei confronti della passata amministrazione -. In questo momento stiamo cercando semplicemente di dare un'autonomia amministrativa e finanziaria affinché il servizio della Polizia Locale possa intercettare quelle che sono le aspettative.” “Autonomia”: ecco la parola magica. Le consigliere Ilaria Brunelli e Lucia Fincato, presenti alla commissione, avranno di che gioire.
In conclusione di seduta, l'assessore Mazzocco rassicura il consigliere di minoranza Campagnolo, ottenendo anche il plauso del consigliere di minoranza Vernillo: “Bassano rimane Bassano, rimane centrale per il territorio”. Un po' come dire: “Perché Sanremo è Sanremo”.
La nuova Polizia Locale dell'Unione Montana del Bassanese abbraccerà nello specifico il territorio di competenza dei Comuni appartenenti all'Unione: Bassano del Grappa, Pove del Grappa, Solagna, Valbrenta e prossimamente - come viene anticipato ai commissari - anche Romano d'Ezzelino. Farà parte della partita, in forma associata, anche il Comune di Cartigliano e la componente politica è certa che altri Comuni del comprensorio si aggiungeranno presto all'elenco. È la prospettiva che porta il presidente di commissione Antonio Guglielmini ad affermare che si tratta di un primo passo verso la cosiddetta “Grande Bassano”. Un ottimismo che nel neo assessore Claudio Mazzocco raggiunge livelli stratosferici. “La Polizia Locale nell'Unione - dichiara testualmente Mazzocco - potrebbe essere il Cavallo di Troia per delegare anche altre funzioni su tutto il territorio.”
E col Cavallo di Troia, egregi lettori, possiamo concludere questo nuovo capitolo dell'Iliade bassanese.
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