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Faccio una passeggiata sul web, visto che adesso per decreto di Zaia in centro storico non si può passeggiare, e...chi ti incontro? Gianluca Pietrosante. Anzi, per meglio dire: incontro Alessandro Galvanetti, presidente dell'associazione Destra Brenta di Bassano del Grappa, che sul sito destrabrenta.it ha pubblicato una comunicazione rivolta ai soci e ai simpatizzanti.
Nel testo, intitolato “Dalla Piazza al Palazzo”, Galvanetti annuncia urbi et orbi che Gianluca Pietrosante (che è stato il presidente di Destra Brenta prima di lui) “entra in consiglio comunale”. La storia è nota ai nostri lettori, per l'effetto-domino provocato da quel pasticciaccio brutto di via Matteotti con l'uscita di scena di Tamara Bizzotto: in giunta entra Claudio Mazzocco, in quota lista #Pavan Sindaco, e per la stessa lista si libera un posto in consiglio che verrà adesso occupato dall'ex primo dei non eletti Pietrosante. Un personaggio eclettico a dir poco, il nuovo giovane inquilino della sala consiliare: un po' Destra Brenta, un po' #Pavan Sindaco, un po' soprattutto Fratelli d'Italia. Anche se quest'ultima appartenenza politica, all'interno di una maggioranza comandata dalla Lega, va ricordata sottovoce.
A corredo della comunicazione è pubblicata una foto che ritrae di spalle Pietrosante e Galvanetti durante la manifestazione in piazza Libertà dello scorso 27 luglio in opposizione al Ddl Zan contro l'omotransfobia. E dalla Piazza, come rimarca il titolo, adesso si va a Palazzo.
Fonte immagine: destrabrenta.it
Nel dare l'annuncio dell'ingresso nella stanza dei bottoni del neo consigliere comunale, il presidente di Destra Brenta usa la formula della fumata bianca papale: nuntio vobis gaudium magnum. Per la serie: Pietro Sante subito.
“Pur essendo gli ultimi arrivati in consiglio - scrive Galvanetti - è da tempo che stiamo lavorando per poter dare il nostro contributo al governo della città e l’abbiamo fatto seguendo tre direttrici: in primis specializzandoci in un campo, quello della cultura, perché la risposta all’anti-politica è la formazione; in secondo luogo cercando sempre il dialogo con i diversi “attori” cittadini sociali, economici, culturali e politici; infine affiancandoci ed inserendoci in un partito, Fratelli d’Italia, con cui fare rete in città e nella “filiera” delle istituzioni.”
Ma la comunicazione di Destra Brenta è anche l'occasione per leggere le prime dichiarazioni del neo eletto.
“È nota a tutti la mia identità politica, ovvero quella che si rifà alla destra sociale e identitaria, caratteristiche che fino ad oggi mancavano in via Matteotti e che buona parte del nostro elettorato auspicava - afferma Pietrosante -; allo stesso tempo cercherò di essere il più inclusivo possibile laddove si possa lavorare insieme a tutte le forze politiche e civiche.” “Ritengo - aggiunge - che esistano tematiche prive di colore partitico, altre che invece richiedono una presa di posizione netta per contrastare il mantra del politicamente corretto.” “Nonostante l’incarico provinciale alla cultura in Fratelli d’Italia conferitomi appena dopo la chiusura delle scorse amministrative, non ho intenzione di creare il gruppo consiliare del mio attuale partito d’appartenenza - continua il neo consigliere di maggioranza -: questo per rispetto di chi mi votò, visto e considerato che corsi come presidente di Destra Brenta all’interno della Lista Pavan ed entro come tale.”
“Tengo a ribadire - conclude l'esponente di destra - che Fratelli d’Italia è sempre stata parte integrante della coalizione ed ha contribuito all’elezione del sindaco. Il modus operandi che ha contraddistinto la mia azione politica nell’ultimo anno e mezzo resterà invariato: ho intenzione di continuare, con spirito costruttivo e non distruttivo, ad evidenziare le mancanze e le debolezze del governo della nostra città tenendo fede al programma steso assieme.”
Queste dunque le prime dichiarazioni di Pietro Sante subito, che dalle ultime parole fa già capire che tanto Sante, alla fin fine, non sarà.
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